Note Botaniche:
La Silene rigonfia (Silene vulgaris) è una piccola pianta (alta fino a 60–70 cm; massimo 100 cm) perenne e glabra, dai caratteristici fiori chiamati “bubbolini”, appartenente alla famiglia delle Caryophyllaceae.
La forma biologica della nostra pianta è emicriptofita scaposa (H scap): pianta perennante per mezzo di gemme al suolo (emicriptofita), e con asse fiorale più o meno privo di foglie (scaposa). Laa pianta ha una struttura radicale rizomatosa a base lignificata. Possiede anche diverse radici (e radichette) secondarie da rizoma.Il fusto ha un aspetto erbaceo ma ascendente ed eretto. Può essere glabro o leggermente pubescente. Nella parte alta il fusto è in qualche caso vischioso. Le foglie sono del tipo ovate o lineari – lanceolate (non molto strette). Il colore è verde con riflessi bluastri. Le foglie basali hanno un piccolo picciolo e formano una rosetta mentre le foglie cauline sono sessili a disposizione opposta nei nodi lungo il fusto. L’infiorescenza è di tipo lasso a pannocchia con fiori penduli su peduncoli flessuosi lunghi 5 – 15 mm. In particolare l’infiorescenza viene definita come bipara ossia i fiori crescono da ambo i lati rispetto al fiore apicale con 3 – 9 fiori totali. Nelle nostre zone è possibile trovarla nei prati, arbusteti, boschi radi e margini dei sentieri. La pianta è sinantropa e nitrofila quindi è frequente trovarne in zone ruderali ricche di azoto, o anche nei prati fertili concimati e antropizzati. In alcuni casi può essere considerate erba infestante.
Note Gastronomiche:
Molto ricercata in gastronomia (con il nome di strigoli, stridoli, carletti, strisci, scrissioi o sclopit e nell'Appennino Umbro
Marchigiano meglio noti come concigli), fra le migliori erbe commestibili, ma solo prima della fioritura poi le foglie basali diventano troppo coriacee. Si mangiano sia crude, sia cotte (come gli spinaci), in risotti, minestre, ripieni, ravioli e frittate: hanno un sapore dolce e delicato.
Lo stridolo resta una delle piante selvatiche più prelibate diffuse nella valle del Bidente e nell appennino Forivese. Fra l'ultima settimana di aprile e la prima di maggio a Galeata (FC) lo stridolo è celebrato con una storica sagra
Si possono raccogliere direttamente nei prati, oppure si trovano in alcuni mercati, tipicamente nei "farmer market", venduti a mazzetti (dai 50 agli 80 centesimi al mazzo).
Sono conosciute le Tagliatelle allo agli stridoli, grazie al fondo gustativo che ricorda i piselli; ma io preferisco fare i ravioli utilizzando gli stridoli al posto degli spinaci, oppure mettere gli stirdoli in gustosissime frittatone.











