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Per iniziare bene la giornata, una fetta di torta a colazione è sempre l'ideale. Personalmente al mattino preferisco torte semplici e non troppo dolci. Se a questo aggiungiamo che mi piace l'uvetta sultanina e, fra tutti i tipi di frutta secca, prediligo le noci, questa Torta con uvetta e noci è davvero un'ottima soluzione. La preparazione è davvero semplicissima e questo non guasta.

 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 6 persone 20 min.
30 min. € 6- 7

 

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 farina gr. 200
 fecola di patate gr. 100
 uova n. 3
 zucchero  gr. 150
 latte 1 bicchiere
 burro  gr. 150
 lievito in polvere 1 bustina
 uvetta sultanina gr. 150
 marsala q.b.
 noci  n. 10

 Preparazione

  • Accendere il forno a 180°.
  • Mettere il burro ad ammorbidire a temperatura ambiente.
  • Tritare i gherigli delle noci.
  • In una ciotola capiente rompere le uova e iniziare a montarle con uno sbattitore elettrico.
  • Aggiungere lo zucchero e continuare a lavorare a mescolarle con lo sbattitore finchè il composto diventa chiaro e spumoso.
  • Aggiungere il burro e il latte e continuare a mescolare.
  • Mescolare farina, fecola di patate e lievito.
  • Aggiungere, a cucchiaiate, la misclea di farina al composto di uova, zucchero, burro e latte continuando a mescolare per evitare la formazione di grumi.
  • Una volta che il composto sia ben amalgamato, aggiungere il trito di noci.
  • Scolare l'uvetta e passarla velocemente in un pò di farina per asciugarla.
  • Aggiungere anche l'uvetta all'impasto e mescolare.

  

Cottura

  • Rivestire uno stampo circolare di 26 cm di diametro con carta forno bagnata e strizzata.
  • Versare l'impasto sul fondo della tortiera. Livellare bene con una spatola.
  • Infornare e fare cuocere per 30-35 minuti circa. Consigliamo di provare il grado di cottura dopo 30 minuti infilando uno stuzzicadenti al centro. Se uscirà asciutto, la torta è cotta.
  • Lasciare 5 minuti dentro il forno spento.
  • Sfornare il dolce e lasciarlo raffreddare.
  • Trasferirlo su un piatto da portata.

 

 

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Dolci & Dessert
Martedì, 03 Settembre 2013 17:47

Quiche di verdure estive

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Abbiamo chiamato questa torta salata Quiche di verdure estive perchè fatta con zucchine, melanzane e pomodorini freschi. Queste verdure sono davvero buone fra luglio e agosto e, se nonostante le alte temperature, siamo disposti ad accendere il forno, otterremo un ottimo rusultato. Resta inteso che sono verdure che possiamo trovare anche nelle altre stagioni (anche se il sapore sarà sicuramente più scarso) e quindi questa quiche è ricettabile 365 giorni l'anno.

 

 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 6 persone 30 min.
45 min. € 6 

 

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 pasta sfoglia  1 rotolo
 melanzana n. 1
 zucchine n. 2
 pomodori datterini gr. 100
 uova n. 2
 parmigiano reggiano gr. 20
 basilico 7-8 foglie
 panna liquida ml. 100
 sale, pepe, olio evo q.b.
 pane grattugiato q.b.

 Preparazione

  • Lavare e spunate la melanzana. Tagliarla a cubetti e metterla in una larga ciotola con un pò di sale.
  • Lasciare riposare una ventina di minuti per fare uscire l'acqua di vegetazione.
  • Lavare anche zucchine e pomodorini.
  • Spuntare le zucchine e tagliare a cubetti di dimensioni analoghe a quelli della melanzana.
  • Tagliare ii pomodorini a metà.

 

Cottura

  • In una padella mettere un pò d'oilo e iniziare a cuocere le zucchine. Salare e pepare.
  • Mettere dell'olio anche in una seconda padella e mettere i cubetti di melanzana scolati e tamponati. Aggiungere solo pepe.
  • Portare a cottura le verdure, mescolando spesso. Quando sono quasi pronte riunire melanzana e zucchine in un'unica padella, aggiungere i pomodorini e completare la cottura per un paio i minuti.
  • Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare.
  • Nel frattempo rompere due uova in una ciotola. Sbatterle con una forchetta. Aggiungere sale e pepe.
  • Aggiungere anche la panna liquida e mescolare ancora.
  • Accendere il forno a 180°.
  • Srotolare la pasta sfoglia e trasferirla in una teglia di adeguate dimensioni (la pasta sfoglia deve coprire il fondo e le pareti della teglia). Spargere sulla sfoglia due cucchiai circa di pangrattato.
  • Mescoalre alle verdure raffreddate il parmigiano reggiano grattugiato e un pò di pangrattato (quest'ultimo serve per asciugare il composto ed evitare che, in cottura, le verdure liberino dei liquidi che possono bagnare la sfoglia e toglierle croccantezza).
  • Trasferire le verdure sulla sfoglia.
  • Spezzare, con le mani, le foglie di basilico e sistemarle sopra le verdure.
  • Versare il composto di uova e panna sulle verdure ed assicurarsi che le verdure ne vengano completametne ricoperte.
  • Ripiegare i bordi della pasta sfoglia dormando un cordoncino.
  • Infornare e lasciare cuocere per 25 minuti circa.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Torte Salate, Finger Food
Martedì, 03 Settembre 2013 17:47

Mini Cheesecakes salati al prosciutto cotto

Quando parliamo di cheesecake pensiamo subito ad un freschissimo dolce accompagnato da frutti di bosco o cioccolato. In realtà possiamo pensare di prepararlo anche in modalità salata, con una grande varietà di ingredienti. Basta dare libero sfogo alla fantasia e provare gli abbinamenti di gusto che più ci piacciono. Oggi proponiamo una soluzione piuttosto semplice: Mini Cheesecakes salati al prosciutto cotto, realizzando dei cheesecakes di piccole dimensioni (io ho usato degli stampini per realizzare i muffin) in modo da renderli adatti quali stuzzichini ad un party, o come antipasto o finger food.

 

 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 4 persone 20 min.
- min. € 5

 

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 biscotti Tuc o crackers gr. 120
 burro gr. 60
 philadelphia  gr. 100
 ricotta gr. 100
 prosciutto cotto  gr. 100
 parmigiano reggiano  gr. 50
 pistacchi tritati  gr. 50
   

 Preparazione

  • Rivestire 8 stampini da muffin con pellicola da cucina trasparente facendola ben aderire al fondo e ai bordi. (NB: la pellicola deve "sbordare", deve cioè essere più grande dello stampino in modo che, una volta rivestito lo stampo, fuoriesca lateralmente)
  • Sbriciolare i Tuc (o crackers) fino a polverizzarli.
  • In un pentolino far fondere il burro a fuoco dolcissimo (non deve friggere!).
  • Incorporare il burro fuso ai biscotti sbriciolati ed amalgare bene.
  • Mettere un pò di composto sul fondo di ciascun stampino. Compattare bene aiutandosi con un cucchiaino.
  • Trasferire gli stampini per 10 minuti in freezer in modo da far solidificare la base.
  • Nel frattempo,  in una ciottola, preparare una crema di formaggi amalgamando fra loro la ricotta, il philadelphia e il parmigiano reggiano grattugiato.
  • Tritare finemente col mixer il prosciutto cotto.
  • Aggiungerlo alla crema di formaggio e far amalgamare formando una mousse di prosciutto.
  • Riprendere gli stampini dal freezer e aggiungere in ciasacuno uno strato di mousse al prosciutto cotto di identico spessore.
  • Compattare e trasferire in frigorifero per almeno 3 ore.
  • Al momento di servire, togliere gli stampini dal frigorifero e aggiungere su ciascuno una parte dei pistacchi tritati.
  • Liberare ii mini cheesecakes dagli stampini tirando delicatamente i lembi della pellicola che sborda e trasferirli in un piatto da portata.
  • Eliminare la pellicola e servire

 

 

Pubblicato in Finger Food, Antipasti
Lunedì, 02 Settembre 2013 14:23

Uova

Comprare le Uova

Le uova sono uno degli ingredienti principali in quasi tutte le cucine del mondo, e in Italia ancora di più forse. Si mangiano da sole con tante cotture diverse, sono un contorno, sono, con la farina, la base per la pasta all'uovo, così come sono alla base di creme e dolci di vario tipo.

Le uova, se fecondate, rappresentano il sistema riproduttivo principale della fauna non mammifera, e, aldilà di alcuni prodotti "esotici" sono per la maggior parte commesitibili. Il consumo umano riguarda sorattuto le uova di gallina, ma in commercio si trovano anche le uova di quaglia e più raramente quelle di altri volatili.

L'uovo rappresenta di fatto uno dei più visibili esempi di cellula. E' composto da tre elementi principali: guscio, albume e tuorlo. Il guscio è ricoperto esternamente da una cuticola semipermeabile (fa passare i gas ma non i liquidi) e  all'interno è solidale con due strati di membrana (membrana testacea) che sono uniti ovunque tranne alla base dell'uovo in cui lasciano uno spazio chiamato "camera d'aria". L'interno dell'uovo è costituito dall'albume o chiara d'uovo, una sostanza composta dal 90% di acqua e da proteine. Al centro dell'albume c'è il tuorlo, di colore variabile dal giallo all'arancio, composto al 50% di acqua, 17% di proteine, 30% di grassi ed altre sostanze.

 Le uova di gallina rappresentano la maggior concentrazione di sostanze nutrienti al minimo prezzo possibile, Un uovo medio apporta circa 70 calorie (133 per 100gr) concentrate soprattutto nel tuorlo, che porta anche tutte le vitamine A, D ed E, oltre alle B6 e B12 ed una grande quantità di proteine nutrienti, a tutti gli aminoacidi essenziali, alla codeina, al ferro, al potassio, al calcio ed al fosforo. I grassi portano anche il colesterolo, un uovo porta circa l'80% della GDA media.

Il colore del guscio non ha alcuna incedenza sulle caratteristiche dell'uovo e dipende principalmente dalla razza delle galline, mentre il colore del tuorlo dipende dal tipo di alimentazione e, ahimè dai pigmenti che i produttori fanno assumere per venire incontro all esigenze dei diversi mercati (si usano additivi E160 ed E161). Un tempo il coloe dell'uovo era associato allo stato di salute delle galline, ovviamente ora non è più così. Al naturale comunque un tuorlo di colore più intenso produce pasta e dolci migliori.

Come Scegliere le Uova

La qualità dell'uovo varia in funzione di tantissimi fattori, alcuni controllabili ed altri meno. La legislazione vigente è abbastanza completa anche se alcune valutazioni riguardano più la corretta determinazione del prezzo che non la qualità del prodotto.

La legge prevede tre categorie principali:

  1. Categoria A: uova pulite, a guscio integro, non lavate, non sottoposte a refrigerazione e nemmeno a procedimenti di conservazione, che si dividono in due classi:
    1. Uova Fresche: con camera d'aria inferiore a 6 millimetri,  commerciabili entro 28 giorni dall'imballaggio (ma dovrebbero essere ritirate 7 giorni prima della scadenza)
    2. Uova Extra Fresche: con camera d'aria inferiore a 4 mm., messe in commercio entro 9 giorni dalla deposizione ed entro 7 giorni dall'imballaggio.
  2. Categoria B: Uova di seconda qualità o conservate. Camera d'aria inferiore a 9 millimetri. Sono refrigerate e confezionate in atmosfera modificata
  3. Categoria C: uova declassate rispetto alle precedenti categorie, non sono disponibili per la vendita al dettaglio e vengono destinate, previa pastorizzazione all'industria alimentare.

Le sole uova di categoria A, vengono poi classificate in base al peso:

  1. XL =  Grandissime, di peso superiore ai 73 grammi.
  2. L   =  Grandi, con peso compreso fra 63 e 73 grammi.
  3. M  =  Medie, con peso compreso fra 53 e 63 grammi.
  4. S   = Piccole, di peso inferiore ai 53 grammi.

Non è detto che otteniate più soddisfazione da un uovo extra fresco XL rispetto ad uno fresco M, la qualità dipende anche da altri fattori, fra cui il tipo di allevamento. Questo è indicato sia nella confezione che nel codice  stampigliato sul guscio. E' la prima cifra che trovate, prima della sigla della nazione e, indica il tipo di allevamento e può avere 4 valori:

  1. 0: Biologico: da galline che razzolano a terra e all'aperto con una densità non superiore a 6 galline per m². Il mangime è composto di alimenti biologici di origine controllata, prevalentemente mais e cereali.
  2. 1: All'Aperto: come l'allevamento a terra con l'aggiunta di ampi spazi aperti sul quale le galline possono razzolare, la densità va da 7 animali per m² ad una gallina ogni 2,5 m². considerando gli spazi all'aperto dove possono razzolare e nutrirsi.
  3. 2. A Terra: galline allevate in grandi capannoni con luce artificiale e una densità non superiore a 7 animali per m²
  4. 3. In Gabbia: le galline sono allevate in gabbie di ferro alte 40 cm e con una superficie di 750 cm² illuminate da luce artificiale e con elevata densità di popolazione.

E' evidente che dai tipi 2 e 3 non ci si possa aspettare molto, oltre agli spazi ridotti è importante l'impatto della luce artificiale che per le galline significa non dormire e mangiare continuamente quindi con tutti gli stress correlati.

In generale quindi per un uovo fresco e, si spera buono, occorre osservare che:

  • il guscio deve essere vellutato e pulito.
  • poste in acqua salata le uova fresche vanno sul fondo, questo è dovuto alla minor quantità di camera d'aria, mentre le non fresche tendono a galleggiare
  • se osservato controluce il tuorlo deve essere ben individuabile e posto al centro dell'albume anche ruotando l'uovo.
  • il tuorlo è privo di macchie
  • l'albume si presenta limpido, omogeneo nella gelatinosità e privo di corpi estranei.

Chiaro che molte di queste cose si riscontrano dopo l'acquisto, tenetene conto e cambiate porodutto e/o venditore se il problema persiste.

Conservazione

Le uova vengono commercializzate a temperatura amibiente, ma vanno conservate in frigorifero evitando gli sbalzi temici che possono generare danni alla cuticola e far penetrare i germi. Le uova deposte da animali in buona salute sono internamente sicure proprio grazie alla cuticola, che protegge tuorlo ed albume, ma non impedisce però la presenza di germi a batteri sul guscio. D'altra parte le uova non vanno mai lavate per preservare l'interno, ma dobbiamo prestare attenzione nel maneggiarle:

  • Non lasciare le uova a temperature oltre i 25 °C, così le uova conservano anche il loro sapore
  • Conservare  sempre le uova nella loro confezione al fine di evitare che possano contaminare altri alimenti
  • Lavarsi le mani prima del contatto con il guscio e non toccare mai il tuorlo e l'albume quando si rompe l'uovo
  • Rompere l'uovo in un posto diverso dal contenitore di tuorlo ed albume
  • Evitare che frammenti di guscio cadano nel tuorlo e/o l'albume, e non poggiate i gusci sul piano di lavoro.

Dove Comprare le Uova

Vista l'importanza degli aspetti igienici è bene comprare in negozio e nella grande distribuzione stando però molto  molto attenti a leggere l'etichetta. Chi ha la possibilità di acquistare le uova da chi ha qualche gallina (non un produttore, in campagna è una cosa abbastanza diffusa) e conosce bene persona e luogo troverà grande soddisfazione. Questo è il caso mio che utilizzo le uova deposte dalle mie galline e compro le uova solo un mese all'anno in cui le mie cocche cambiano il piumaggio ed il calcio serve per le penne e non è diponiblie per il guscio. Evitate acquisti da ch non fornisce garanzie, le aziende di distribuzione e selezionamento delle uova hanno controlli che se non rigorosissimi poco manca, altri soggetti no, e se comprate le uova per lavorarle o fare preparazioni che non prevedono la cottura (maionese o salse, tiramisù,..) il rischio è sensibile, considerate che il 50% delle intossicazioni da salmonella in italia arriva dal uova mal lavorate.

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Una crema delicatissima per un dessert speciale: dolce con crema diplomatica su millefoglie e kiwi. L'aggiunta della frutta fresca trasforma e valorizza questo dolce. Il fatto di aver utilizzato il kiwi rende il mix ottenuto vermente originale!

 

 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 4 persone 40 min.
10 min. € 8

 

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 uova n. 2
 zucchero gr. 50
 farina 1 cucchiaio
 latte  ml. 250
 panna ml. 400
 biscotti millefoglie  gr. 125
 kiwi 4
 liquore mandorla amara  1 cucchiaio
 granella di mandorle  gr. 30
   

 Preparazione

  • Sbucciare 2 kiwi e ridurre la polpa a dadini. Aggiungere un cucchiaio di zucchero e un cucchiaio di liquore alla mandorla.
  • Mescolare e lasciare a macerare per una mezz'ora.
  • Rompere le uova dividendo i tuorli dagli albumi.
  • Mettere in una casseruola i tuorli e lo zucchero.
  • Lavorare il composto con una frusta da cucina in modo che diventi cremoso e biancastro.
  • Aggiungere la farina e  mescolare per evitare la formazione di grumi.
  • Aggiungere il latte a filo senza mai smettere di mescolare.
  • Mettere la casseruola sul fuoco, a fiamma bassa e portare la crema a ebollizione senza mai smettere di mescolare. NB: la crema va mescolata sempre in un solo senso, partendo dai lati fino ad arrivare al centro in modo che non si attacchi alla casseruola.
  • Allontanare la crema dalla fonte di calore e lasciare raffreddare a temperatura ambiente, mescolandola di tanto in tanto con un cucchiaio di legno per evitare che si formi la pellicola in superficie.
  • Nel frattempo montare la panna a neve ben ferma.
  • Una volta che la crema sia raffreddata, aggiungere la panna montata e amalgamare i due composti mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l'alto e non in senso rotatorio.
  • Con un mixer ad immersione, ridurre in purea la polapa tritata dei kiwi. Aggiungere anche 20 grammi di granella di mandorle.
  • Rivestire il fondo di uno stampo rettangolare con uno strato di biscotti millefoglie (prevediamo i utilizzarne la metà).
  • Ricopriamo i biscottii con un leggero strato di purea di kiwi.
  • Aggiungiamo metà della crema diplomatica.
  • Procediamo con un secondo strato di biscotti, purea di kiwi e crema.
  • Mettiamo in frigorifero per almeno 3 ore.
  • Al momento di servire il dolce, decoriamo la superficie con fettine di kiwi, qualche biscotto sbriciolato e la restante granella di mandorle. Prevediamo di aggiungere la frutta fresca in superficie solo al momento di servire il dolce, al fine di evitare che la frutta, se aggiunta durante la preparazione del dolce, diventi eccessivamente fredda in frigorifero.

 

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Dolci & Dessert
Venerdì, 30 Agosto 2013 09:23

Prosciutto Cotto

Comprare il Prosciutto Cotto

Il Prosciutto Cotto oggi è probabilmente (sicuramente nei supermercati che ho gestito) il salume più venduto al banco gastronomia. Fino a  qualche decina di anni fa rappresentava principalmente un'alternativa economica al prosciutto crudo, infatti grazie ad una produzione non regolamentata il costo era molto molto più contenuto anche rispetto a crudi non certificati. Oggi la scelta del prosciutto cotto è guidata da argomenti più legati al gusto ed agli aspetti nutirizionali veri o presunti. Ha meno calorie (vero, 215 contro 303), sembra più digeribile, è meno salato (in effetti la quantità di acqua/birra/bevande  necessaria per placare la sete dopo una piadina col cotto è sensibilmente inferiore rispetto ad una col crudo) e comunque abbiamo a disposizione dei prodotti che gustativamente danno eccellenti soddisfazioni. 

Il prosciutto cotto non ha ancora ottenuto nessun tipo di certificazioni (IGP, DOP,..) e non c'è nessun consorzio che ne definisca esattamente un disciplinare di produzione, però, grazie al DM del 21 settembre 2005 il legislatore ha stabilito le modalità di produzione e le risultanti classificazioni di quei prodotti di salumeria per cui non ci fossero in essere tutela da marchio.

 Il prosciutto cotto si ottiene dalla lavorazione dell'arto posteriore del maiale (quindi la spalla è esclusa!), la coscia quindi che viene sezionata (privata del piede), disossata, sgrassata e privata dei tendini e della cotenna, sono poi ammessi come ingredienti base: acqua, sale, nitrito di sodio, nitrito di potassio combinabili fra loro o con i relativi nitrati. Questi sono gli ingredienti principali. Sono poi ammessi in aggiunta: il vino (compresi i vini aromatizzati e liquorosi); lo zucchero, il destrosio, il fruttosio, il lattosio, le maltodestrine (sciroppo di glucosio); le proteine del latte; le proteine di soia; gli amidi e le fecole nativi o modificati per via fisica o enzimatica; le spezie; le gelatine alimentari; gli aromi e gli additivi consentiti dalla legge.

La carne viene quindi lasciata frollare a bassa temperatura e poi salata con una salamoia ad hoc  fatta penetrare anche con iniezione diretta nei vasi sanguigni, con la zangolatura (un massaggio meccanico che può durare anche 70 ore) o altri procedimenti a pressione atmosferica o sottovuoto. La cosca lavorata viene poi inserita in uno stampo e cotta in un forno a vapore a temperature intorno ai 70 gradi, Viene quindi raffreddato, e vengono rimosse le impurità ed i residui di cotenna, per poi essere pastorizzato e confezionato.

 Dal punto di vista nutrizionale il prosciutto cotto apporta circa 215 calorie per 100 grammi, con il 19% di proteine ed il 15% di lipidi.  I minerali presnti sono prinicipalmente sodio, fosforo e potassio. Il fatto di essere un salume cotto evita una serie di rischi che lo rendono indicato anche per un consumo in gravidanza, mentre la quantità rilevante di sodio ne sconsigliano l'assunzione agli ipertesi. Fate attenzione e chiedete gli ingrediente per eventuali intolleranze al lattosio o alle proteine del latte.

Come Scegliere il Prosciutto Cotto

In commercio il prosciutto cotto può essere venduto intero, affettato a banco, in vaschetta ATM, in busta sottovuoto o a tranci. I prezzi hanno una variazione significativa, in alcuni casi si trovano, complici le offerte, variazioni da 7,50 a quasi 40 euro al chilo. Come orientarsi?

La regola principale è leggere l'etichetta. Il DM prevede tre tipologie di prosciutto cotto:

  1. Prosciutto Cotto: è un prodotto di base, realizzato secondo i parametri minimi fissati dalla legge. Si utilizzano le parti meno nobili della coscia, in pratica si assemblano nello stampo pezzi separati, magari provenienti da maiali diversi, e non c'è un limite imposto alla percentuale di umidità, che di solito si aggira attorno all'80%. Le fette appaiono lucide e gelatinose.
  2. Prosciutto Cotto Scelto: viene prodotto utilizzando le cosce intere, per legge devono essere identificabili almeno 3 dei quattro muscoli della coscia (semitendinoso, semimembranoso, quadricipite, bicipite femorale), inoltre non può avere una percentuale di di umidità superiore al 78,5% .
  3. Prosciutto Cotto di Alta Qualità: deve possedere i requisiti previsti per il Cotto Scelto, ma con un umidità ammessa non superiore al 75,5%. Inoltre non sono ammesse le maltodestine, le proteine del latte, le proteine di soia, gli amidi, le fecole e le gelatine alimentari, mentre sono molto meglio definiti, in termini più restrittivi, gli aromi e gli additivi. Per la lavorazione, inoltre è stabilito il limtite minimo di temperatura di 69,9 gradi al cuore del prodotto. Deve essere pastorizzato superficialmente e può essere venduto solo confezionato.  Le fette tendono a non attaccarsi fra loro ed ha una miglior resa aromatica e gusttativa a parità di peso.

In generale però:

  • non ci deve essere presenza di liquidi nella confezione.
  • non deve presentare fessurazioni e cavità
  • la colorazione deve essere rosa con zone tendenti al rosa rosso nelle parti muscolari naturalmente pigmentate.
  • non deve essere eccessivamente speziato
  • la componente grassa è presente quasi totalmente nella parte esterna
  • il profumo da solo non è una garanzia, ma se sentite la fragranza probabilmente non sarete delusi.

Conservazione

Per legge la durata massima per il prodotto porzionato è di 30 giorni dalla produzione e si prevede una conservazione ad una temperatura inferiore a +4°. Tenete conto che non sempre questi requisiti sono rispettati, per cui la scelta migliore è consumarlo in giornata.

Dove Comprare il Prosciutto Cotto

Si trova ormai ovunque, anche in autogrill. Sconsiglio i tranci e le vaschette. Il costo al chilo aumenta di molto e non dobbiamo dimenticarci che il confezionamento a norma di legge garantisce solo la commestibilità e non solitamente distribuisce non un singolo prodotto ma una gamma con prezzi e livelli qualitiativi diversi, quindi facciamo attenzione e osserviamo il prodotto quando è in esposizione per capire la provenienza e scegliamo anche in base al "taglio", ovvero a come si presenta la fetta.

Prendete in considerazione i prodotti a presso molto basso, specie quelli di produzione estera solo a ragion veduta: quello che abbiamo detto fin qui vale per l'Italia, mentre non sappiamo esattamente quali normative ci siano in Polonia ad esempio, quindi valutate le proposte della GDO con prudenza e testate il prodotto. In alcuni casi le insegne della grande distribuzione acquistano dall'estero prosciutti cotti su cui viene apposto il loro marchio solo se viene rispettato un disciplinare di produzione che può anche essere più rigoroso di quello fissato dalla legge italiana..

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Mercoledì, 28 Agosto 2013 14:41

Calamari

Comprare i Calamari

Il clamaro è un mollusco cefalopode caratterizzato da un corpo a sacco con due pinne ai lati di forma triangolare. Possiede otto braccia e due tentacoli lunghi e sottili, ricoperti con ventose disposte in doppia fila.

Il nome scentifico del calamaro europeo è Loligo Vulgaris, cefalopode Teuthida come il totano (Todarodes sagittatus) e vive sui fondali sabbiosi, ma le specie di calamaro sono davvero tante in funzione delle deiverse porfondità marine e delle dimensioni, si passa dal Calamaretto di 3 cm fino al Calamaro gigante lungo 18 metri!

La forma caratteristica è allungata, il mantello bianco rosato con puntini scuri racchiude una piccola conchiglia detta gladio ed un sifone che consente l'espulsione dell'acqua in modo molto rapido in un sistema molto simile ai motori a reazione degli aerei. Sempre all'interno del mantello c'è la sacca con l'inchiostro con le stesse funzioni di quello della seppia.

Dal punto di vista nutrizionale i calamari (68 cal/100gr) apportano una quantità di proteine che ne fanno un perfetto sostitutivo della carne, contengono le Vitamine A, B1, B2, PP e sali minerali di calcio e fosforo. Sono sconsigliati agli ipertesi per l'abbondanza di Cloruro di sodio e agli uricemici per il cntenuto rilevante di purine. Il contributo di di fosforo e calcio invece li rendono utili per la saluta di ossa e denti.

Come Scegliere i Calamari

In commercio si trovano calamari al naturale (non puliti), spellati ed eviscerati, già tagliati ad anelli. Possono essere surgelati e decongelati e c'è l'obbligo per il venditore di segnalarlo in etichetta assieme alla zona di pesca.

  • La pelle deve risultare umida, i tentacoli devono essere interi e la sacca deve essere di un colore quasi metallico intenso.
  • La carne deve essere bianco candido.
  • Il Calamaro fresco si riconosce annusandolo: ha un odore caratteristico di mare.
  • Se invecchia il calamaro rilascia un odore di ammoniaca. In questo caso, non comprateli.

Conservazione

In frigorifero per un giorno se ben protetti fra due piatti. Più i calamari sono piccoli e prima vanno consumati: un calamaretto andrebbe consumato il giorno stesso della pesca, salvo congelamento.

Dove Comprare i Calamari

Se si acquista il decongelato, di qualsiasi dimensioni, si può andare sia nella GDO che nelle pescherie tradizionali. Per un prodotto fresco, specie se si parla di calamaretti sarebbe meglio rivolgersi a pescherie di assoluta fiducia o nei mercati nelle città con porto e flotta di pescherecci.

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Oggi cuciniamo gli Spaghetti al tonno. E' incredibile come una ricetta così semplice possa essere realizzata in diversi modi.  Possiamoutilizzare tonno fresco o tonno in scatola, pomodori freschi o passata di pomodoro, aggiungere i capperi oppure no. Sono tante possibilità che variano anche i tempi di preparazione e il costo. Quella che segue è una ricetta che prevede l'utilizzo di pomodoro fresco e quindi molto adatta al periodo estivo.

 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 4 persone 5 min.
15 min. € 5

 

 

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 spaghetti  gr. 360
 pomodori datterini gr. 400
 tonno in scatola gr. 200
 cipolla 1/2
 capperi 2 cucchiai
 aglio 1 spicchio
 pasta d'acciughe 1 cucchiaino
 prezzemolo 1 mazzetto
 sale, pepe, olio evo q.b.

 

 Preparazione

  • Prepariamo un'ampia casseruola riempita d'acqua e mettiamola sul fuoco .
  • Sbucciamo e tritiamo finemente la cipolla.
  • Tritiamo anche lo spicchio d'aglio.
  • Laviamo accuratamente i pomodorini e dividiamoli a metà. Possiamo anche valutare di usare metà vesuviani e metà datterini. I vesuviani vanno spellati, privati dei semi e tagliati a pezzetti.
  • DIssaliamo i capperi e laviamo il prezzemolo.
  • Trtiamo insieme capperi e prezzemolo.

 

Cottura

  • In un tegame mettiamo un pò d'olio e la cipolla. Facciamo appassire a fuoco moderato.
  • Aggiungiamo anche l'aglio tritato e i pomodorini. (N.B: se abbiamo deciso di utilizzare in parte vesuviani ed in parte datterini, mettiamo a cuocere prima i vesuviani e d, dopo qualche minuto, i datterini).
  • Quando l'acqua bolle, saliamo con sale grosso e buttiamo la pasta.
  • Nel frattempo finiamo di cuocere i pomodori (per 6-7 minuti) e aggiungiamo il tonno scolato dall'olio di conservazione.
  • Aggiungiamo anche la pasta d'acciughe e il trito di capperi e prezzemolo.
  • Lasciamo insaporire ancora un paio di mnuti e spegniamo il fuoco.
  • Scoliamo la pasta al dente e la trasferiamo in una ciotola da portare in tavola.
  • Condiamo con il sugo e serviamo.
Pubblicato in Pasta&Riso con Pesce
Mercoledì, 28 Agosto 2013 13:40

Melanzana

Comprare le Melanzane

Le melanzane hanno frutti di forma allungata o tondeggiante e dai  colori che passano dal bianco, al viola, al nero. Fra le varietà più diffuse ci sono la Tonda di Firenze e la Lunga di Napoli dal colore viola, la Lunga di Puglia è invece la classica nera, la Tonda di New York è invece bianca.

Il nome botanico è Solanum melongena, appartiene alla famiglia delle Solanacee, come il peperone. E' una pianta originaria dell'India e pare essere stata introdotta in Europa dagli arabi agli inizi del medio evo (infatti non ci sono derivazioni dirette dal greco o dal latino di questa pianta). E' una pianta coltivata quasi ovunque, la Cina è il primo produttore al mondo, e l'Italia è tra i primi 10 con una prevalenza nell'Italia centro-meridionale, soprattutto in Puglia ed in Sicilia.

Detto delle varie forme, tondeggiante o cilindrica, la buccia è liscia, la polpa morbida e bianca con semi abbondanti, quelle più dolci e gustose hanno pochi semi.

Cento grammi di melanzana apportano 18 calorie, con presenza d sali minerali come calcio, fosforo, potassio e ferro e di vitamine B e C. Hanno buone proprietà depurative e diuretiche, sono utili nelle diete finalizzate a ridurre il colesterolo, ma occorre fare attenzione alla preparazione perchè la melanzana ha la caratteristica di assorbire molto i grassi animali e l'olio, quindi trattiene, assorbendoli, i condimenti.

Come Scegliere le Melanzane

  • Il colore deve essere vivace e lucido, senza fenditure o macchie.
  • Al tatto deve avere la buccia ben tesa.
  • La presenza del picciolo verde è un sintomo di freschezza.
  • Soppesate le melanzane con una mano e scegliete quelle che, a parità di dimensione pesano di più.
  • Premete la melanzana, se risulta piuttosto cedevole significa che ha molti semi, quindi orentatevi verso quelle compatte.

Conservazione

In frigorifero fino ad una settimana, senza buste o involucri. Tenete presente che la melanzana tende a diventare amara con il passare del tempo, quindi magari anticipate. Se il frutto è tagliato ricopritelo con pellicola trasparente per evitare che annerisca a contatto con l'aria.

Dove Comprare le Melanzane

Si trovano ovunque ed i gusti sono molto vari. Coltivandole nell'orto è difficile che ne acquisti in quantità, ma per la maggior parte delle preparazioni penso che funzionino bene prese ovunque. Se le fate fritte o grigliate è meglio priviliegiare la filiera corta dei mercati o direttamente dal produttore.

Pubblicato in Schede Prodotto
Mercoledì, 28 Agosto 2013 11:33

Zucchine

Comprare le Zucchine

C'è una grande varietà di zucchine coltivate in Italia, si distinguono per la forma (lunghe o tonde), per il colore (verde scuro, verde chiaro, bianche o gialle). Fra le varietà più note ci sono la Striata d'Italia, la verde di Milano, la bianca di Trieste e la Tonda di Nizza (nei supermercati in cui la verdura è esposta nelle cassette verdi in plastica, a volte viene lasciata l'etichetta del produttore: lì è scritta la varietà).

Il nome botanico è Cucurbita pepo, appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, come le zucche. E' una pianta coltivata in tutta europa, specie in Spagna, Portogallo ed Olanda, mentre in Italia, con la coltivazione in serra, si trovano quasi tutto l'anno.

La Zucchina produce fiori mono sessuali, i fiori maschili non danno frutto, servono a impollinare grazie alle api ed al vento i fiori femmina. I fiori maschili sono ben commestibili e dal gusto delicato.

Ha una forma allungata cilindrica, con a volte una maggior rotondità all'estremità inferiore, con buccia verde striata nelle diverse tonalità. La polpa è chiara, con i semi nella parte centrale. Con l'avanzare della maturazione aumentano le dimensioni del frutto ed anche dei semi che diventano duri e rendono non commestibile la zucchina.

Dal punto di vista nutrizionale hanno solo 11 calorie (per 100 gr.) essendo composte per il 95% da acqua. La zucchina fornisce però un buon apporto di Vitamine: A, B1, B2, C e PP e di sali minerali come potassio, fosforo, calcio e sodio. Sono quindi indicate in tutte le diete, facilmente digeribili ed esercitano una blanda azione diuretica.

Come Scegliere le Zucchine

La zucchina, come il cetriolo è migliore quando il frutto è ancora acerbo.

  • Il colore deve essere verde brillante senza parti nere o ammuffite (una parte più chiara, bianca e non gialla, può semplicemente indicare che il frutto poggiava a terra durante la maturazione, questo non rappresenta un problema).
  • Al tatto devono essere ben sode, la buccia deve essere ben tesa e liscia, priva di ammaccature e di parti nere o ammuffite.
  • Preferite le zucchine piccole: sono più tenere, hanno semi più piccoli ed il sapore sarà più dolce..
  • La presenza di una leggera peluria sulla buccia e la presenza del fiore femmina ancora attaccato ed intatto sono indice di freschezza.

Conservazione

In frigorifero, nella sezione o cassetto per le verdure, o comunque nella parte più bassa e meno fredda. Si conservano dai 3 giorni fino ad una settimana se le disponete su un solo strato.

Dove Comprare le Zucchine

Come detto si trovano ormai ovunque ed in ogni stagione. Personalmente evito di acquistarle fuori stagione che va da aprile ad ottobre, con il meglio fra luglio ed agosto. Noi le coltiviamo nell'orto e lo zucchino colto e preparato in giornata è impagabile. Come già detto mi sento di consigliare l'acquisto diretto o comunque con una filiera corta, specie per il tempo: quindi farmer market tipo Campagna Amica o dettaglio tradizionale secondo il consiglio del verduraio di fiducia.

Pubblicato in Schede Prodotto

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