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Un primo importante, perchè fatto con la pasta fresca, ma molto semplice da realizzare: tagliatelle in crema di zucchine, speck e fiori di zucca. La ricetta è veloce se acquistate la pasta fesca già pronta, ma per chi è una brava sfoglina, è senza dubbio un piacere fare le tagliatelle in casa. 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 4 persone 10 min.
30 min. € 9

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 tagliatelle gr. 400
 cipolla n. 1/2
 zucchine medie  n. 4
 speck  gr. 100
 fiori di zucca n. 20
 parmigiano in scaglie gr. 50
 sale, pepe, olio evo  q.b.

 Preparazione

  • Spuntare le zucchine, lavarle e tagliarle a pezzetti piuttosto piccoli.
  • Sbucciare, lavare la cipolla e tritarla.
  • Eliminare il gambo ed il pistillo ai fiori di zucca. Lavarli delicatamente per non rovinarli e tamponarli con carta assorbente per asciugarli.
  • Tagliare a listarelle fe fettine di speck.

     

Cottura

  • In una padella antiaderente, far scaldare l'olio. Unire il trito di cipolla e far appassire per qualche minuto.
  • Aggiungere le zucchine, salare e pepare e portare a cottura aggiungendo un pò d'acqua calda.
  • Trasferire le zucchine nel mixer e frullarle fino a ridurle in crema.
  • Nella padella dove abbiamo cotto le zucchine, metttiamo lo speck e i fiori di zucca e facciamo saltare due minuti.
  • Nel frattempo, in una pentola, portare ad ebollizione abbondante acqua per la cottura della pasta.
  • Quando l'acqua bolle, salare con sale grosso e tuffare le tagliatelle. Appena l'acqua ripende il bollore, trasferire la pasta nella padella con il condimento.
  • Riaccendere la fiamma e saltare la pasta mescolando con un paio di cucchiai. Aggiungere la crema di zucchine e amalgamare.
  • Spegnere il fuoco e completare aggiungendo le scaglie di parmigiano reggiamo.

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Pasta&Riso con Carne
Venerdì, 13 Settembre 2013 22:28

Crackers con Philadelphia e Pere

Crackers con formaggio philadelphia e pere: uno stuzzichino fresco e veloce, perfetto anche come antipasto in una cena estiva. L'abbinamento del formaggio con le pere è un classico; l'aggiunta delle mandorle come frutta secca conferisce una nota di gusto in più. Trovo che siano perfette.

  

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 crackers non salati n. 25-30
 philadelphia  gr. 100
 granella di mandorle gr. 50
 pere william n. 1
 limone n. 1/2

 Preparazione 

  • Mettere il formaggio in una ciotola e lavorarlo con una forchetta per ammorbidirlo.
  • Aggiungere la granella di mandorle e amalgamarla al formaggio.
  • Lavare la pera, dividerla a metà, eliminare il torso e tagliarla a fettine. Mettere le fettine dentro una ciotola, coprirle di acqua e succo di limone per evitare che anneriscano

 

Composizione del piatto

  • Spalmare il composto di formaggio philadelphia e mandorle sui crackers fino ad esaurimento.
  • Trasferire gli stuzzichini così ottenuti su un piatto da portata.
  • Al momento di servire, scolare la pera dall'acuq e appoggiare una fettina su ciascun cracker.




Consigli e suggerimenti
Spalmare il composto sui crackers poco pima di servirli per evitare che si ammorbidiscano e perdano croccantezza.


Venerdì, 13 Settembre 2013 14:15

Fettine Bovino Adulto

Comprare le Fettine di Bovino adulto (Vitellone, Scottona, Manzo)

Fare un discorso complessivo sulla scelta delle carni di bovino presuppone argomantazioni lunghe e poco partiche, quindi tutto il contrario di quello che facciamo noi.

Abbiamo deciso di suddiividere le schede nei formati più classici in acquisto senza andare a rivedere i tagli del bovino (quelli con la sagoma suddivisa che si trovano un po' ovunque). La prima scheda è dedicata al best seller: la classica Fettina.

Per capire qual'è il prodotto migliore dobbiamo conoscere i fattori che influiscono sulla qualità generale del prodotto, ovvero l'età, la razza ed il taglio, inteso come il prodotto della sezionatura dell'animale, il classico pezzo di carne da cui il macellaio porziona le fettine.

Premettiamo però prima alcune distinzioni di base che dovreste trovare in etichetta o sul cartellino al banco.

  • Età: la classificazione è abbastanza caotica spesso controversa, per semplifcare diciamo che il bovino adulto di età compresa fra i 12 e i 24 mesi è convenzionalmente dettoi Vitellone. La vecchia regola dice che la tenerezza della carne cala col crescere dell'età. Ci sta come principio ma non può essere esclusivo: le diverse razze hanno soglie di maturità diversi percui l'età va sempre comunque commisurata alla razza. Di contro, le vecchie regole dicono anche che il sapore migliora con l'età....comunque un prodotto macellato fra i 14 ed i 18 mesi è ottimo a prescindere.
  • Razza: le razze da carne sono davvro tante, anche se la parte primaria degli allevamenti non è in Italia e questo relega le razze italiane a quote più basse di mercato, si trovano soprattutto carni di razza Carolaise e Limousine di provenienza francese. Qualche insegna della GDO inserisce anche la Piemontese e la Romagnola e resta, grazie al fama della fiorentina, la razza Chianina. Qui è opportuno formarsi un proprio gusto personale, provando e confrontando quello che viene offerto e, una volta consolidato il gusto potrete decidere se vale o meno la pena pagare differenze di prezzo anche fino al 35% per lo stesso prodotto ricavato da animali di razze diverse.
  • Sesso: la carne delle femmine pare essere per natura più grassa e, se l'animale è giovane e non ha partorito questo grasso si manifesta come la marezzatura, ovvero delle piccole infiltrazioni di grasso che, sciogliendosi in cottura, rendono la carne più gustosa e più tenera. Il vitellone femmina con queste caratteristiche è chiamato scottona.
  • Taglio: i tagli si si dividono in 3 categorie, sulla base dello spessore della massa muscolare, della quantità di grasso e di tessuto connettivo presente:
    1. Prima categoria: provengono tutti dal quarto posteriore, sono i più pregiati e hanno tempi di cottura più bassi
    2. Seconda Categoria: provengono dal quarto anteriore eccetto il girello di coscia.
    3. Terza categoria: da collo addome e sottospalle, hanno tempi di cottura più prolungati.

Questa è una distinzione che si basa sul pregio e quindi si ripercuote direttamente sul prezzo, ma non necessariamente sulla qualità legata al tipo di cottura che andiamo a fare: cucinare il brodo con la costata non produce un consommè eccelso nè un bollito straordinario, eppure costa 3 volte la polpa da bollito. Per le fettine il taglio è molto importante perchè vengono proposte fettine provenienti da tagli di prima e di seconda categoria con caratteristiche spesso diverse.

Dal punto di vista nutrizionale il contributo calorico cambia moltissimo in funzione del tipo di cottura ed anche dalla grassezza del taglio.  A crudo una fettina di noce di vitellone apporta 133 calorie per 100 grammi, con il 21,5% di proteine e medo del 5% di lipidi totali.  I minerali  presenti  comprendono potassio, fosforo, ferro, sodio, zinco e calcio.  Una fettina di fesa invece porta 164 calorie, il 23 % di protiene e l'8% di lipidi.

Come Scegliere le Fettine

Se aquistate le fettine preporzionate al libero servizio (è il caso della GDO senza la vendita assistita) e non siete macellai professionisti è impossibile che riconosciate il taglio di provenienza, quindi è meglio guradare ad altro:

  • preferite fettine prodotte in giornata.
  • la colorazione deve essere unifome, indipendentemente dal colore.
  • le fettine possono avere colori che vanno dal rosa scuro al rosso vivo. Questo dipende dall'età e dalla razza dell'animale.
  • se confrontate il colore, tenete presente anche quello della vaschetta: la vaschetta nera fa risaltare il colore molto più di quella bianca.
  • la presenza di infiltrazioni di grasso, (la marezzatura, sono piccole striature sottilissime) promette gusto e tenerezza.
  • grasso e tessuto nervoso non sono apprezzabili.
  • privilegiate porzionature omogenee, con lo spessore della fettina uniforme: vi renderà migliore la cottura.
  • la carne deve risultare lucida ed umida.

Se invece comprate le fettine al banco assitito, preferite le fettine ricavate dalla Noce, è un taglio collocato sulla parte anteriore della coscia, all'inizio dell'anca ha una forma ovoidale ed è costituita esclusivamente da muscoli. E' più tenera e più magra della Fesa, che è ottima per le fettine a pizzaiola. Lo Scamone è una buona alternativa, ma non è usatissimo per le fettine scelte, mentre il girello è per me molto gustoso ma spesso risulta duro.

 

 

 

Dove Comprare le Fettine

Si tratta, come spesso, di un rapporto fiduciario e dell'equilibrio corretto fra costo e soddisfazione senesoriale. Non c'è uniformità neppure all'interno della stessa insegna GDO, perchè ogni macellaio ha un suo modo di lavorare, tagliare e decidere le porzionature. In generale però un supermercato dove la carne è pessima, manterrà a lungo questo stato. Quindi valutate provando se quanto proposto vi risulta adeguato. E se trovate una continuità accettabile nel tempo. Il macellaio sa se la carne che lavora è buona o meno, e se ha la possibilità, dirotta le porzionature in funzione di questo, magari preparando più pizzaiola e meno fettine sceltissime, o proponendo spezzatino o brasati. Non sempre questo è possibile. Se poi siete particolarmente esigenti verso il porzionamento, se, ad esempio le fettine non sono mai sottili come vorreste o grosse come piacciono a voi non avete altra alternativa che rivolgervi a chi ha il servizio tradizionale: potrete vedere il pezzo di partenza e farvele tagliare come più vi aggrada.

I prezzi, specie se mettente in conto il vantaggio di comprare esattamente quello che vi serve,  porta ad orientarsi verso il supermercato con macelleria assistita, in forza anche di azioni promozionali più aggressive. Ma la forbice di prezzo tende a ridursi.  La grande distribuzione tende ad offrire una qualità media costante senza alti e bassi che non siano casuali, il macellaio tradizionale lavora animali eccellenti ed altri meno, se ha un buon rapporto con voi vi può consigliare al meglio.

Resta sempre a voi la valutazione se il servizio compensa la differenza di prezzo.

Pubblicato in Schede Prodotto
Venerdì, 13 Settembre 2013 13:32

Branzino al sale

Il Branzino al sale è una dei grandi classici della cucina di mare. Questa ricetta consente di gustare tutto il sapore proprio del pesce, è semplice e veloce. Il branzino deve essere freschissimo e di media pezzatura. La cottura al sale risulta ottima anche con altri tipi di pesce simili al branzino come l'orata, la spigola o il dentice. Gustato con un filo d'olio a crudo è perfetto, ma se volete curare in modo elegante la preparazione potete essere creativi giocando sui colori di salse e contorni.

  

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 Branzino (400-600 gr.) 1
 Sale Grosso  1 kg.
 Rosmarino 1 rametto
 Limone 2 spicchi
 Olio E.V,O. Q.B.
   

 Preparazione

  • Lavare accuratamente sotto acqua corrente il branzino sia esternamente che internamente ( l'eviscerazione di solito è eseguita dal pescivendolo), nel caso di un pesce pescato direttamente evisceratelo normalmente praticando un taglio abbastanza lungo da aprire bene la pancia del pesce.
  • Non squamate assolutamente il branzino, altrimenti rsichiate che il sale penetri alterando il gusto delle carni.
  • Inserite nella pancia del branzino il rametto di rosmarino ed una o due fette di limone. A vostra discrezione potete integrare il rosmarino con altre erbe come timo, salvia o dragoncello, ma suggerisco, se vi piace l'aromaticità di preparare una vinaigrette con cui condire il branzino al piatto anziche mettere troppe cose nel pesce o disperderlo inutilmente nel sale.
  • Versate un po' di sale nel fondo di una teglia in modo da ricavare uno stato omogeneo. Se preferite potete mettere sul fondo della carta da forno per evitare incrostazioni e semplificare il lavaggio.
  • Ponete il branzino su questo strato di sale, quindi utilizzate il sale rimanente per ricoprire completamente il branzino.
  • Io ho usato una vecchia teglia che si adattava alle dimensioni del branzino, se il branzino fosse troppo grande per le teglie/pirofile che avete in casa usate la leccarda con l'accortezza però di rivestirla con la carta da forno.

 

Cottura

  • Ponete il tutto in forno già caldo a 180 gradi
  • Lasciate cuocere per circa mezz'ora, in funzione delle dimensioni del pesce e della temperatura utilizzata, io preferisco i 180 gradi ed una permanenza più lunga in cottura, ma lavorando a 200 gradi potete tranquillamente accorciare i tempi.
  • Rompere delicatamente la crosta, quindi sfilettare ed impiattare e condire con un olio extra vergine di qualità

Presentazione

Se fate questo piatto per una cena con ospiti occorre arrichire la presentazione. Un modo semplice, rapido e di buon effetto è quello di guarnire il trancio di branzino  con il verde di un trito di aromatiche olio e limone, ed il giallo di uno spumino di maionese. Potete poi arricchire il piatto con un mucchietto del sale utilizzato nella cottura.

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Questa ricetta prevede l'utilizzo di pasta corta di grandi dimensioni. Per questo abbiamo scelto i Paccheri, un tipo di pasta tradizionale napoletana, aventi la forma di maccheroni giganti, e realizzati generalmente con semola di grano duro. I paccheri con melanzane e pinoli sono pronti in una mezz'ora e con un gusto decisamente ricco.

 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 4 persone 15 min.
30 min. € 6

 

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 paccheri  gr. 360
 melanzane n. 2
 salsiccia gr. 150
 pinoli gr. 80
 parmigiano reggiano  gr. 100
 porro n. 1
 aglio  1 spicchio
 prezzemolo 1 ciuffo
 sale, pepe, olio evo  q.b.

 Preparazione

  • Spuntare le melanzane, lavarle e tagliarle a rondelle sottili.
  • Togliere la pelle dalla salsiccia e sbriciolarla utilizzando i rebbi di una forchetta.
  • Pulire il porro eliminando la parte verde e tagliando a rondelle non troppo sottili la parte bianca.
  • Lavare e tritare il prezzemolo.

 

Cottura

  • In una padella antiaderente, far scaldare l'olio. Unire l'aglio e il porro e lasciare soffriggere per qualche minuto.
  • Aggiungere le melanzane, la salsiccia e un pò d'acqua calda. Mescolate e proseguite la cottura per venti minuti.
  • Al termine della cottura, eliminare lo spicchio d'aglio.
  • In una pentola, portare ad ebollizione abbondante acqua per la cottura della pasta.
  • Quando l'acqua bolle, salare con sale grosso e tuffare i paccheri.
  • In un'altra padella antiaderente, far tostare i pinoli su fiamma vivace fino a qunado prenderanno un bel colore dorato.
  • Una volta cotto i paccheri, scolarli e trasferirli nella padella con le melanzane e la salsiccia.
  • Far saltare su fiamma vivace, unire il parmigiano grattugiato e il prezzemolo e mescolare.
  • Trasferire la pasta su un piatto  da portata, spolverizzare con i pinoli e servire
Pubblicato in Pasta&Riso con Carne
Mercoledì, 11 Settembre 2013 07:16

Panzanella

La Panzanella è un vero piatto della tradizione che da Firenze, si è diffuso in tutta la Toscana già dall'inizio dell'800. E' una pietanza estiva, povera e umile, che non necessita di cottura. La sua origine è contadina: questo piatto veniva consumato nei campi da chi, per lavoro, restava fuori casa tutto il giorno. E' un patto a base di pane, ma di solo pane toscano (insipido). Il pane deve essere raffermo: la panzanella è quindi anche un utile piatto di recupero. Inizialmente condito solo con cipolla rossa, nel tempo ha visto l'aggiunta di pomodori, cetrioli, basilico. Resta inteso che, proprio perchè si tratta di un piatto anche di recupero, è mia abitudine arricchirlo con capperi, olive, tonno,.... o quanto altro troviamo disponibile in dispensa. Ci allontaniamo dalla ricetta tradizionale, con una ricetta veloce, ma otteniamo un gusto personalizzato.

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 pane toscano raffermo 8 fette
 pomodori maturi n. 4
 cetrioli n. 2
 cipolla rossa n. 1
 basilico 1 mazzetto
 aceto d vino 1/2 bicchiere
 sale, pepe, olio evo q.b.
   

Preparazione

  • Sbucciare e lavare la cipolla.
  • Lavare i pomodori e tagliarli a pezzetti eliminando i semi.
  • Riunire i pomodori in una ciotola a condirli con poco sale e olio. Mescolare e lasciare a marinare per una mezz'ora in modo che i pomdori rilascino un pò di liquido.
  • Sbucciare il cetriolo e tagliare anche questo a rondelle sottili.
  • Prendere le fette di pane raffermo e matterle in un piatto coperte di acqua e 2 cucchiai di aceto. NB: Il pane può essere, o non essere, privato della crosta. Personalmente preferisco mantenere anche la crosta.
  • Quando il pane è ammollato (ma non "sfatto"), scolarlo ed eventualmente strizzarlo, se risulta eccessivamene impregnato, per eliminare un pò di acqua e aceto.
  • In una larga ciotola, che possa contenere tutta la prepoarazione, spezzettare il pane.
  • Coprirlo con i pomodori lasciati a marinare.
  • Fare quindi uno strato di cetrioli e completare con la cipolla (scolata dall'acqua).
  • Lavare le foglie di basilico e sezzettarle sulla preparazione.
  • Condire con sale, pepe e abbondane olio di oliva e mescolare per amalgamare bene gli ingredienti.
  • RIporre in frigorifero per almeno un'ora e togliere solo al momentoservire. E' infatti un piatto che va gustato freddo.
Martedì, 10 Settembre 2013 20:36

Bocconcini di coda di rospo con verdure

La Rana Pescatrice (o Coda di Rospo) è un pesce molto versatile e buono sia che venga cotto al forno, a vapore, sulla griglia o semplicemente saltato in padella. Questi Bocconcini di Coda di Rospo con verdure sono preparati con una semplice marinatura, ottenuti con una cottura veloce e serviti accompagnati da verdure cotte e crude. Un piatto semplice e completo.

 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 4 persone 30 min.
15 min. € 20

 

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 coda di rospo n. 4
 carote n. 4
 cetrioli n. 2
 pomodori vesuviani  n. 10
 rosmarino  n. 2 rametti
 limone  n. 1
 sale, pepe, olio evo  q.b.

 Preparazione

  • ELiminare la pelle dalle code di rospo. Inciderle in corrispondenza dell'osso centrale in modo da staccare, da ciascuna i due filetti.
  • Lavare accuratamente il pesce.
  • DIvidere i filetti in piccoli pezzi formando dei teneri bocconcini.
  • Lavare il rosmarino, staccare le foglie dal ramo e tritarle finemente.
  • Mettere i bocconcini di coda di rospo in una ciotola, aggiungere il trito di rosmarino, il succo di limone e irrorare con olio evo. 
  • Amalgamare gli ingresienti e mettere la ciotola a riposare in frigorifero per un'ora almeno.
  • Lavare i pomodori e tagliarli a filetti.
  • Sbucciare e lavare il cetriolo. Tagliarlo a rondelle sottili.
  • Raschiare e lavare le carote.

 

Cottura

  • Mettere le carote in una casseruola. Coprirle con abbondante a cqua e metterle sul fuoco.
  • Appena l'acqua giunge a bollore, abbassare la fiamma elasciare cuocere le carote per una ventina di minuti.
  • Quando le carote sono tenere, scolarle e lasciarle raffreddare.
  • Tagliarle quindi a rondelle.
  • Posizionare una padella sul fuoco.
  • Mettere a cuocere i bocconcini di Coda di Rospo con tutto il liquido della marinata.
  • Portare a cottura (occorreranno una decina di minuti) mescolando spesso con un cucchiaio di legno.
  • In una ciotola riunire le verdure crude tagliate (pomodorini e cetrioli) e le carotge cotte.
  • Condire con sale, pepe e olio evo.
  • Servire in 4 piatti individuali i bocconcini di coda di rospo accompagnati dalle verdure.
Martedì, 10 Settembre 2013 16:51

Insalata caprese

L'insalata caprese è forse la prima ricetta che ci viene in mente di preparare d'estate. Ottima come secondo piatto, ma anche come antipasto. E' una ricetta facile e davvero veloce: per questo è la soluzione più rapida quando proprio non sappiamo cosa cucinare. Ed è alla portata di tutti: chi non ha in casa mozzarella e pomodoro? Io utilizzo, come al solito, pomodori vesuviani. Indispensabile è l'utilizzo del basilico fresco.

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 pomodori vesuviani gr. 400
 mozzarella di bufala gr. 300
 basilico 1 mazzetto
 origano q.b.
 sale, pepe, olio evo q.b.

Preparazione

  • Lavare i pomodori e tagliarli a rondelle.
  • Scolare la mozzarella dal liquido di conservazione e tagliarla a fettine dello stesso spessore del pomodoro.
  • Lavare il mazzetto di basilico e staccarne le foglie.
  • Mettere in un piatto di portata le fette di pomodoro, alternandole con quelle di mozzarella.
  • Aggiungete una foglia di basilico su ogni fetta di mozzarella.
  • Salate, spolverizzate condell'origano e condite con olio extravergine di oliva.
  • Se vi piace che sia un pò fredda (soprattutto quando fa particolarmente caldo) lasciare riposare una mezz'ora in frigorifero prima di servire.

Il bello delle insalate è che possiamo sperimentare soluzioni diverse, osare con gli abbinamenti e modificare ricette consolidate. Ne è un esempio questa insalata con pomodori, cetriolo e pollo aromatico che consiste in una sort adi caesar salad a modo mio, ottenuta con listarelle di petto di pollo grigliato e trasferito su un letto di insalata, pomodoro e cetriolo.

 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
Facile 2 persone 20 min.
5 min. € 7

 

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 insalata scarola gr. 200
 pomodori vesuviani gr. 300
 cetrioli n. 1
 petto di pollo n. 2 fette
 rosmarino, timo 1 rametto
 salvia 5 - 6 foglie
 sale, pepe, olio evo q.b.
 limone 1/2

 Preparazione

  • Battere le fettine di carne per appiattirle. Metterle in un piatto fondo e condirle con olio e succo di limone.
  • Lasciare riposare e preparare nel frattempo le verdure.
  • Lavare e scolare l'insalata. Tagliarla a listarelle.
  • Lavare i pomodori e tagliarli a fettine in senso orizzontale.
  • Sbucciare, lavare e tagliare a fettine il cetriolo.
  • Lavare le erbe aromatiche etritarle

 

Cottura

  • Mettere a scaldare, sul fuoco, la griglia (o accendete una griglia elettrica).
  • Quando è calda, cospargetela con sale grosso.
  • Scolare le fettine di carne e metterle a grigliare per qualche minuto.
  • Girarle un paio di volte  cospargerle con il trito di erbe aromatiche.
  • Spegnere il fuoco. Trasferire la carne su un tagliere e tagliarla a listarelle.
  • Comporre il piatto da portare in tavola mettendo sul fondo l'insalata a listarelle,
  • Formare un secondo strato con il pomodoro e successivamente un terzo con il cetriolo.
  • Mettere al centro la carne a listarelle e condire a piacere.
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Pasta con pomodori datterini e basilico: ricetta velocissima, semplice e con dentro il gusto dell'estate. Pasta corta condita con pomodoro fresco: io ho scelto il tipo datterino perchè ha un elevato grado zuccherino che lo rende dolce e particolarmente gustoso, ha pochi semi e niente acqua. Riesce pertanto a dare il meglio. Aromatizzato con basilico o menta è perfetto! Per la pasta decidete voi: corta o lunga. Oggi io cucino pasta corta, ma gli spaghetti, sono sempre gli spaghetti...

 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 4 persone 5 min.
10 min. € 5

 

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 pasta di semola  gr. 360
 pomodori datterini gr. 500
 aglio 1 spicchio
 basilco fresco 1 mazzetto
 sale, pepe, olio evo q.b.

 

 Preparazione

  • Riempiamo ua casseruola dai bordi alti con acqua per cuocere la pasta. Accendiamo il fuoco per portarla a bollore.
  • Laviamo i pomodori datterini e dividiamoli ciascuno in deu parti. NB: scegliamo pomodori ben maturi, ma freschi e sodi.
  • Sbucciamo l'aglio.
  • Laviamo il basilico.

 

Cottura

  • Quando l'acqua bolle, saliamo con sale grosso e buttiamo la pasta.
  • In un saltapasta mettiamo un filo d'olio d'oliva e l'aglio intero a soffriggere.
  • Quando l'aglio è colorato, lo togliamo e mettiamo nella padella i pomodori datterini tagliati.
  • Saliamo, pepiamo e lasciamo appassire a fuoco dolce per qualche minuto finchè si forma un sughetto rosa.
  • Scoliamo la pasta al dente e la trasferiamo nel tegame con i pomodorini.
  • Aggiungiamo il basilico spezzettato e mantechiamo per qualche secondo.

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