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Il Tiramisù è forse il dolce al cucchiaio più conosciuto. Ne esistono svariate versioni con l'utilizzo dei più disparati ingredienti. Proponiamo ora la ricetta tradizionale, che secondo la storia gastronomica è stato inventato a Treviso.

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 mascarpone gr. 250
 uova n. 3
 zucchero  3 cucchiai
 biscotti pavesini 4 pacchetti
 cioccolato fondente gr. 70
 caffè q.b.

 Preparazione

  • Dividere i tuorli dagli albumi.
  • Montare gli albumi aggiungendo un pizzico d sale fino a che non si ottiene un composto ben sodo.
  • Grattugiare il cioccolato fondente.
  • A parte unire i tuorli allo zucchero e montarli fino a renderli gonfi e spumosi.
  • Aggiungere delicatamente il mascarpone e continuare a girare il composto in modo da fargli incorporare aria e renderlo ben gonfio.
  • Aggiungere quindi, a cucchiaiate, gli albumi montati e mescolare il tutto dal basso verso l'alto per non smontare la crema.
  • Bagnare velocemente i biscotti nel caffè e rivestire il fondo di uno stampo rettangolare.
  • Lasciar cadere sui biscotti un pò di cioccolato tritato e ricoprire con uno strato di crema al mascarpone.
  • Proseguire con un ulteriore strato di biscotti, cioccolato e mascarpone fino ad esaurimento degli ingredienti.
  • Spolverizzare la superficie con cioccolato grattugiato.
  • Ecco pronto un bel Triamisù secondo la ricetta tradizionale!

Informazioni aggiuntive

  • Livello difficoltà Facile
  • Dosi per 4
  • Tempo prep. 20 minuti
  • Tempo cottura 0 minuti
  • Tempo totale 20 minuti
  • Costo € 6-7
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Le more sono bacche che si ottengono da un arbusto rustico che cresce con una grande adattabilità. In agosto, quando ero bambina, ero solita andare con mio padre a raccogliere queste bacche che crescevano spontaneamente nei rovi nelle campagne vicino alla mia casa.  Una volta di ritorno, ne facevamo una marmellata meravigliosa che accompagnava le nostre colazioni invernali. Sono molto buone anche se utilizzate nella preparazione dei dolci. La torta morbida con panna e more, che suggeriamo oggi, è un dolce veloce veloce che esalta tutto l'aroma di questo frutto di bosco buonissimo. Per una riuscita super, consigliamo l'utilizzo delle more di rovo

 

 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 6 persone 15 min.
30 min. € 6- 7

 

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 more di rovo gr. 200
 uova n. 2
 farina gr. 100
 ricotta  gr. 100 
 panna da montare  gr. 100
 zucchero  gr. 80
 cioccolato bianco  gr. 50
 lievito in polvere 1 pizzico
 zucchero a velo q.b.
   

 Preparazione

  • Accendere il forno a 170°.
  • Lavare le more in acqua fredda, scolarle e tamponarle con carta da cucina per eliminare l'acqua in eccesso.
  • In una ciotola capiente, rompere le 2 uova, unire lo zucchero e sbattere il tutto con la frusta elettrica fino a rendere il composto gonfio e spumoso.
  • Aggiungere la panna e continuare a mescolare.
  • Incorporare la ricotta ed amalgamare delicatamente con una spatola.
  • Aggiungere la farina, il lievito ed il cioccolato bianco sminuzzato.
  • Mescolare con cura gli ingredienti.

 

Cottura

  • Rivestire uno stampo rettangolare ( cm. 18 x cm. 25) con carta forno bagnata e strizzata.
  • Versare sul fondo della tortiera l'impasto preparato.
  • Distribuire le more, facendole affondare, in uno strato uniforme.
  • Infornare e fare cuocere per 30 minuti circa. La superficie deve apparire leggermente colorata.
  • Sfornare il dolce e lasciarlo raffreddare.
  • Trasferirlo su un piatto da portata coprendo la superficie con zucchero a velo a piacere.
Pubblicato in Dolci & Dessert
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Sono meno famosi dei tortellini bolognesi, ma fanno parte della vera tradizione di una zona che abbraccia parte del Veneto e della Lombardia. Come tutti i piatti popolari è impossibile sostenere in modo inattaccabile una "Vera Ricetta Originale". Visitando Borghetto sul Mincio abbiamo chiesto in giro, sia ai ristoratori che alle donne di casa, le azdora del Veneto...

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 Farina "00" 450 gr.
 Farina di semola g.d. 150 gr.
 Tuorli d'Uovo 10
 Polpa di maiale 200 gr.
 Polpa di vitello  200 gr.
 Polpa di manzo  200 gr.
 Prosciutto Crudo 100 gr.
 Fegatini di pollo 50 gr.
 Grana Padano gratt. 100 gr.
 Pane gratt.  50 gr.
 Vino rosso (bardolino) 1 litro
 Cipolla 2
 Carote 2
 Sedano (coste) 2
 Burro 250 gr.
 Brodo di carne 1 litro
 Noce Moscata q.b.
 Salvia e Rosmarino q.b.
 Sale e Pepe q.b.

Preparazione del ripieno

  • Tritate grossolanamente i pezzi di carne ed i fegatini
  • Sminuzzate le carote, il sedano e le cipolle
  • Fate sciogliere in casseruola 200 grammi di burro ed unite le carni, i fegatini e le verdure appena lavorate ed un rametto di rosmarino
  • Fate rosolare per qualche minuto, aggiustando con un pizzico di sale, quindi bagnate con il vino e coprire
  • A fuoco moderato fate cuocere per circa due ore, aggiungendo il brodo secondo la necessità e aggiustare con un pizzico di noce moscata e di pepe
  • Terminata la cottura, togliete il rosmarino, e mettete il composto nel mixer tritacarne assiema la prosciutto crudo e macinate finemente.
  • Amalgamate il macinato con il grana ed il pangrattato (alcuni inseriscono anche un tuorlo d'uovo) fino ad ottenere un impasto consistente, quindi lasciatelo riposare in frigoifero.

 Preparazione della sfoglia

 

  • Unte le farine ed amalgametele.
  • Create una "fontana" ed aggiungete le uova ed un pizzico di sale (alcuni aggiungono anche un po' d'acqua)
  • Lavorate a lungo l'impasto
  • Stendetelo con il mattarello (in barba alla tradizione per fare fronte a difficoltà oggettive, usate la macchina tipo "nonna papera"). E' importante per questo piatto che la sfoglia sia sottilissima
  • Con la rondella tagliate la sfoglia in quadrati di 4/5 centimetri.
  • Ponete una presa di impasto, che avrete tolto dal frigorifero, al centro di ciascun quadrotto di sfoglia
  • Piegate il quadrotto in diagonale facendo attenzioni che i bordi siano ben chiusi
  • Unite ora i due angoli sovrapponendoli e "pinzandoli" assieme.
  • Lasciateli riposare su un setaccio o una tovaglia finchè la sfoglia ascugandosi perda la naturale adesività.

Il risultato corretto dovrebbe essere un tortellino con un piccolo spazio sopra la congiunzione. Secondo la leggenda infatti dovrebbe ricordare un nodo al fazzoletto, da cui la festa del Nodo d'amore. Se non vi riesce bene regolate in modo diverso la quantità della presa di ripieno fino a trovare la dimensione a voi più adatta.

 

Cottura

  • Secondo la tradizione della domenica i tortellini andrebbero cotti e consumati in brodo
  • La scelta più comune è quella di cuocerli in brodo, scolarli e servirli poi conditi con burro e salvia ed una bella spolverata di grana grattugiato

Informazioni aggiuntive

  • Livello difficoltà Media
  • Dosi per 6
  • Tempo prep. 180 minuti
  • Tempo cottura 4 minuti
  • Tempo totale oltre 3 ore
  • Costo € 12

La Pesa

Piazza Orlandi, 2

Castellaro Lagusello (MN)

Ci hanno regalato un cofanetto RegalOne e abbiamo deciso di sfruttarlo per un paio di giorni in questo caldo agosto. Un po' per la scelta di non fare troppi chilometri, un po' per le disponibilità di posti e un po' per la mancata conferma del rapporto fra RegalOne ed alcuni hotel, siamo capitati a Castellaro Lagusello, in provincia di Mantova, a circa 40 minuti dal capoluogo ed a solo 20 dal lago di Garda. Il paese, come viene presentato nel sito dei Borghi più belli d'Italia, sembra davvero carino e, dopo esserci fermati a Borghetto sul Mincio (davvero incantevole), le aspettative erano alte.

La parte interessante è il borgo fortificato, che però è quasi interamente privato e non visitabile, quel che resta si visita in meno di 15 minuti con molta contemplazione e parecchie foto. Insomma, una delusione. Per fortuna che abbiamo trovato questo ristorante delizioso.

L'ambiente è molto curato con molti tavoli ben disposti e tenuti in ordine in modo esemplare. Il personale è rapido, ma cortese e competente e gentile (cosa non scontata di questi tempi), il titolare si dimostra perfetto ospite, non solo intrattendo i clienti al piano bar, ma relazionandosi in un modo unico: dopo poco ti senti parte del locale! Se abitassi vicino, diventerebbe il "mio" ristorante, il posto in cui portare amici, parenti e clienti sicuri di fare un figurone.

Il menù alla carta

Il menù è completo e ben strutturato, con proposte legate al territorio sia di terra che di pescato di acqua dolce. Pur essendo romagnoli, quindi abituati a pietanze non light, devo dire che le proposte della zona sono più adatte ad una stagione meno torrida dell'agosto padano. Vedevo passare stinchi al forno e stracotti di asino fumanti, ma non ce la siamo sentita di affirontarli. 

Ci siamo orientati sulle degustazioni di antipasti con salumi davvero ottimi, ben assortiti e ben porzionati, polenta con funghi davvero buona e un luccio in salsa molto, molto buono.

Sui primi abbiamo passato i tortelli di zucca classici e ci siamo orientati su un piatto meno noto ma molto più caratteristico del territorio: i capunsei.

Capunsei

Volta Mantovana è la località che detiene la titolarità del piatto, quantomeno è il comune che lo valorizza maggiormente.

Castellaro Lagusello è a pochi chilometri di distanza quind possiamo dire di essere proprio nel luogo giusto.

Come per tutti i piatti della cucina popolare le varianti, sia nella ricetta base che nei condimenti, sono tantissime. Di fatto si tratta di gnocchi di pane grattugiato, impastati con Grana Padano, una spolverata di noce moscata, uno spicchio di aglio schiacciato, un po’ di burro fuso (in origine si utilizzava più probabilmente il  lardo) e qualche uovo e legati con brodo di carne. A questo si aggiungono le personalizzazioni, come nella zona di Solferino in cui si aggiungono gli amaretti.
E' normale perchè a bene vedere siamo di fronte ad una variante dei canderli alpini e dolomitici. Il nome deriva, secondo quanto ci hanno raccontato, dal fatto che un tempo costituivano il ripieno del cappone al forno.

Comunque sono davvero buoni, ce li hanno consigliati al burro (senza salvia) e si sono rivelati un primo gustoso nella sua sempicità di base.

Abbiamo anche assaggiato i Trecciotti di magro con ripieno di ricotta ed ortica, buoni e delicati, oltre ad una variante del riso con le salamelle, ovvero un risotto con salamelle e funghi dal gusto deciso, ma gradevole.

Il Conto

Gli antipasti costano dai 4 ai 5 euro (7 la degustazione), i primi piatti stanno tutti sotto ai 7 euro, ed i secondi variano dai 6,50 dello stracotto d'asino ai 15 euro per un bel filetto al pepe verde. I dolci costano 3/3,50 euro. Prezzi più che onesti, davvero ottimi se confrontati alla qualità degli ingredienti ed al gusto dei piatti.

Valutazione: 90/100

 

 

 

Pubblicato in Mangiare fuori casa
Venerdì, 09 Agosto 2013 11:33

Borghetto sul Mincio

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Una scoperta casuale, stavamo andando nelle colline a nord di Mantova e poco sotto al Lago di Garda. Il navigatore ci ha fatto uscire dall'A4 a Nogarole Rocca per poi immergerci nelle varie provinciali della campagna veronese, costellate di colonnine arancioni degli autovelox, quando ci troviamo ad attraversare un vecchio ponte diroccato. Ci fermiamo sul ponte (che ha spazio per parcheggi e camper) e, affacciandoci da una delle grate vediamo  questo piccolo borgo.

 

Così, decidiamo di esplorarlo, ed è stata una piacevole scoperta.

Borghetto sul Mincio

è una frazione del comune di Valeggio sul Mincio, in provinicia di Verona, di fatto sul fiume Mincio, e, infatti per alcuni anni fu associato al comune di Volta Mantovana, che si sviluppa, come Monzambano, sulla sponda occidentale del fiume.

Il borgo  è cresciuto grazie ad un guado del fiume ed a un ponte di legno. Presidiando un confine naturale ed avendo un ponte, si sono sviluppate le classiche attività mercantili ed esattive (pedaggi) e le infrastrutture necessarie a proteggere l'economia, quindi abbazie, fortificazioni e castello. Ponte Visconteo

Nel 1395 fu costruito il ponte Visconteo che, a monte del borgo, collegava con i suoi 650 metri il Castello di Valeggio integrandolo in un sistema architettonico militare esteso per oltre 16 chilometri. Questo ridusse molto l'importanza e la potenza economica del borgo, ma spinse allo sviluppo dello sfruttamento dell'energia dell'acqua con la costruzione di molti mulini.

Oggi si trovano diverse case con le ruote in ferro e legno dei vecchi mulini, quattro o cinque sono ancora funzionanti, e la maggior parte delle costruzioni con ruota  e mulino sono adibite al piano terra a bar, gelaterie, ristoranti e trattorie, mentre ai piani superiori si trovano sistemazioni di buon livello per un soggiorno unico.

La posizione del borgo, sul confine che per anni era di stato, ne ha causato il coinvolgimento sia nelle guerre napoleoniche che in tutte le tre guerre di indipendenza italiane (1848, 1859 e 1866) con il relativo carico di saccheggi e distruzioni.

A partire dagli anni 90 è stata avviata un'opera di restauro e riqualificazione che ha reso questo vecchio borgo una sosta imprescindibile e lo ha collocato, a mio avviso a pieno diritto fra i Borghi più belli d'Italia

Borghetto sul mincio - I mulini Borghetto sul mincio - Scorcio I Borghi più belli d'Ialia
     

 Prodotti Tipici

Tortellini di Valeggio o Nodo d'Amore

Le proposte culinarie dei molti ristoranti del borgo comprendono piatti della tradizione mantovana (tortelli di zucca, capunsei,..), il pesce di fiume (luccio, anguilla) e del Garda (bigoli con le sarde di lago) oltre a quella che è la vera specialità del luogo il tortellino di Valeggio.

Secondo me, si parla di tortellini di Valeggio spesso come una variante veronese del tortellino bolognese o del cappelletto romagnolo. Senza approfondire direi che ha la forma del primo e la complessità nel ripieno del secondo. Mi dicono che il tortellino di Valeggio fa parte della tradizione, magari in brodo in una zona molto più vasta della zona sul Mincio e con tantissime varianti.

La ricetta prevede nel ripieno l'utlizzo di carne di maiale, manzo, vitello oltre a prosciutto crudo, fegatini di pollo, pangrattato, verdure e Grana Padano.

La caratteristica principale deve essere la sfoglia che va tirata sottilissima, come la seta che va tagliata e annodata attorno al ripieno come un fazzoletto. Da qui nasce il nome Nodo d'amore, ovvero da una leggenda medioevale che narra di una storia d'amore fra una ninfa ed un soldato caratterizzata da un fazzoletto legato come promemoria del loro amore.Festa del Nodo d'Amore

Tutto questo viene celebrato ogni anno, la terza domenica di giugno con una tavolata che si sviluppa lungo tutto il ponte Visconteo, che prende il nome di:

Festa del Nodo d'Amore

 

 

 

Pubblicato in Località
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Preparare la pasta con le zucchine, nel nostro caso le Penne alle zucchine, è uno dei modi in cui è possibile cucinare questo ortaggio così versatile e così buono nel periodo estivo.  Preparazione semplice, veloce, economica!

 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 4 persone 15 min.
20 min. € 3-4

 

 

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 penne gr. 320
 zucchine chiare gr. 300
 pomodori maturi n. 3
 cipolla  n. 1/2
 aglio 1 spicchio
 basilico 1 mazzetto
 sale, pepe, olio evo q.b.

 Preparazione

  • Spuntare le zucchine. Lavarle e  tagliarle a dadini.
  • Lavare i pomodori. Scottarli un minuto in un pentolino con acqua in ebollizione. Privarli della pelle e tagliarli a dadini eliminando i semi.
  • Tritare cipolla ed aglio.

 

Cottura

  • Mettere a bollire una pentola con abbondante acqua per la cottura della pasta.
  • Fare appassire, a fuoco moderato, aglio e cipolla in un tegame con poco olio.
  • Aggiungere le zucchine, qualche foglia di basilico, sale e pepe e far rosolare per 7-8 minuti, mescolando spesso.
  • Unire i dadini di pomodoro e portare a cottura (basta qualche minuto) a fuoco vvace.
  • Quando l'acqua bolle, salare con sale grosso e cuocere le penne.
  • Scolare la pasta al dente; condirla con il sugo di zucchine.
  • Aggiungere basilico tritato e servire.

Informazioni aggiuntive

Le uova si prestano ad essere cucinate in tanti modi. Uno di questi è l'omelette, che soddisfa il palato di grandi e piccini. L'omelette al prosciutto è un grande classico: facile, veloce e di sicuro effetto.

  

  

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 uova n. 2
 latte 2 cucchiai
 prosciutto cotto  gr. 50
 parmigiano reggiano gr. 20
 noce moscata 1 pizzico
 salvia 2- 3 foglie
 sale, pepe, olio  q.b.

 Preparazione

  • In una ciotola rompere le uova aggungere sale pepe, una grattatina di noce moscata e un pò di latte. NB: l'aggiunta di latte rende più cremoso il composto in cottura. Si può ottenere lo stesso effetto con un pò d'acqua.
  • Lavare e tritare la salvia.
  • Grattugiare il parmigiano.

 

Cottura

  • Ungere il fondo di una padella antiaderente e scaldare a fuoco vivo. Dobbiamo utilizzare una padella di adeguate dimensioni per consentire alle uova di ricoprire uniformemente il fondo.
  • Quando l'olio è caldo aggiungere le uova ed abbassare la fiamma. E' importante che la cottura avvenga a fuoco dolce poichè il composto deve rassodare ma non viene mai girato (a differenza della frittata).
  • Mano a mano che si solidifica, staccare i bordi con  rebbi di una forchetta portando il composto verso il centro (rendendo l'omelette un pò grinzosa) e muovendo la padella affinchè la parte di uova ancora liquida vada a riempire gli spazi vuoti.
  • Aggiungere parte del trito di salvia.
  • Mettere il prosciutto cotto e il parmigiano grattugiato su una metà dell'omelette.
  • Aiutandosi con una paletta, coprire la metà farcita con la metà di omelette non farcita.
  • Aggiugere il trito di salvia rimasto.
  • Spegnere il fuoco e portare in tavola.

Una valida alternativa è quella di preparare l'omelette con dentro delle verdure. Noi proponiamo l'omelette con zucchine.

Pubblicato in Frittate
Giovedì, 01 Agosto 2013 17:39

Omelette con zucchine e formaggio

Omelette con zucchine e formaggio: un secondo leggero ed economico. Le omelette preparate con le verdure sono molto invitanti perchè si presentano come uno scrigno pieno di sapori. L'omelette con zucchine è una preparazione dal sapore delicato. Un buon modo per far mangiare la verdura anche ai più piccoli.

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 1 persona 5 min.
10 min. € 2 - 3

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 uova n. 2
 latte 2 cucchiai
 zucchine  n. 1
 formaggio tipo sottiletta 1 fetta
 parmigiano reggiano gr. 20
 noce moscata 1 pizzico
prezzemolo 1 ciuffo
 sale, pepe, olio  q.b.

 Preparazione

  • In una ciotola rompere le uova aggiungere sale pepe, una grattatina di noce moscata e un pò di latte. NB: l'aggiunta di latte rende più cremoso il composto in cottura. Si può ottenere lo stesso effetto con un pò d'acqua.
  • Lavare e spuntare una zucchina. Tagliarla a rondelle molto sottili.
  • Lavare e tritare il prezzemolo.
  • Grattugiare il parmigiano.

 

Cottura

  • Mettere le zucchine con un filo d'olio n un padellino. Salarle e cuocerle per cinque minuti.
  • A fine cottura aggiungere il prezzemolo tritato.
  • Ungere il fondo di una padella antiaderente e scaldare a fuoco vivo. Dobbiamo utilizzare una padella di adeguate dimensioni per consentire alle uova di ricoprire uniformemente il fondo.
  • Quando l'olio è caldo aggiungere le uova ed abbassare la fiamma. E' importante che la cottura avvenga a fuoco dolce poichè il composto deve rassodare ma non viene mai girato (a differenza della frittata).
  • Mano a mano che si solidifica, staccare i bordi con  rebbi di una forchetta portando il composto verso il centro (rendendo l'omelette un pò grinzosa) e muovendo la padella affinchè la parte di uova ancora liquida vada a riempire gli spazi vuoti.
  • Mettere la sottiletta, le zucchine cotte e il parmigiano grattugiato su una metà dell'omelette.
  • Aiutandosi con una paletta, coprire la metà farcita con la metà di omelette non farcita.
  • Spegnere il fuoco e portare in tavola.

Un classico, sempre gradito, è l'omelette con prosciutto cotto e formaggio.

Pubblicato in Frittate
Giovedì, 01 Agosto 2013 15:28

Fiori di Zucca fritti

I fiori di zucca fritti sono un classico della cucina italiana. Spesso, prima di essere fritti, vengono riempiti in vari modi, secondo la tradizione delle varie regioni.La ricetta che proponiamo qui prevede che i fiori siano passati semplicemente in pastella, senza ripieno. Da aggiungere che questa pastella è perfetta anche per friggere altre verdure, come pomodori, zucchine, melanzane.

  

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 fiori di zucca  n. 12 - 16
 farina gr. 100
 uova n. 1
 vino bianco  1/2 bicchiere
 noce moscata 1 pizzico
 sale, pepe, olio  q.b.

Preparazione

  • Per preparare la pastella occorre mettere in una ciotola la farina, il sale, il pepe, una grattatina di noce moscata, 3 cucchiai d'olio di oliva e un tuorlo d'uovo.
  • Diluire il tutto mettendo acqua e vino in uguali proporzioni fino ad ottenere un composto abbastanza liquido.
  • Lasciare riposare per mezz'ora e, al momento di utilizzarla, aggiungere l'albume montato a neve
  • Pulire i fiori di zucca eliminando il gambo, le foglioline esterne verdi e il pistillo centrale.Fare attenzione a mantenere il fiore chiuso.
  • Lavarli e lasciarli asciugare

 

Cottura

  • Mettere in una larga padella abbondante olio per friggere e farlo scaldare bene.
  • Quando l'olio è giunto in temperatura, passare i fiori di zucca nella pastella, scolarli per elimarne l'eccesso e friggerli.
  • Servire i fiori di zucca fritti ben caldi e croccanti.

 

Curiosità

I fiori di zucca devono essere sodi e freschissimi.

I fiori di zucca che si utilizzano non sono quelli che si trovano comunemente attaccati agli zucchini. Le zucchine hanno due tipi di fiori: quelli femminili con gambo corto che diventano zucchini e quelli maschili con gambo molto più sottile e lungo che non diventano mai zucchini. Questi ultimi vengono normalmente raccolti per essere utilizzati in cucina.

Mercoledì, 31 Luglio 2013 22:29

Petto di pollo con zenzero e basilico

Una ricetta super veloce, alla portata di tutti: Petto di pollo con zenzero e basilico. Unico requisito è che piaccia il sapore dello zenzero. se così non fosse, suggerisco di evitare la prparazione di questo piatto. Non avrebbe senso, infatti, prepararlo senza lo zenzero che è in realtà la nota che lo caratterizza.

 

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 4 persone 10 min.
10 min. € 8

 

 

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 petto di pollo a fette gr. 400
 pomodoro fresco gr. 200
 radice di enzero n. 1
 burro gr 20
 vino bianco 1/2 bicchiere
 farina q.b.
 basilico  1 rametto
 prezzemolo  1 ciuffo
 sale, olio evo q.b.
   

 

 

Preparazione

  • Battere le fette di petto di pollo per renderle il più sottili possibile. N.B. Questa operazione si esegue poggiando le fette di carne, sistemate fra due fogli di carta forno, sopra un tagliere e battendole con l'apposito attrezzo.
  • Pulire le fettine da evenuali pelli ed ossicini, salare ed infarinarle molto bene da entrambi i lati.
  • Tagliare a dadini il pomodororo privato di semi e dell'acqua di vegetaione.

 

Cottura

  • Scaldare in una padella 20 grammi di burro e un filo d'olio.
  • Rosolare la carne, facendola dorare sui due lati. 
  • Sfumare con il vino bianco
  • Togliere la carne dalla padella e tenerla in caldo fra due piatti.
  • Cuocere, per qualche minuto, il pomodoro a dadini nel fondo di cottura della carne, aggiungere una grattatina di zenzero, il basilico spezzettato e il sale.
  • Impiattare servendo la carne su un letto di insalata verde e guarnendo il petto di pollo con il pomodoro e del prezzemolo tritato.

 

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