La frittata è spesso la soluzione veloce di tante cene. La frittata con verdure diventa un piatto completo e nutriente. In estate, quando i fagiolini abbondano, la frittata di fagiolini è un must. C'è, però, chi può avere delle difficoltà a preparare una frittata di grandi dimensioni (girarla può diventare un'impresa!) ecco che quindi la soluzione può essere quella di preparare frittatine di piccole dimensioni. Sono veloci e possiamo prepararne tante, da utilizzare anche come antipasto o stuzzichino.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 3-4 persone | 20 min. | 20 min. | € 5 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| fagiolini | gr. 200 |
| uova | 2 |
| farina | 2 cucchiai |
| grana padano | gr. 20 |
| noce moscata | 1 |
| sale, pepe, | q.b. |
| olio per friggere | q.b. |
Preparazione
- Pulire i fagiolini eliminando le punte. Lavarli accuratamente.
- Riempire una casseruola d'acqua, porla sul fuoco e quando bolle, lessare i fagiolini.
- Lasciare raffreddare. NB: questa operazione puà essere eseguita in anticipo.
- Una volta che i fagiolini sono freddi, spezzettarli grossolanamente.
- In una ciotola rompere le uova.
- Aggiungere sale, pepe, una grattugiata generosa di noce moscata.
- Sbattere con una forchetta per fare amalgamare bene il composto.
- Incorporare la farina e il grana padano grattugiato e continuare a sbattere il composto cercando di evitare la formazione di grumi. NB: dobbiamo ottenere una pastella piuttosto pepedensa.
- Amalgamare i fagiolini spezzettati.
Cottura
- Mettere l'olio in una larga padella.
- Una volta che l'olio è in temperatura, prelevare il composto, di uova e fagiolini, a cucchiaiate e lasciatelo cadere nella padella formando delle piccole frittatine.
- Lasciare cuocere per un minuto circa e quindi girarle con una paletta o aiutandosi con un cucchiaio.
- Proseguire la cottura girandole un paio di volte per lato e toglierle quando assumono un colore dorato scuro.
- Continuare fino ad esaurimento del composto.
- Sono buone sia se consumate calde che fredde.
I calamari ripieni sono un ottimo secondo piatto di facile preparazione. La parte più complessa è senza dubbio la pulizia del pesce: bisogna fare attenzione a non rovinare la "sacca" del pesce perchè deve fungere da contenitore per il ripieno.Si prestano ad essere riempiti in vario modo.La ricetta che propongo ha il ripieno costituito da gamberi e alici: ne vado ghiotta fin da quando ero bambina!
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 4 persone | 30 min. + pulizia pesce |
10 min. | € 10 -15 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| calamari | n. 16 |
| code di gamberi | gr. 200 |
| alici | gr 100 |
| pane grattugiato | gr. 80 |
| parmigiano reggiano | gr. 50 |
| prezzemolo | 1 ciuffo |
| capperi | 1 cucchiaio |
| vino bianco | 1 bicchiere |
| aglio | 1 spicchio |
| sale, pepe, olio evo, limone | q.b. |
PREPARAZIONE PASSO-PASSO
La spiegazione guidata del piatto mostrerà come questa gustosa pietanza richieda in realtà poco tempo e sia davvero semplice. La parte più complessa (come accade quasi sempre con il pesce!) è la pulizia dei calamari.
Io ho utilizato calamari di media dimensione, che conentono una cottura rapida onde evitare che cuocendo si secchino e diventino gommosi. Il quantitativo di ogni porzione è variabile in funzione di chi la consuma. Io ho previsto 4 calamari per porzione
1. Pulizia del pesce
I calamari si presentano normalmente con le teste attaccate e una pelle scura che avvolge le sacche (immagine 1 della foto). Per pulire il calamaro, tenere la testa con una mano e il corpo con l'altra. TIrare delicatamente la testa fino a che non si distacca dalla sacca che costituisce il corpo, portando con sè le interiora. Pulire il corpo, eliminando la conchiglia trasparente che si trova all'inerno della sacca e togliendo la pelle scura. Dalla testa eliminare il becco corneo (che è al centro dei tentacoli) e gli occhi. Sciacquare abbondantemente sotto l'acqua corrente, controllando l'interno delle sacche per evitare che rimangano delle impurità (il risultato è l'immagine 2 della foto).
Puliamo quindi il pesce per il ripieno (immagine 3 della foto). Per pulire le code di gamberi, è sufficiente elimre il carpace (sono inatti già privati della testa). Incidere il dorso per favorire l'eliminazione dell'intestino: è ciò che normalmente viene definito filetto nero. Sciacquare. Per pulire le alici, staccare la testa con un colpo deciso ed eliminare le interiora. Prenderle una ad una, aprirle a libro ed eliminare la lisca, sciacquarle quindi molto velocemente sotto l'acqua corrente. Mettiamo insieme code di gambero, alici e teste dei calamari (immagine 4 dellla foto)

2. Prepariamo il ripieno
Tagliare in piccoli pezzi gamberi, alici e ciuffi di calamaro. NB: lasciare indietro due o tre alici e un paio di code di gambero che cuoceremo in padella con i calamari. Preparare un trito con prezzemolo e capperi. NB: consigliamo l'utilizzo di capperi sotto sale. Prima di utilizzarli vanno sciacquati abbondantemente sotto l'acqa corrente per eliminare il sale iin eccesso. Preparare pane grattugiato e parmigiano reggiano. Ecco gli ingredienti:

Cuociamo un paio di muniti il pesce sminuzzato con un filo d'olio e aggiungiamo il trito di capperi e prezzemolo. Mescolare per insaporire e tTogliere dal fuoco.
Trasferire in una ciotola aggiungendo il pangrattato e il parmigiano. Amalgamare gli ingredienti e aggiustare d'olio in modo da ottenere un composto morbido, saporito e non troppo asciutto. Non aggiungiemo sale poichè, avendo utlizzato alici e capperi sotto sale, rischiamo di rendere la preparazione troppo sapida. Questa è l'immagine di come dovrebbe presentarsi il ripieno.

3. Composizione dei calamari
Riempire le sacche di calamari con il composto del ripieno aiutandosi con un cucchiaino. Fare attenzione a non rompere le sacche e a non riempirle troppo. Cuocendo, infatti, il pesce si riduce e, se troppo riempiti potrebbero scoppiare(rompersi).
Chiuere ciascun calamaro con uno stuzzicadenti. Bagnare con un pò di succo di limone.

4. Cottura
Far soffriggere lo spicchio d'aglio in una padella unta con l'olio e aggiungerevi i calamari.
Aggiustare di sale e pepe.
Farli rosolare a fuoco vivo per un paio di minuti girandoli da entrambi i lati. (Eseguire questa operazione delicatamente servendosi di una pinza e prendendo il pesce attraverso lo stuzzicadenti per evitare di forare le sacche).
Una volta raggiunta la doratura esterna, aggiungere anche quanche pezzetto di gambeo e alice che avremo lasciato da parte e saltarli insieme ai calamari. Sfumare con vno bianco e portare a cottura.
5. Presentazione
Porzioniamo il pesce nei singoli piatti lasciando inserito lo stuzzicadenti e irrorando con il sughetto formato in cottura. Guarnire con prezzemolo e limone.
Possiamo accompagnare con una insalatina fresca.

Le zucchine ripiene sono un secondo piatto completo. Si preparano infatti farcendo le zucchine con un impasto ottenuto con carne macinata, uova, formaggio. Il tutto ripassato in padella con il pomodoro.
Sono veramente buone in estate, quando lezucchine sono al top, ma ...vuoi per la preparazione piuttosto lunga, vuoi per il caldo che si crea in cucina durante la cottura, e nello stomaco durante la cena... consigliamo di prepararle nell giornate più fresche di fine estate.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Media | 4 persone | 60 min. |
60 min. | € 8-10 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| zucchine medie | n. 6 |
| carne macinata mista | gr. 400 |
| uova | n. 1 |
| grana padano | gr. 50 |
| farina | gr. 20 |
| noce moscata | 1/2 |
| prezzemolo | 1 mazzetto |
| passata di pomodoro | gr. 350 |
| cipolla | 1/2 |
| sale, pepe, olio evo, olio | q.b. |
Preparazione
- Spuntare e lavare le zucchine.
- Dividere ciascuna zucchina in due parti nel senso della lunghezza. Consigliamo l'uso di zucchine non troppo piccole e di dimensioni il più possibile omogenee fra di loro.
- Svuotare ciascuna metà di parte della polpa centrale avendo cura di non rompere le zucchine e formando una sorta di barchetta (la verdura dovrà costituire l'involucro per il ripieno.
- Raccogliere la polpa estratta dalle zucchine e tritarla.
- Lavare il prezzemolo e tritarlo finemente con la mezzaluna.
- Riunire in una ciotola la carne macinata (preferiamo utilizzare carne è mista: manzo e maiale, per avere una spinta di sapore. In alternativa si può scegliere il solo manzo).
- Aggiungiamo la polpa tritata di zucchine e il prezzemolo ed amalgamiamo
- Incorporiamo un uovo, il grana padano grattugiato, la farina.
- Condiamo con una presa di sale, del pepe e una grattugiata di noce moscata.
- Lavoriamo il composto per amalgamarlo bene come se ri trattasse di impasto per polpette
- Riprendiamo le barchette di zucchine e le condiamo con sale e pepe.
- Riempiano il vuoto creato dall'asportazione della polpa in ciascuna metà con un paio di cucchiai di ripieno ben compattato.
Cottura
- Mettiamo uno strato abbondante di olio di semi di arachidi in una padella e poniamo sul fuoco.
- Infariniamo le zucchine dal lato del ripieno.
- Quando l'oilo sfrigola, mettiamo a friggere le zucchine avendo cura di abbassare la fiamma e di girarle un paio di volte. Occorre prestare attenzione a non "scomporre" le barchette di zucchine: il ripieno infatti potrebbe staccarsi mentre le rivoltiamo. Dobbiamo quindi effettuare questa operazione con cura.
- Una volta fritte le scoliamo su carta assorbente da cucina.
- Prepariamo intanto il fondo di pomodoro .
- Sbucciamo, laviamo e tritiamo la cipolla.
- Mettiamo un filo di olio evo in una casseruola, che possa contenere gli zucchini in un solo strato, e facciamo appassire la cipolla tritata a fuoco colce.
- Aggoingiamo quindi la passta di pomodoro.
- Aggiustiamo di sale e pepe e facciamo cuocere un quarto d'ora circa aggiungendo un pò di acua calda.
- Quando la salsa si è addensata, aggiungiamo le zucchine con il ripieno rivolto verso l'alto e completiamo la cottura per atri 20 minuti, aggiungendo, se necessario, un pò d'acqua calda per evitare che la salsa si asciughi troppo e muovendo ogni tanto le zucchine per evitare che si attacchino
- Serviamo con una spolverata di prezzemolo tritato.
Il Guazzetto di Vongole, detto anche Vongole alla Marinara, è l'antipasto caldo che non manca quasi mai in una cena di pesce. Per prepararlo è sufficiente avere a disposizione delle buone vongole. Praticamente non serve altro. Il sapore del pesce, con una cottura molto semplice e naturale, viene esaltato. Se poi decidiamo di non aggiungere vino, piace anche ai bimbi. Dedico quindi questa ricetta al mio nipotino, ricordando quando diceva: Mi piacciono le "gongole"...
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| vongole lupino | kg. 1 |
| aglio | 1 spicchio |
| prezzemolo | 1 ciuffo |
| vino bianco | 1 bicchiere |
| limone | 1/2 |
| pane toscano | 12 fette |
| pepe, olio evo | q.b. |
Preparazione
- Lavare bene, più volte, le vongole sotto l'acqua corrente.
- Metterle in una larga ciotola coperte con abbondante acqua fredda con l'aggiunta di una manciata di sale grosso. Il sale aiuta le vongole ad espellere eventuale sabbia contenuta all'interno.
- Lasciarle in ammollo per 3-4 ore.
- Tritare una parte del prezzemolo con lo spicchio d'aglio.
- Preparare un secondo trito di solo prezzemolo.
Cottura
- Trascorse almeno 3 ore dall'ammollo, lavare nuovamente, più volte, le vongole sotto l'acqua corrente.
- Ungere una larga padella con olio e posizionarla sul fuoco.
- Aggiungere il trito di aglio e prezzemolo.
- Appena prende colore aggiungere le vongole, abbassare leggermente la fiamma e mescolare con un cucchiaio di legno.
- Le vongole inizieranno piano piano ad aprirsi.
- Bagnare con vino bianco, aggiungere un pò d'acqua (per avere un guazzetto di vongole più consistente nel quale ammorbidire il pane) e il succo del limone.
- Coprire e lasciare cuocere per dieci minuti circa, mescolando di tanto in tanto.
- A cottura ultimata aggiungere una macinata di pepe e il trito di solo prezzemolo.
- Abbrustolire il pane e servire portando in tavola il guazzetto di vongole direttamente la padella con le fette di pane adagiate a fianco delle vongole alla marinara.
Informazioni aggiuntive
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 2 persone | 15 min. |
10 min. | € 8 |
Teneri involtini preparati con prosciutto cotto, sottilette e parmigiano. Sono una preparazione facile e veloce adatta per chi ha poco tempo e vuole, con pochi ingredienti, ottenere un secondo piatto di sicuro effetto! Consiglio l'utilizzo di un buon trito aromatico che conferisce al piatto un gusto più deciso. Io ho utilizzato salvia, timo e rosmarino, ma potete scegliere in funzione delle voste preferenze.
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| carpaccio di manzo | 8 fettine |
| prosciutto cotto | gr. 120 |
| sottilette | n. 4 |
| parmigiano reggiano | gr. 30 |
| salvia, timo, rosmarino | q.b. |
| latte | 1/2 bicchiere |
| vino bianco | 1/2 bicchiere |
| sale, pepe, olio evo | q.b. |
Preparazione
- Stendere le fettine di carpaccio su un tagliere.
- Distribuire su ciascuna un pò di prosciutto cotto, mezza sottiletta e una scaglietta di parmigiano (o grana). Si può anche decidere di non utlizzare il parmigiano: in questo modo il gusto rimane più delicato.
- Arrotolare la carne, dal lato più lungo, in modo da formare un cilindretto che avvolga il ripieno.
- Chiudere le estremità con due stuzzicadenti.
- Aggiustare di sale e pepe e infarinare leggermente gli involtini.
Cottura
- Mettere un filo d'olio in una padella antiaderente ed adagiarmi gli involtini. Utilizzate una padella che consenta alla carne di stare in un solo strato con possibilità di girare comodamente gli involtini senza romperli.
- Rosolare gli involtini per un paio di minuti girandoli più volte.
- Quando si è formata una crosticina dorata aggiungere il trito di erbe aromatiche ed eliminare gli stuzzicadenti con una pinza. NB: la carne è già sigillata ed eliminando gli stuzzicandenti, l'involtino rimane comunque chiuso. In tal modo sono più comodi da mangiare.
- Sfumare con il vino bianco.
- Aggiungere il latte e completare la cottura per un altro minuto.
- Togliere gli involtini e lasciare rassodare la cremina che si è formata con il latte ancora per un minuto.
- Spegnere il fuoco. Coprire gli involtini con la cremina, servendosi di un cucchiaio, e servire.
Consigli e suggerimenti
La buona riuscita di questi involtini è legata all'utilizzo di fettine di carne molto sottili. Per questo ho preferito l'utilizzo del carpaccio. Si può utilizzare il carpaccio in vendita, confezionato, al supermercato o chiedere al macellaio di fiducia di prepararci delle fette sottilissime. La carne deve essere quasi "rotta". Non deve infatti preoccupare la non compattezza: rigirando la fettina su se stessa, il ripieno risulta comunque protetto. L'utilizzo di una carne così sottile abbrevia notevolmente il tempo di cottura e rende l'involtino molto tenero.
Gli Spaghetti alla Carbonara: spaghetti, pancetta affumicata, uova e pecorino. La tradizione e la semplicità in tavola per una ricetta che è un grande classico della cucina italiana ed è cucinato anche dai giovani, mi ricordo che ai tempi degli studi universitari, se si rientrava tardi e si doveva studiare molto, cucinavamo al volo un bel piatto di spaghetti alla carbonara, e arrivavano le energie per stare molte ore sui libri!
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| spaghetti | gr. 160 |
| pancetta affumicata | 6 fette spesse |
| uova | n. 2 |
| pecorino grattugiato | gr. 20 |
| latte, pepe nero, olio evo | q.b |
Preparazione
- Mettere sul fuoco un'ampia casseruola con l'acqua per la cottura della pasta.
- Tagliare le fette di pancetta a listarelle servendosi di un paio di forbici. NB: Per un risparmio di tempo di può utilizzare la pancetta venduta già tagliata a cubetti. Il mio consiglio è comunque, se possibile, di preferire l'acquisto a fette, al banco del salumiere, chiedendo che la pancetta venga tagliata a fette di spessore ideale per ricavarne dei bastoncini (fiammiferi). Trovo che la pancetta tagliata in questa modalità si amalgami meglio al formato degli spaghetti, conferisca agli spaghetti alla carbonara un gusto più armonioso (risultano pezzi meno spessi e il loro sapore appare meglio distribuito) e sia anche visivamente più bella.
- Rompere le uova in una ciotola e sbatterle velocemente con una forchetta.
- Aggiungere una macinata di pepe nero e un paio di cucchiai di latte (per fare in modo che la cremina di uovo risulti più fluida una volta composto il piatto) e amalgamare.
Cottura
- Quando l'acqua della pasta giunge a bollore salare con il sale grosso e buttare gli spaghetti.
- Mentre la pasta cuoce, rosolare i bastoncini di pancetta a fuoco dolce in una larga padella unta con un filo d'olio. NB: Utilizzare un pochino d'olio per fare in modo che la pancetta si colori sciogliendo il proprio grasso in modo morbido ed evitando che abbrustolisca, seccandosi troppo. La quantità d'olio è da considerare anche in funzione di quanto sia grassa la pancetta che stiamo utilizzando.
- Una volta che la pancetta è croccante al punto giusto, spegnere il fuoco in attesa della cottura degli spaghetti.
- Togliere gli spaghetti molto al dente, un minuto prima che siano giunti alla cottura ideale.
- Trasferirli, utilizzando l'apposito attrezzo servispaghetti, nella padella con la pancetta posta nuovamente su una fiamma di calore.
- Aggiungere un pò di acqua della cottura e mantecare per un minuto circa. In queso modo la pancetta trasferisce il suo sapore algli spaghetti e si amalgama perfettamente.
- Spolverare con una manciata generosa di pecorino (la quantità è in funzione del gusto, ma consiglio comunque di non eccedere, onde evitare che il gusto deciso del pecorino "ammazzi" tutti gli altri sapori) e amalgamare.
- Aggiungere il composto di uova, pepe, latte e spegnere il fuoco.
- Mescolare con due cucchiai di legno finchè la crema d'uovo si è leggermente rappresa e servire subito gli spaghetti alla carbonara. NB: Questa operazione deve essere piuttosto veloce. La pasta va tolta in fretta dalla padella per evitare che il calore cuocia eccessivamente le uova.
Consigli e suggerimenti
Gli Spaghetti alla Carbonara sono una preparazione piuttosto classica della nostra cucina. Si tratta di una pietanza la cui preparazione è facile e veloce: adatta pertanto a chi ha poco tempo o non è particolarmente esperto in cucina.
Come tutte le ricette semplici, e basate su pochi ingredienti, deve preò essere fatta a regola d'arte!
Indispensabile è:
- l'utilizzo di ottimi ingredienti (mi riferisco, in particolare, al pecorino e alla pancetta affumicata che sono quelli che conferiscono il gusto caratteristico al piatto).
- una "cottura" perfetta delle uova. E' già improprio parlare di cottura, proprio perchè il classico errore di chi sbaglia gli Spaghetti alla Carbonara è quello di cuocere troppo le uova. Le uova devono essere rapprese, ma fluide. Va evitato che si formi una stracciatella che si divide dalla pasta. Le uova sono al punto giusto quando sono addensate, avvolgono perfettamente gli spaghetti e sono ancora fluide da sporcare leggeremente il piatto (così come fa l'uovo sbattuto). E' per questo che ad esse viene aggiunto anche un flio di latte. Il consiglio è quindi di spegnere il fuoco non appena sono state aggiunte in padella agli spaghetti, di dare una mescolata veloce al tutto e di trasferire subito sul piatto da portata o nei singoli piatti (allontanando quindi la pasta dal calore della padella).
Informazioni aggiuntive
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 4 persone | 15 min. |
20 min. | € 5 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| pasta di semola | gr. 320 |
| melanzane | gr. 400 |
| ricotta | gr. 300 |
| pecorino | gr. 20 |
| sale, pepe, olio evo | q.b. |
| prezzemolo | 1 ciuffo |
| aglio | 1 spicchio |
Preparazione
- Lavare e spuntare le melanzane.
- Tagliarle a pezzetti e trasferirle in una ciotola cosparse con il sale.
- Lasciare riposare 30 minuti circa affinchè perdano l'acqua di vegetazione.
- Tritare nel frattempo il prezzemolo.
Cottura
- Mettere sul fuoco l'acqua per la pasta.
- Scaldare l'olio in una padella (o salta-pasta) e farvi soffriggere lo spicchio d'aglio.
- Quando l'aglio è colorato, toglierlo dalla padella e mettervi a cuocere le melanzane a pezzetti.
- Fare rosolare a fiamma media per una decina di minuti. Se necessario, per evitare che si colorino troppo, aggiungere alle melanzane qualche cucchiaiata d'acqua.
- Quando l'acqua della pasta inizia a bollire, salare con sale grosso e tuffare la pasta.
- Una volta completata la cottura della pasta, scolarla e trasferirla nella padella con le melanzane.
- Aggiungere la ricotta, il prezzemolo tritato e il pecorino grattugiato.
- Mescolare per amalgamare il tutto. Aggiungere una macinata di pepe nero.
- Spegnere il fuoco ed impiattare.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 4 persone | 15 min. |
0 min. | € 4 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| crackers non salati | n. 20-25 |
| tonno | gr. 80 |
| prosciutto cotto | gr. 50 |
| capperi al sale | 1 cucchiaio |
| acciughe | n. 1 |
| burro | gr. 40 |
| maionese | q.b. |
Preparazione
- Sciacquare i capperi sotto l'acqua corrente.
- Scolare il tonno dall'olio. Per una ricetta più light si può utilizzare il tonno al naturale.
- Raschiare il filetto d'acciuga con un coltello per eliminare l'eccesso di sale. NB: l'acciuga sotto sale piò essere sostituita con un filetto sott'olio o anche con una puntina di pasta d'acciuga.
- Mettere nel ficchiere di un mixer tonno, prosciutto cotto, capperi e acciuga e frullare il tutto fino ad ottenere un composto ben amalgamato.
- Trasferire il composto in una ciotola ed amalgamare il burro ammorbidito.
- Mescolare con una forchetta.
Composizione del piatto
- Spalmare il composto di tonno, prosciutto, capperi e acciughe sui crackers fino ad esaurimento.
- Trasferire gli stuzzichini così ottenuti su un piatto da portata.
- Completare con una decorazione di maionese.
Consigli e suggerimenti
Spalmare il composto sui crackers poco pima di servirli per evitare che si ammorbidiscano e perdano croccantezza.
Colfiorito
Colfiorito è frazione del comune di Foligno, si trova su un altopiano di circa 300 ha, ad una altitudine di 760 m s.l.m., lungo la Strada Statale 77 della Val di Chienti, che congiunge Foligno a Macerata; parte dell'altopiano ricade sotto la giurisdizione del comune di Serravalle di Chienti, in provincia di Macerata.
L'altopiano carsico deriva dal prosciugamento di sette conche lacustri, di cui rimane solo la palude, ed è occupato da circa 5.000 abitanti. Questo insieme di altopiani, posti ai piedi del monte Pennino so o noti come altopiani plestini (o di Colfiorito) che prendono questo nome dall'antica città di Plestia; essi sono caratterizzati dalla presenza di vaste zone pianeggianti, denominate "piani" che sono in gran parte resti di antichi laghi prosciugatisi naturalmente o bonificati dall'uomo. Essi sono i Piani di Colfiorito, Cesi, Popola, Annifo, Collocroce, Arvello, Ricciano e la palude di Colfiorito e sono compresi a quote fra 750 e 790 m circa.
Il paese in sé, secondo i dati Istat del censimento 2001, conta 389 residenti.
Storia
Colfiorito sorse dopo l'abbandono della città romana di Plestia, alla fine del X secolo, sulla balza detta Pizzale. In seguito, il comune di Foligno costruì nel 1269 il castello; divenne subito molto importante militarmente e civilmente, in un punto strategico avanzato delle Marche. A metà '700, la popolazione cominciò ad insediarsi fuori delle mura antiche lungo la strada Lauretana.
Prima e durante la seconda guerra mondiale, Colfiorito ha ospitato un campo di prigionia fascista.
Il 26 settembre 1997, alle 11.40, quella di Colfiorito è stata una delle zone maggiormente colpite da un potente terremoto di magnitudo 5.8, che ha causato notevoli danni ai territori abitati dell'appennino Umbro, tra cui Foligno e Nocera Umbra.
Cose da vedere, da sentire e da comprare.
Storicamente, l'altopiano è noto per la coltivazione della patata rossa e delle lenticchie, che vengono vendute direttamente anche dai piccoli produttori, costantemente presenti lungo la strada statale 77, infatti ho scoperto la Patata rossa comprandone un sacco da un coltivatore di ritorno da Cascia.
Non le conoscevo ma si sono rivelate eccezionali.
Il paese di suo non ha nulla per essere un'attrazione turistica di grande richiamo. Secondo me per una vista di tipo storico si deve visitare la Basilica di Plestia.
Questa è una chiesa in stile proto-romanico e santuario di "confine": si trova esattamente all'incrocio dei confini delle diocesi di Foligno, Camerino e Nocera Umbra.
Un tempo basilica cattedrale, un cui vescovo Florentius fu presente ai concili del 499 e del 502, fu in seguito distrutta unitamente alla città di Plestia dall'Imperatore Ottone III. Sorta su di un più antico santuario umbro dedicato alla dea umbra Cupra ed in prossimità di un nodo stradale di grande importanza fino a tutto l'Alto Medioevo, fu riedificata intorno all'anno 1000, anno a cui risalgono anche la cripta e l'abside. La navata subì, invece, vari rifacimenti ed il portico fu aggiunto probabilmente nel XVII secolo.
Di notevole interesse è la cripta, assegnata al XI secolo, è suddivisa in cinque piccole navate da tre ordini di colonne sormontate da capitelli di reimpiego, alcuni dei quali in marmo decorato con motivi geometrici. Gli scavi archeologici condotti a partire dagli anni '60 hanno riportato alla luce resti di edifici tardo-repubblicani fondati su un villaggio dell'età del ferro e una vasta necropoli pre-romana, la quale ha restituito corredi funerari databili dal X al III secolo a.C..
Per chi invece ha interessi naturalistici può visitare il Parco e la palude di Colfiorito, piccoli ma pieni di scorci interessanti.
Lo scopo della visita resta però la Patata Rossa (di cui a breve un articolo approfondito) e le lenticchie. L'occasione giusta è la Sagra della Patata Rossa che si terrà dal 13 al
25 agosto 2013.
Osteria Pizzeria Ristorante Maremoto
Via Alvise Cadamosto, 98
48125 Lido di Classe Ravenna
Cena del 10 luglio 2013 - Prenotata con Groupon
Questo a sinistra è il Coupon di prenotazione, quello a destra invece è il menù. Premetto che è la prima volta che utilizziamo Groupon, quindi forse certe "finezze" mi sono sfuggite.
Cronaca
Il locale è in una discreta posizione, praticamente sul mare, peccato che non sia visibile la spiaggia dall'interno del locale. Il primo dubbio viene quando mi fanno notare che nell'insegna non c'è scritto "ristorante".
Il locale si presenta bene, tipica struttura da pub birreria balneare con rivestimenti in legno e tavoli abbastanza ravvicinati pur senza intralciare il movimento al personale. Se puntate alla discrezione occorre che il locale si riempia, ma consiglio di parlare sottovoce.
L'accoglienza è molto cordiale e pratica, chi come me non sapeva come funzionava non ha bisogno di mostrare fasci di emails stampate: il sistema mytable funziona benissimo.
Arriva il cameriere a prendere la comanda e scopriamo che:
- la friggitrice è rotta, quindi niente fritto.
- la scelta di primi e secondi deve essere la stessa. Io volevo gustare i ravioli zucca patate e crostacei e l'Azdora voleva provare gli gnocchetti porcini pomodorini e vongole veraci. Niente da fare una sola opzione...
- Non c'è il fritto, ma ci sono dei gamberoni argentini (?) alla piastra. L'orata non è al cartoccio, ma "spadellata" con i pomodorini (niente zucchine e peperoni) e del branzino non c'è traccia.
Ho un leggero fastidio, ma l'Azdora riesce a sedarmi fino all'arrivo dei piatti
Degustazione
Maxi antipasto freddo:
Insalata di mare con rucola e pomodorini, cocktail di gamberi, carpaccio di salmone fresco tagliato al coltello.
Come vedete la presentazione è un pochino trascurata e leggermente calda (vedi il limone). Quello che mi ha lasciato perplesso è il singolo gambero, quindi cocktail di gambero! Di certo non è maxi.
Però il salmone, pur non pulito perfettamente è gradevole, e l'insalata di mare risulta tenera e gustosa. Il gambero solitario si annega nella salsa.
Antipasto Caldo
Guazzetto di crostacei, scampi e gamberi e cozze alla Tarantina:
La presentazione di questo piatto mi ha fatto crollare le speranze !! Ecco la foto:
La prima cosa che ho chiesto è stata: "Dov'è l'altra porzione?", ma come fai a presentare un piatto da 30 cm per lasciarlo mezzo vuoto? Porta le ciotole e basta. Inoltre la cosa veramente ignobile è che ci può stare che in un menù per due ci si divida un pezzo, magari un pesce, ma dividersi uno scampo mignon è difficile. Ma non mi è mai capitato nella mia lunga frequentazione di ristoranti, osterie, sagre e feste di partito di trovarmi a dover dividere in due MEZZO GRANCHIETTO!!! , non scherzo, ci hanno servito per due un guazzetto composto da UNO SCAMPETTO E MEZZO GRANCHIO da dividere in due!!!
Comunque le cozze erano discrete, non troppo piccanti e giuste per uno. Il guazzetto non merita commenti.
Primo
Ravioli di zucca e patata con crostacei
Ordinari nella presentazione, penso che la definizione più giusta l'abbia data, come sempre, l'Azdora: "E' un piatto da mensa, anzi da catering prodotto da una mensa aziendale". Non cattivo e neppure buono ma, come vedete dalla foto dei crostacei non c'è traccia....
In verità nel piatto dell'Azdora c'era la seconda chela del granchio immolato nel guazzetto (dell'altra metà del corpo e delle zampine non abbiamo notizia...), ma il sapore non cambia.
Secondo
Orata al cartoccio con verdure (zucchine peperoni e pomodorini) è invece diventato Orata spadellata con pomodorini.
Già all'arrivo mi presenta mezza orata sfilettata impanata e piastrata con julienne di radicchio, niente pomodorini. Non resisto e gli chiedo ma i pomodorini? Allora il baldo giovane (secondo me di giorno lavorano da Foot Loker, la frase fissa era sempre "allora ragazzi, tutto bene?", quando l'ha detto a noi ci eravamo sentiti gratificati, ma poi abbiamo sentito dare dei "ragazzi" anche ai nostri vicini di tavolo che passavano i 250 anni in quattro!!!..) mi recupera due piatti in cui la piccola orata era dotata di ben mezzo pomodorino cotto al forno. Il pesce non era male ma era stato cotto troppo poco nei due passaggi che ha fatto (padella e forno credo...).
Qui non ho più fatto foto perchè ormai il fatto di fare una recensione seria era andata.....
Dolce
Secondo voi fra una millefoglie con crema chantilly e gocce di cioccolato, sorbetto e tagliata d'ananas la maggioranza della popolazione golosa italiana cosa prende?
Indovinato?
Beh arriva il ragazzo e fa "Volete ANCHE il dolce adesso?" Beh, dico spazio ce n'è ancora...e il cameriere allora "Ragazzi, potete scegliere fra sorbetto al limone e sorbetto al caffè. La millefoglie è finita e l'ananas non è arrivato....."
E fu così che prendemmo un davvero ottimo sorbetto al caffè. Davvero, ottimo non so scherzando.
Caffè & co.
Avete presente come tutte le volte che siete fuori a tavola ogni cameriere non perde mai l'occasione di chiedere se "volete qualcosa d'altro? Caffè, ammazzacaffè.....". Bene finchè non ho palesato la richiesta i camerieri sono spariti come i personaggi della pubblicità unicredit....
Nel frattempo abbiamo potuto notare, guardando gli altri tavoli e parlandp con gli ospiti che:
- i tagliolini allo scoglio altro non erano che tagliolini cozze e vongole (vongole sabbiaìose, può capitare anche se non dovrebbe).
- forse gli gnocchetti erano la scelta migliore, ed infatti la porzione era di gran lunga la più piccola.
- i gamberoni argentini erano gamberi e la porzione constava di 4 vittime in giovane età.
- alcuni nominavano un fantomatico Polipo tagliato con patate, ma nè noi nè i nostri vicini di tavolo ne hanno trovato tracce.
Considerazioni Finali
Se si considera il costo (34 euri, 17 a capoccia) non dovrei lamentarmi. Vero è che se me ne avessero chiesti i 137,50 avrei chiamato i carabinieri, la polizia, i marines e l'NCIS. Davvero sarebbero stati troppi anche se ci fosse stato tutto quello che ci doveva essere ed in porzioni da camionista allupato.
Se comparate questi 17 euro con i 12 (caffè non compreso a parte un giorno alla settimana) che spendete in uno dei Ristoranti del Pesce Azzurro (Fano, Cattolica, Rimini, Cervia) alla fine della cena sarete più soddisfatti da questi ultimi: sono strutturati come self service, ma la qualità è ottima (a breve la recensione).
Probabilmente il posto non è un ristorante di pesce e hanno sbagliato a fare i conti. Quando ho preso il deal ne avevano già venduti più di 700. E temo molti se ne andranno delusi (sui sei tavoli che ho sentito io non ce n'era dei soddisfatti).
Secondo me se si doveva disegnare iil menù con più sobrietà e si fosse venduto esattamente quanto concordato (dovrebbe essere la norma, ma ormai è merce rara...) non avrebbero forse superato le 500 prenotazioni, ma qualcone sarebbe poi tornato.
Con 25 euro bevande escluse si poteva risistemare gli antipasti: magar il freddo ma 4 proposte complete ed il caldo con porzioni adeguatei, due primi classici: un bel risotto e uno spaghetto alle vongole. Come secondo grigliata mista e mezzo fritto oppure fritto e due spiedini. Considerando la redemption dei coupon e il ritorno uccessivo con25 euro ci stavano dentro alla stragrande e la gente usciva contenta.
Siamo curiosi di prendere un deal Groupon per un altro ristorante: vorremmo capire se abbiamo avuto sfortuna o se c'è un problema di fondo.
Valutazione: 45/100
Altro...
Il Clafoutis è un dolce classico della tradizione francese della regione del Limousine. Pare che il nome derivi dal verbo "clafir" nella antica lingua occitana, che significa "conficcare". Infatti nella ricetta originale si conficcano ciliegie nere nella pasta. Io, invece ho messo degli straordinari Duroni di Vignola.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 6 persone | 20 min. | 60 min. | € 5 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| ciliegie | gr. 250 |
| vanillina | 1 bustina |
| mandorle pelate e tritate | gr. 35 |
| farina | gr. 60 |
| zucchero | gr. 100 |
| uova | n. 3 |
| panna fresca | ml. 250 |
| zucchero velo | gr. 20 |
Preparazione
- Lavare le ciliegie, asciugarle e snocciolarle con l'apposito utensile. NB: qualora non si disponga di questo attrezzo, si può utilizzare un coltellino affilato, avendo cura di mantenere unite parzialmente le due metà del frutto.
- Mescolare, in una ciotola, farina, zucchero, vanillina e mandorle.
- Incorporare le uova, una alla volta, continuando a mescolare.
- Aggiungere la panna liquida e mescolare fino ad ottenere una pastella fluida e senza grumi.
Cottura
- Accendere il forno a 180°.
- Foderare uno stampo rotondo che possa andare direttamente in tavola (es. in ceramica o vetro resistenti al calore), con carta forno lavata e strizzata. Se lo preferite potete anche imburrare la teglia in sostituzione della carta forno.
- Disporre sul fondo dello stampo le ciliegie, in un solo strato.
- Versare delicatamente la pastella in modo da distribuirla in modo uniforme fra le ciliegie.
- Infonare e lasciare cuocere per 60 minuti.
- A cottura ultimata, togliere il Clafoutis dal forno e lasciarlo raffreddare.
- Spolverizzare la superficie con zucchero a velo.
- Servire a temperatura ambiente.

| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 6 persone | 30 min. | 25 min. | € ... |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| pasta sfoglia rettangolare | 2 rotoli |
| melanzane | gr. 400 |
| prosciutto cotto | gr. 200 |
| mozzarella | gr. 150 |
| parmigiano reggiano | gr. 30 |
| basilico | 1 rametto |
| sale, olio evo, latte q.b. | q.b |
Preparazione
- Lavare e spuntare la melanzana.
- Tagliarla in pezzi molto piccoli. Metterla in una ciotola con una presa di sale e lasciarla per una decina di minuti a perdere l'acqua di vegetazione.
- Nel frattempo tagliare a dadini la mozzarella e accendere il forno a 190°.
- Far scaldare poco olio in una padella antiaderente e cuocere i pezzetti di melanzana per 10 minuti circa. Se occore aggiungere un pò di acqua tiepida in modo da evitare che si bruci.
- Spegnere e far raffreddare.
Cottura
- Foderare una teglia con carta da forno e farvi aderire un rotolo di pasta sfoglia. Bucherellarla con i rebbi di una forchetta.
- Rivestire il fondo della pasta con le fette di prosciutto cotto leggermente sovrapposte
- Ricoprire con uno strato di melanzane e qualche foglia di basilico.
- Aggungere la mozzarella a dadini e una manciata di parmigiano reggiano grattugiato.
- Coprire con il secondo rotolo di pasta sfoglia sigillando bene i bordi.
- Praticare alcuni taglietti sulla superficie con la punta d un coltello e spennellarla con un pò di latte.
- Infornare e lasciare cuocere 30 minuti circa
I cannelloni al forno, un pò come tutte le paste di questo tipo, ci ricordano i giorni di festa, le tavolate in famiglia, l'odore buono di casa. La ricetta che proponiamo è Cannelloni Speck e Asparagi: perfetta con gli asparagi freschi in primavera, ma buona anche nelle altre stagioni con quelli surgetati.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 4 persone | 60 min. | 30+30 min. | € xxx |

| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| sfoglia all'uovo | 16 rettangoli |
| speck (a fette molto sottili) | gr. 150 |
| asparagi | gr. 300 |
| ricotta | gr. 300 |
| scalogno | n. 1 |
| parmigiano reggiano | gr. 50 |
| per la besciamella: burro |
gr. 50 |
| farina | gr. 50 |
| latte | ml. 500 |
| noce moscata, sale, olio evo |
q.b. |
Preparazione della besciamella
- Far sciogliere il burro e aggiungere la farina continuando a mescolare sul fuoco.
- Quando il roux è pronto far cadere il latte freddo a filo e mescolare con un mestolo di legno fino a quando la salsa non si sarà addensata.
- Spegnere il fuoco e aggiungere un po’ di sale e di noce moscata grattugiata.
Preparazione del ripieno
- Dopo aver pulito e lavato gli asparagi, tagliarli a pezzetti sottilissimi (quasi piccole fettine) con un taglio obliquo e lasciando intere le punte.
- Tritare altrettanto sottilmente lo speck.
- Tritare lo scalogno e farlo soffriggere in padella con un po’ d’olio evo.
- Aggiungere gli asparagi a pezzetti e farli saltare per 5 minuti unendo un po’ d’acqua per tenerli morbidi.
- A parte lessare le punte in poca acqua salata.
- In una ciotola riunire la ricotta, lo speck, gli asparagi raffreddati, il parmigiano, la noce moscata e aggiustare di sale.
- Mescolare fino a quando non saranno amalgamati tutti gli ingredienti. Aggiungere anche due/tre cucchiaiate di besciamella in modo da rendere il composto più morbido.
Composizione e cottura
- Lessare le sfoglie in abbondante acqua, scolarle, passarle in una ciotola piena di acqua fredda in modo da bloccare la cottura, infine farle asciugare su un telo bianco (NB: è lo stesso procedimento che si adotta ogni volta per le lasagne).
- Comporre i cannelloni mettendo una striscia di ripieno lungo uno dei bordi (il più corto) e arrotolare la sfoglia attorno in modo da comporre un cilindro. In alternativa si può spalmare un po’ del ripieno con una spatola sulla sfoglia nel senso della lunghezza ed arrotolare la sfoglia a cilindro.
- Mettere sul fondo di una teglia un po’ di besciamella. Sistemare i cannelloni in un solo strato.
- Ricoprirli con la besciamella residua (metterla su ciascun cannellone) e decorare con le punte di asparagi. Aggiungere una manciata di parmigiano grattugiato e qualche fiocchetto di burro. Infornare a 170° per 20 minuti circa e comunque fino a quando la superficie è dorata. Consigliamo di mettere in forno la teglia coperta con un fogli
o di alluminio per i primi 10 minuti e di lasciare scoperta per gli ultimi 10 minuti.
Questa Torta con Crema di Ricotta, Amaretti e Cioccolato nasce da una rivisitazione di ricette diverse. Il risultato è una preparazione che risulta piacevolmente dolce al gusto pur utilizzando pochissimo zucchero. E' fantastica per colazione!!
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| per la base: farina |
gr. 300 |
| zucchero | gr. 100 |
| burro | gr. 150 |
| uova | n. 1 + 1 albume |
| lievito | 1 bustina |
| vanillina | 1 bustina |
| sale | 1 pizzico |
| per il ripieno: ricotta |
gr. 300 |
| uova | n. 2 tuorli |
| zucchero semolato | gr. 100 |
| vanillina | 1 bustina |
| amaretti | gr. 200 |
| cioccolato fondente | gr. 70 |
Preparazione della base
- Tagliare il burro a pezzetti e farlo ammorbidire a temperatura ambiente.
- In una ciotola setacciare la farina, unire zucchero, lievito, vanillina e una presa di sale.
- Aggiungere il burro e amalgamarlo in fretta formando delle briciole.
- Incorporare l’uovo intero e un po’ d’albume. NB: può essere utilizzato parte dell'albume ottenuto dalla separazione delle uova per la preparazione del ripieno.
- Formare un panetto e trasferirlo in frigorifero a riposare per 30 minuti. Nel frattempo preparare il ripieno
Preparazione del ripieno
- Versare la ricotta in una ciotola con la vanillina e mescolare in modo da rendere la ricotta cremosa.
- A parte lavorare i 2 tuorli con lo zucchero per 5 minuti con la frusta elettrica (o 10 minuti con quella a mano) in modo da renderli gonfi e spumosi.
- Aggiungere delicatamente la ricotta amalgamando dal basso verso l’altro per non smontare il composto di uova.
- Aggiungere il cioccolato fondente tritato grossolanamente.
- Completare aggiungendo gli amaretti sbriciolati (sugg.).
Composizione e Cottura del dolce
- Accendere il forno a 180°.
- Dividere l’impasto in due parti (una più grande e una un po’ più piccola).
- Stendere la parte più grande su un foglio di carta forno bagnato e strizzato in modo da rivestire il fondo e le pareti di ua tortiera rotonda di 24-26 cm (o a piacimento imburrare lo stampo...).
- Versare la crema di ricotta, cioccolato e amaretti e livellare
- Stendere l’impasto residuo in un disco sottile da mettere sopra la crema in modo da chiudere il dolce (sugg.).
- Informare a 180° per 35 minuti circa
- Spegnere il forno e la lasciare il dolce dentro al forno spento per altri 5 minuti.
- Sfornare e una volta freddo aggiungere zucchero a velo sulla superficie.
Suggerimenti:
Come sbriciolare gli amaretti
Inserire gli amaretti in un sacchetto di plastica trasparente (quelli per conservare gli alimenti in freezer vanno benissimo) e chiuderlo.
Pressare il sacchetto con il fondo di un bicchiere o con un batticarne fino ad ottenere una frantumazione grossolana dei biscotti.
Come rivestire il dolce
Posizionare il panetto di impasto su un foglio di carta da forno e infarinarlo bene. Appoggiare un secondo foglio di carta e quindi stendere il tutto con il mattarello. In questo modo la protezione del secondo foglio sull’impasto eviterà che si attacchi al mattarello. Controllare la grandezza del disco ottenuto staccando, delicatamente, mano a mano che si stende l’impasto, il foglio superiore e continuando ad infarinare.
Una volta ottenuto un disco della grandezza necessaria, praticare una incisione verticale ed una orizzontale in modo da dividerlo in quattro quadranti.
Posizionare i quadranti sulla crema a copertura completa e sigillare nei punti di sovrapposizione.





