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Sabato, 22 Marzo 2014 00:00

Carciofi fritti

Carciofi fritti: un secondo gustoso e facile. In questa ricetta insieme ai carciofi possiamo decidere di pastellare e friggere anche altra verdura e dei bocconcini di carne: otterremo così un secondo completo e di gran gusto. L'utilizzo di questa pastella consente di non assorbire olio in quantità eccessive: i carciofi si cuoceranno piano piano ed in modo uniforme.

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 carciofi n. 2
 farina q.b.
 birra cl. 33
 sale, olio per friggere q.b.

 Preparazione

  • Per prima cosa preparare la pastella.
  • Mettere in una ciotola la birra fredda. Aggiungere un pò di sale e far scendere a pioggia la farina mescolando contemporaneamente con una frusta per evitare la formazione di grumi.
  • Dovremo utilizzare tanta farina fino ad ottenere una pastella densa che potrebbe essere fritta anche da sola a cucchiaiate. Sostanzialmente deve avere una consistenza  tale da "staccarsi" dal cucchiaio "a blocchi".
  • Lasciare riposare la pastella mentre puliamo i carciofi.
  • Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne dure e le punte. Utilizzare solo la parte interna più tenera (cuori). Lasciare attaccato al carciofo parte del gambo che provvederemo a pulire della parte esterna filamentosa. Possiamo recuperare anche altro gambo, se buono, pulendolo accuratamente.
  • Tagliare i carciofi a metà e lavarli. Metterli a bagno in una ciotola con acqua e succo di limone.
  • Tagliare i carciofi a spicchi sottili (da un carciofo otteniamo 10 - 12 spicchi almeno) e i gambi a metà nel senso della lunghezza. Lasciarli a bagno in acqua e limone fino al momento dell'utilizzo.

Cottura

  • Mettere abbondante olio per friggere in un tegamino piccolo, ma dai bordi alti. Dobbiamo infatti friggere in olio profondo.
  • Far scaldare l'olio sul fuoco.
  • Mentre scalda, mettere i carciofi dentro la pastella e mescolare in modo che rimangano rivestiti di pastella da tutte le parti.
  • Quando l'olio è giunto a temperatura, prelevare con una pinza gli spicchi di carciofi ricoperti di pastella e tuffarli ad uno ad uno nell'olio. NB: questa operazione va svolta con calma e gli spicchi devono essere messi ad uno ad uno per evitare che si attacchino l'uno all'altro.
  • Muovere con la pinza i carciofi all'interno dell'olio in modo che friggano in modo uniforme da tutte le parti.
  • Come detto la pastella favorirà una cottura graduale evitando ai carciofi sia di bruciare che di rimanere crudi.
  • Quando la pastella avrà assunto un bel colore dorato, i carciofi fritti sono pronti per essere scolati.
  • Proseguire così fino a cottura di tutti gli spicchi.
  • Adagiare i carciofi fritti in un recipiente con carta da cucina per favorire l'assorbimento dell'unto in eccesso.
  • Servire i carciofi fritti molto caldi, aggiungendo, a piacere, un pò di sale.
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Sabato, 22 Marzo 2014 00:00

Carciofi trifolati

Carciofi trifolati: un contorno dedicato a chi ama i carciofi. Prepariamo i carciofi trifolati con la sola aggiunta di prezzemolo, parmigiano e pangrattato, il sapore dei carciofi si sprigiona a tutto campo! E' una ricetta semplice: l'unica seccatura, come sempre quando si parla dei carciofi, è relativa alla loro pulizia. Ma a parte questo, fare i carciofi trifolati è questione di un attimo.

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 carciofi n. 4 - 6
 prezzemolo  1 ciuffo
 parmigiano grattugiato gr. 40
 pangrattato gr. 40
 sale, pepe q.b.
 olio evo, burro  q.b

Preparazione

  • Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne dure e le punte. Tagliare il gambo alla base del carciofo. Pulire anche il gambo eliminando la parte esterna e tenendo la parte centrale.
  • Tagliare i carciofi a metà e lavarli. Metterli a bagno in una ciotola con acqua e succo di limone.
  • Tagliare i carciofi a spicchi sottili (da un carciofo otteniamo 10 - 12 spicchi almeno) e i gambi a rondelle.
  • Pulire e lavare il prezzemolo. Tritarlo.
  • Grattugiare il parmigiano.

Cottura

  • Mettere un tegame sul fuoco a scaldare con un pò d'olio e una piccola noce di burro. Scolare i carciofi dall'acqua e metterli nel tegame con l'olio. NB: Il tegame deve essere piuttosto largo in modo da contenere i carciofi possibilmente in un solo strato. In questo modo la loro cottura risulterà più uniforme.
  • Farli saltare a fuoco vivace, aggiustare di sale e pepe e mescolare. Aggiungere dell'acqua calda in modo da coprire a livello i carciofi. e abbassare la fiamma.
  • Cuocere per una decina di minuti.
  • Aggiungere il prezzemolo tritato e mescolare.
  • Spolverizzare con il pangrattato e con il parmigiano grattugiato.
  • Spegnere il fuoco e servire i carciofi trifolati.
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Carbonara di zucchine: ecco la ricetta di un primo veloce che aggiunge alla golosità della carbonara tradizionale, il gusto fresco delle zucchine. La ricetta della carbonara di zucchine si può preparare in ogni stagione, dato che le zucchine sono presenti tutto l'anno nei banchi del supermercato o dal verduraio, ma è senza dubbio da provare in estate quando le zucchine sono davvero freschissime e possono essere mangiate anche crude. Il gusto di questo piatto è più delicato di una carbonara classica. Linguine o spaghetti: a voi la scelta!

Difficoltà Ricetta per Preparazione Cottura Costo
     
 Facile 4 persone 10 min.
10 min. € 6-7

 

 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 pasta tipo linguine gr. 320
 pancetta affumicata  6 fette spesse
 uova  n. 3
 zucchine chiare piccole n. 4
 parmigiano reggiamo  gr. 30
 latte, olio evo  q.b

 

Preparazione

  • Mettere sul fuoco un'ampia casseruola con l'acqua per la cottura della pasta.
  • Tagliare le fette di pancetta a listarelle. NB: se avete optato per l'acquisto di pancetta già preparata, va benissimo anche a cubetti. In questo caso ne occorrono 200 grammi circa.
  • Spuntare e lavare le zucchine. Tagliarle a listarelle ( o julienne) di dimensioni analoghe a quelle della pancetta.
  • Rompere le uova in una ciotola e sbatterle velocemente con una forchetta.
  • Aggiungere un pò di latte e del pepe e amalgamare.
  • Incorporare il parmigiano grattugiato e mescolare.

 

Cottura

  • Mettere pochissimo olio in una larga padella che possa contenere la pasta per mantecarla.
  • Aggiungere la pancetta e far rosolare qualche minuto.
  • Aggiungere le zucchine e saltarle velocemente senza farle bruciare, ma cercando di mantenerle croccanti. Usare, solo se necessario, pochissima acqua di cottura della pasta.
  • Quando l'acqua della pasta giunge a bollore salare con il sale grosso e buttare la pasta. 
  • Una volta che la pancetta è croccante al punto giusto e le zucchine sono cotte, spegnere il fuoco in attesa della cottura della pasta.
  • Scolare le inguine al dente (seguire i tempi indicati nella confezione).
  • Trasferirle nella padella con la pancetta e le zucchine e riaccendere il fuoco.
  • Aggiungere un pò di acqua della cottura della pasta e mantecare per un minuto circa. In questo modo tutti i sapori si amalgamano perfettamente.
  • Aggiungere la crema composta da uova, latte e parmigiano spegnere il fuoco.
  • Mescolare con due cucchiai di legno finché la crema d'uovo si è leggermente rappresa.
  • Servire subito la carbonara di zucchine ancora fumante.

 

Informazioni aggiuntive

Pubblicato in Pasta&Riso con Carne

Una parte spesso trascurata nell'apprendimento è come fare una grigliata, probabilmente succede perché la si ritiene una cottura semplice ed elementare. Per me invece è importante preparare la carne nel modo migliore e quindi ho dedicato una sezione della scuola di cucina ad una guida pratica su come fare una grigliata di carne in modo perfetto! 

La prima regola da seguire quando si decide di fare una grigliata è quella di privilegiare le carni che hanno tempi di cottura medi-bassi.
La seconda è di usare alcuni accorgimenti, prima di iniziare a cuocere, che sono molto importanti per migliorare il sapore della carne.

I TIPI DI CARNE PIU' UTILIZZATI

I tagli e le varietà di carne più indicati per una grigliata sono:

  • puntine di maiale (o vitello). Si ricavano dalla punta delle coste, son ricche di grasso e la parte ossea è maggiore della polpa. In generale sono un taglio poco pregiato, ma molto gustoso
  • braciole di maiale, o di vitello, o di agnello. Si ricavano dalla schiena, nella regione dorsale o lombare; poco grasse, con osso e polpa abbondante
  • polletti novelli
  • salsicce e wurstel
  • petti di petto di pollo e di tacchino, pezzetti di maiale o di fegato che possono essere preparati come spiedini
Pubblicato in Scuola di cucina

Dedichiamo una parte della nostra scuola di cucina a come preparare le Insalate di Riso o di Pasta! Sono preparazioni fresche ed appetitose, molto adatte nella stagione estiva. Possono essere condite con ingredienti di vario tipo, tagliati a pezzetti, in base al gusto personale. Tutti abbiamo, servito, almeno una volta queste pietanze. Vanno però preparate nel modo giusto!

Il Riso

Il riso migliore per le insalate è quello parboiled, perchè non scuoce. In commercio ne troviamo proposti con la dicitura "per insalate". In alternativa possiamo scegliere risi orientali a grana lunga come il Patna o il Basmati.
Calcolare 50-60 gammi di riso per persona.
Cuocere il riso in acqua salata. Si cosidera 1 litro di acqua e un cucchiio di sale grosso per ogni 60 grammi di riso circa.
Scolatelo e raffreddatelo passandolo sotto l'acqua fredda.
Conditelo con un pò d'olio e sgranatelo con una forchetta per evitare che si incolli (utilizzando il riso adatto per le insalate, si deve usare davvero poco olio!)
Unite anche un pò di succo di limone (va bene 1 cucchiaino per persona). In questo modo il riso acquista un sapore più fresco.
Aggiungere gli ingredienti prescelti per l'insalata e mescolare per distribuire in modo uniforme.
Conservare l'insalata, fino al momento di servirla, nella parte meno fredda del frigorifero, in una ciotola coperta con pellicola da cucina.

Di regola le insalate di riso dovrebbero essere portate in tavola entro 2-3 ore dalla peparazione. Tuttavia, se non vengono condite con ingredienti molto ricchi di acqua, possono essere tenute in frigorifero più a lungo, anche un giorno: il riso si conserva abbastanza bene.

La Pasta

La Pasta per le insalata deve essere di ottima qualità, per evitare che si incolli dopo la cottura. Bisogna usare pasta secca di semola di grano duro e non la pasta all'uovo o quella fresca che non sono adatte per questa preparazione. Si possono usare sia formati di pasta corta che lunga, in base al gusto personale.
Calcolare 60 -80 grammi di pasta a persona.
Cuocere la pasta in acqua salata ( 1 litro di acqua e un cucchiaio di sale grosso per ogni 100 grammi di pasta) lasciandola molto al dente (calcolare almeno un minuto di cottua in meno rispetto a quanto indicato sulla confezione).
Scolatela rinfrescandola immediatamente in abbondante acqua fredda. Si piò aggiungere nell'acqua anche qualche cubetto di ghiaccio per fermare meglio la cottura e rendere la pasta più croccante.
Scolate nuovamente la pasta e allargatela su un telo da cucina, premendola con un atro telo per asciugarla meglio.
Mettetela in una insalatiera e unite olio evo o di semi di mais (1 cucchiaio ogni 100 grammi) per evitare che si incolli.
Conditela e servitela entro 30 minuti senza metterla in frigorifero. Va servita a temperatura ambiente.

Le insalate di pasta non devono aspettre a lungo prima di essere consumate, altrimenti perdono la loro freschezza.

Gli ingredienti per completare

Per preparare le insalate, si possono aggiungere al riso o alla pasta, salumi, formaggi, uova, pesce, verdure, ecc...
Ognuno di noi può dare libero sfogo alla propria fantasia seguendo, magari, alcune piccole indicazioni....

  • Salumi: sono adatti prosciutto cotto, wurstel, bresaola, salame
  • Formaggi: si possono scegliere a piacere fra tutte le varietà a pasta semidura e semistagionata
  • Carni: utilizzare tutti i tipi di carne lessata o arrosto che può essere servita fredda
  • Crostcei e molluschi: gamberetti, scampi, cozze, vongole, polpo
  • Pesce lessato: scegliere le varietà a carni sode come salmone, tonno, pesce spada, baccalà
  • Pesce conservato: acciughe sott'olio o sotto sale, scaglie di tonno, saglie e polpa di granchio
  • Legumi: anche in scatola (piselli, fagioli, ceci)
  • Cereli: anche in scatola (es. mais)
  • Verdure crude: sedano, pomodoro, cipollotti, ravanelli,carote, peperoni
  • Verdure cotte: peperoni, melanzane, zucchine, fagiolini. Vanno bene grigliate, lessate o rosolate in padella
  • Insalate: rucola, cicoria. Vanno tagliate a striscioline
  • Verdure sott'aceto e sott'olio: capperi, olive, cetriolini, funghetti, carciofini, peperoni

Consiglio dell'Azdora: preferisco preparare l'insalata di riso (o pasta)a scelta  con verdure crude o con verdure cotte, senza mischiarle fra loro. Questo ne armonizzerà gusto e consistenza. Quando utilizzo verdure crude le preparo a parte con un condimento di olio, sale e pepe e le lascio riposare 5 minuti in modo che il loro sapore si possa amalgamare e il pomodoro possa rilasciare un pò di acqua di vegetazione che conferirà poi maggiore gusto alla preparazione.

I vari ingredienti vanno tagliati a dadini, a pezzetti, o a filetti, possibilmente tutti delle stesse dimensioni. Il formato ideale è: 1/2 cm per i pezzetti; 3 cm di lunghezza e 1/2 di larghezza per i filetti.


Il condimento


Bisogna mescolare all'insalata una salsa fluida, che ha il compito di insaporire il riso e la pasta, ma anche di non farli incollare.
La salsa può essere semplice: con olio e succo di limone (o aceto);
oppure più complessa ottenuta con maionese diluita con succo di limone o yogurt;
oppure con tonno sbriciolato e olio;
oppure a base di olio ed erbe aromatiche tritate.

Per un sapore insolito si possono unire alla salsa alcune spezie come curry, zafferano, pepe macinato, peperoncino secco (sbriciolato) o fresco (tagliato a rondelle).

Pubblicato in Scuola di cucina

Parte fondamentale della scuola di cucina è il Dizionario gastronomico: qui sono descritte le principali operazioni che servono per la preparazione delle pietanze, prima e durante la cottura

AGGIUSTARE
Assaggiare una pietanza per verificare se è condita al punto giusto o necessiti di ulteriore condimento.Si usa per valutare se una preparazione sia correttamente salata o pepata (ma anche giusta di olio).

AMMOLLARE
Lasciare a bagno in acqua un alimento. Si usa per cibi essicati  (es. legumi, pomodori, funghi) o altri alimenti che si ammorbidiscono stando “in ammollo” ( es. gelatina in fogli)

AROMATIZZARE
Insaporire un alimento con spezie e/o aromi

BAGNARE
Versare un liquido su un cibo che sta cuocendo in modo che non si secchi.
Si può bagnare utilizzando il fondo di cottura, oppure aggiungendo brodo, vino, birra, ecc..

BATTERE
Pestare una fetta di carne per renderla più sottile.
Questa operazione si esegue con un attrezzo detto “batticarne”. Per ottenere un buon risultato ed evitare che la carne si rompa, consigliamo di sistemare la carne fra due fogli di carta da forno.

DILISCARE
Togliere la lisca ad un pesce (cotto o crudo).

DILUIRE
Rendere più fluida una preparazione aggiungendo un liquido.

DISSALARE
Togliere il sale di conservazione di un alimento attraverso il lavaggio  o la raschiatura.

EVISCERARE
Privare un animale (pesce o volatile) delle viscere o delle interiora.

FARCIRE
Riempire l’interno di un animale o una cavità ricavata in un alimento (verdura, carne, pasta).

FODERARE
Coprire la superficie interna di uno stampo con una pasta cruda (dolce o salta).
Si usa l’espressione “foderare” anche quando si stende un foglio di carta da forno o stagnola sul fondo di una teglia o di una piastra.

FROLLARE
Fare riposare la carne per un certo periodo in modo che i tessuti diventino più teneri e saporiti.
Usato tipicamente per la selvaggina.

GUARNIRE
Decorare una preparazione per renderla più accattivante dal punto di vista estetico.

IMPASTARE
Lavorare un composto con le mani, con un cucchiaio o a macchina fino a renderlo della consistenza desiderata.

INCORPORARE
Unire delicatamente un ingrediente ad un altro o a un composto.

MACERARE
Lasciare frutta e verdura a bagno in un liquido (succo di frutta, liquore, sciroppo) in modo che si insaporisca

MONDARE
Pulire una verdura, lavandola e privandola delle parti che non si possono mangiare.
Togliere la buccia a un frutto.

MONTARE
Mescolare velocemente un ingrediente o u composto in modo da renderlo omogeneo e spumoso.
Si può eseguire con una forchetta, una frusta o anche un frullatore.

“Montare a neve” è un’espressione utilizzata per gli albumi. Sta ad indicare che si devono lavorare gli albumi fino ad ottenere un composta voluminoso   e stabile (non deve colare se si inclina il contenitore)

PASSARE
Filtrare o ridurre in polpa con un passaverdura, sughi, salsa e brodi, per renderli omogenei e privarli delle impurità.

RICOMPORRE
Ricostruire la forma originaria di un alimento (carne, verdura, sformati) dopo averlo tagliato.

RIVESTIRE
Spalmare un composto (crema, gelatina…) all’interno di un contenitore.
Si può anche rivestire una teglia o uno stampo con carta da forno o stagnola.

SALTARE
Metodo di cottura in padella, a fuoco vivo, per carne, pesce, verdure a piccoli pezzi e per la pasta che, saltata con il condiment,o si insaporisce meglio. Durante la cottura si deve smuovere il tegame (facendo appunto "saltare" gli ingredienti) e mecolare in continuazione con una paletta o con un cucchiaio di legno.

SETACCIARE
Passare al setaccio un alimento.
Questa operazione si rende necessaria, o utile, per vari motivi: togliere i grumi; scrollare la farina in eccesso; passare la verdura cotta per ricavarne il succo privo di buccia e/o semi.

SFORMARE
Togliere una pietanza dallo stampo in cui è stata cotta.

SGUSCIARE
Togliere il guscio da un alimento. E’ un’operazione che viene ad esempio fatta sui legumi aprendone il baccello. Si effettua anche sui gamberetti

STECCARE
Inserire delle spezie o degli aromi (e perché no, verdure) in un pezzo di carne.

TRITARE
Ridurre un alimento in piccoli pezzetti utilizzando un coltello, una mezzaluna, o un tritatutto elettrico.

Pubblicato in Scuola di cucina

Un presupposto fondamentale della scuola di cucina è l'utilizzo di una terminologia comune: spesso, quando cerchiamo di realizzare le ricette che troviamo su giornali, libri, web, troviamo descritti pietanze o preparazioni con Parole Nuove di cui non conosciamo il significato.
Questo glossario gastronomico ha l'intento di spiegare in modo semplice queste parole.
Buona lettura!

Aspic: Si chiama in questo modo una preparazione, dolce o salata, fatta in uno stampo, nella quale gli ingredienti (carni, pesci, verdure o frutta) sono tenuti insieme da una gelatina.

Caponata: E' un famoso piatto siciliano preparato con le melanzane ed altre verdure fritte, di solito insaporite con una salsa a base di zucchero e aceto. E' un piatto che si mangia caldo, ma può essere servito anche freddo, come contorno o come antipasto.

Carpaccio: E' una preparazione a base di carne o di pesce crudi, tagliati a fette sottilissime e condite in vario modo.

Clafoutis: E' un dolce tipico della Francia, a base di ciliegie intere, immerse in una pastella e cotte in forno. Esistono anche versioni con altri tipi di frutta.

Cocktail: Parola inglese che indica una miscela di varie bibite, come liquori, vini, succhii di frutta, spesso allungata con ghiaccio, a cubetti o tritato, o acqua gasata. Questa miscela può essere alcolica o anche totalmente analcolica.

Coque: E' una espressione francese che indica il tipo di cottura dell'uovo in cui il tuorlo resta quasi liquido (cottura "alla coque").

Paella: Tipica preparazione della cucina spagnola a base di riso (a cui vanno aggiunti carne, pesce e verdure). Il termine "paella" (padella) deriva dal recipiente in cui viene cucinata e servita questa preparazione.

Panzanella: Preparazione tipica soprattutto delle regioni del centro-sud d'Italia, di cui esistono diverse versioni. Gli ingredienti base sono sempre pane e pomodoro crudo.

Pinzimonio: Preparazione a base di verdure crude che vengono presee mangiate con le mani,dopo essere state intinte in una scodellina di condimento. Questo condimento, detto appunto pinzimonio, nella ricetta bse è fatto con olio, sale e pepe, ma può essere arricchito a piacere con aceto, salse e aromi.

Pizzoccheri: Pasta tipica della Valtellina. Si presentano come tagliatelle piuttosto corte, peparate con un impasto a base di farina di grano saraceno, spesso mescolata con farina di grano. La tradizione vuole che vengano conditi in modo molto sostanzioso: con verza lessata e rosolata in padella con aglio, burro fuso e bitto (tipico formaggio locale). Sono ottimi anche conditi in modo più leggero.

Sushi: Preparazione giapponese a base di riso lessato e freddo con pesce crudo o cotto, aromi, verdure, uova o altri ingredienti. Esiste in più versioni: i sushi con alga nori sono i più conosciuti.

Tiella: Termine diffuso nell'Italia Meridionale per indicare una teglia o un tegame. Per estensione, questa parola viene utilizzata per indicare un preparazione, di solito al forno, per la quale si utilizza la "tiella".

Pubblicato in Scuola di cucina

 

Un aspetto a volte trascurato nella scuola di cucina è la determinazione delle porzioni corrette. Specialmente quando affrontiamo una preparazione nuova ci potrebbe risultare difficile fare le porzioni corrette (per peso o pezzatura) per una persona, di pasta, carne, verdura e formaggi in modo da ottenere primi, secondi e contorni perfetti!




Pasta e Riso

 

 

Pesce

 

Pasta Secca

gr. 80

 

Pesci interi da porzione (sogliola, trota, branzino, orata, nasello..)

da gr. 150 a gr. 250

Pasta Fresca all'uovo

da gr. 80 a gr. 100

 

Pesci a trancio (salmone, pesce spada, tonno)

da gr. 150 a gr. 200

Pasta Ripiena asciutta (ravioli, tortellini)

gr. 160

 

Pesci a filetti (sogliola, rombo, triglie)

da gr. 100 a gr. 150

Gnocchi

da gr. 100 a gr. 130

 

Pesci minuti (acciughe, sardine, trigliette…)

da gr. 120 a gr. 180

Riso Bollito

gr. 90

 

Pesci interi lessati o arrostiti

da gr. 200 a gr. 250

Riso nei risotti

gr. 80

 

 

 

Riso come contorno

gr.  60

 

 

 

 

 

 

Verdura

 

 

 

 

Asparagi

da gr. 150 a gr. 200

 

 

 

Broccoli

gr. 200

Carne

 

 

Carciofi

da gr. 100 a gr. 200

Fettine di vitello o di manzo

da gr. 120 a gr. 150

 

Carote

gr. 200

Costolette, con l’osso, di vitello o di maiale

da gr. 150 a gr. 200

 

Cavolfiori

gr. 200

Bistecca di manzo con l’osso

da gr. 200 a gr. 250

 

Cavoli

gr. 200

Arrosto di vitello o di maiale

da gr. 150 a gr. 200

 

Cipolline

gr. 150

Spezzatino di manzo o di vitello

da gr. 150 a gr. 200

 

Fagiolini

gr. 150

Macinato per polpette

gr. 150

 

Fagioli secchi

da gr. 40 a gr. 70

Petto di pollo e tacchino

da gr. 150 a gr. 200

 

Fagioli freschi

gr. 250

Pollo intero

gr. 250

1 pollo da kg 1 per 4 persone

 

Finocchi

da gr. 200 a gr. 250

 

 

 

Funghi

da gr. 100 a gr. 250

 

 

 

Lattuga e altre insalate

gr. 100

 

 

 

Melanzane

da gr. 150 a gr. 250

 

 

 

Patate

da gr. 100 a gr. 150

Formaggi e Affettati

 

Peperoni

gr. 140

Formaggi Freschi (mozzarella, stracchino, ricotta…)

da gr. 100 a gr. 120

 

Pomodori

da gr. 150 a gr. 200

Formaggi stagionati (grana, fontina, pecorino)

gr. 60

 

Spinaci

da gr. 150 a gr. 200

Affettati (prosciutto, bresaola, salame)

da gr. 50 a gr. 80

 

Zucchine

da gr. 90 a gr. 120

Pubblicato in Scuola di cucina

Un passo fondamentale di una buona scuola di cucina riguarda tutto quello che precede l'arrivo degli ospiti a cena: è fondamentale l'organizzazione dell'evento! In questa lezione di cucina vi proponiamo una tabella di marcia per organizzare tutto ed evitare contrattempi.

Quando si decide di invitare qualcuno a pranzo o a cena lo si fa sempre con un certo anticipo. 
In questo modo si è quasi sicuri di avere tutto il tempo necessario per preparare con cura, ed in tempo, tutto ciò che serve.
In realtà dobbiamo imparare ad organizzarci per evitare che i giorni passino e non seguiamo la giusta tabella di marcia che ci consente di avere tutto sotto controllo.
"Chi ha tempo non aspetti tempo!" diceva sempre mia nonna. Corretto, ma facciamo quel che serve, quando serve (aggiungo io!!!).
Ecco la nostra tabella di marcia a -7 giorni dalla data del nostro invito.

Quanto tempo Cosa fare
 7 giorni prima
  • Stabilite il menù e controllate se avete tutti i tegami e gli attrezzi necessari.
  • Accertatevi che i piccoli elettrodomestici (frullatore, fruste elettriche, mixer, ecc..) siano tutti funzionanti.
 6 giorni prima
  •  Ordinate ai negozianti gli ingredienti particolari (pollo disossato, pasta ripiena, panini speciali) in modo da non rimanere sprovvisti all'ultimo momento.
  • Specificate il giorno esatto in cui vi servono e telefonate 2-3 giorni dopo l'ordine in modo da accertarvi che non ci siano problemi.
  5 giorni prima
  •  Controllate che tovaglie e tovaglioli siano in buono stato (senza macchie o aloni) e, nel caso non sia così, provvedete a lavarli e smacchiarli.
  • Avvolgeteli in un telo pulito e teneteli da parte senza stirarli.
 4 giorni prima
  •  Acquistate gli ingredienti non deperibili necessari per preparare il vostro menù (es. pasta secca, riso, zucchero, farina, formaggio grana, burro, olio, aceto, uova).
  • Comprate l'acqua minerale, i vini e i liquori che servono.
 3 giorni prima
  •  Lavate piatti, bicchieri e posate (da lucidare, se d'argento), asciugateli e riponeteli coperti con teli che i proeggano dalla polvere. Appoggiate i bicchieri versol'altor per evitare la formazione di cattivi odori.
 2 giorni prima
  • Sistemate il tavolo da prnzo: accertatevi che tutte le sedie che occorrono siano spolverate e in buono stato.
  • Preparate un piano d'appoggio (un carrello, un tavolino, no saffale) per i piatti e le posate di ricambio, pr l'acqua e per il vino.
 1 giorno prima
  •  Compilate una lista con gli ingredienti che ancora vi mancano e acquistateli.
  • Se il giorno dell'invito è festivo, comprate gli alimenti deperibili e conservateli in modo corretto: acquistate un tipo di pane che non si secchi facilmente e conservatelo in un sacchetto di carta al riparo dalla luce e dal calore (se ritenete, potete anche congelarlo); pulite il pesce e i crostacei, lavateli, asciugateli e avvolgeteli in carta alluminio; avvolgete i molluschi a conchiglia in un telo umido e riponeteli in frigorifero nello scomparto delle verdure; lavate ed asciugate l'insalata (ma non spezzettatela) e mettete anche questa in frigorifero nello scomparto della verdura, avvolta in un telo.
  • Cucinate tutto quello che potete fare in anticipo (es. piatti in gelatina, dolci da forno, semifreddi, torte salate...).
  • Preparate le carni farcite (pollo, rollate), ma non cuocetele: conservatele, avvolte in pellicola da cucina, nella parte più fredda del frigorifero.
  • Stirate tovaglia e tovaglioli e sistemateli sulla tavola.
  • Allestite il centrotavola e le altre composizioni floreali.
 Il giorno stesso
  •  Completate le preparazioni del menù che non devono essere fatte all'ultimo momento.
  • Apparecchiate la tavola, trasportate eventualmente le sedie dalle altre stanze e sistemate i fiori.
  • Mettete in fresco l'acqua e il vino bianco.
 1 ora prima
  •  Tagliate il pane, mettetelo in un cestino e copritelo con un tovagliolo per evitare che si asciughi ( se avevate conservato il pane in frigorifero, toglietelo un paio d'ore prima).
  • Stappate le bottiglie di vino rosso.
  • Preparate gli aperitivi.







Pubblicato in Scuola di cucina

Le Carte da Cucina sono da anni un aiutante preziosissimo: sono indispensabili per proteggere il cibo in frigo o in freezer e pratiche per conservare, cuocere o servire gli alimenti. Se ne trovano ormai tante e diverse che abbiamo deciso di inserire nella nostra scuola di cucina anche una lezione dedicata al come usare le carte da cucina nel modo più corretto, efficace ed appropriato! 



Pellicola Trasparente


La pellicola trasparente sigilla molto bene ed è quindi adatta a coprire contenitori, ciotole da riporre in frigorifero in cui conservare piatti pronti, verdure pulite, salse e condimenti, ecc.. E' invece meno pratica per avvolgere direttamente i cibi, perchè sottile e difficile da srotolare.Può costituire una pratica soluzione per coprire i cibi nella cottura al microonde.
In questo caso bisogna fare attenzione ad utilizzare la pellicola speciale per microonde: resistente, non rilascia particelle ai cibi (cosa chea ccadrebbe con quella normale). Il recipiente deve essere coperto con la pellicola e quest'ultima deve essere forata in più punti per far uscire il vapore in eccesso.





Carta da Forno


E' adatta per avvolgere carne cruda, salumi e formaggi da conservare in frigorifero.

E' perfetta per le cotture al cartoccio (così come l'alluminio) che risultano anche di particolare efetto, poichè la carta, durante la cottura, assume un colore dorato.
Per accartocciarla meglio è bene bagnarla e strizzarla prima dell'utilizzo.

Questa carta si usa anche (sempre bagnata e strizzata) per rivestire placche e teglie, evitando di imburrarle.





Alluminio

E' perfetto per conservare in frigorifero le pietanze già cotte (es.l'arrosto), il pane fresco (che così non rilascia odore agli altri cibi), i formaggi e i salumi, anche affettati, purchè non eccessivamente grassi e, nel caso dei formaggi, non a pasta molle.
E' sconsigliato per i cibi acidi (come le salse di pomodoro), oppure ricchi di aceto o limone, e per gli alimenti conservati sotto sale (come le acciughe).
In freezer, l'alluminio protegge molto bene gli alimenti, evitando la disidratazione.

E' pratico per cuocere al cartoccio perchè i cibi al suo interno cuociono in modo uniforme, evitando di bruciare o di attaccarsi, anche in presenza di scarso condimento.
I cartocci possono essere portati direttamente in tavola ed aperti davanti ai commensali.
Il cartoccio può essere utilizzato anche per riscaldare piccole porzioni di carne o pesce avanzati.
Nelle cotture in forno, l'alluminio viene utilizzato per coprire le teglie in modo da proteggere la superficie della preparazione evitando che si colori eccessivamente o che si asciughi.
Non è adatto nelle cotture al microonde: come tutti i metalli, infatti, riflette le microonde, provocando scintille che possono danneggiare l'apparecchio.

 


Carta da Cucina


La carta assorbente da cucina in rotoli ha numerosi utilizzi.
Si può usare per asciugare frutta, verdura, carne e pesce dopo averli lavati.
Inumidita, è utile per pulire le erbe aromatiche che sotto l'acqua corrente perderebbero il loro aroma.
Usata per foderare un colino, consente di filtrare il liquidio di cottura dei frutti di mare trattenendo ogni impurità.
Appallottolata e impregnata di olio o burro fuso, si utilizza per ungere teglie e stampi, in sostituzione del pennello da cucina.
Sistemata sul fondo di un recipiente, assorbe l'umidità in eccesso degli alimenti anche già lavati, da consevare in frigo.
E' indispensabile quando si preparano cibi fritti, che possono essere messi a scolare su più fogli di carta assorbente per perdere il grasso in eccesso.
A questo scopo esistono comunque, carte speciali per fritto, che permettono di ottenere preparazioni asciutte e croccanti.

 

 

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