La Focaccia di patate ripiena o gustata semplice, è uno stuzzichino che associo a Telethon. Sono anni che con gli amici di Cesena la mangiamo durante i giorni della Maratona. E' una gentile signora a prepararla per tutti ed ogni anno mi riprometto di provare a farla anche io. Così quest'anno, appena avuta la ricetta, l'ho cucinata. E' stato un successo!! E' facile ed è perfetta per una merenda o per una cena rustica. Questa è la ricetta base, ma si può arricchire con cubetti di mortadella, ciccioli, salsiccia, olive, .... basta usare la fantasia e provare!
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 6-8 persone | 30 min. + 90 min. riposo |
80 min. | € 3-4 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| farina | kg. 1 |
| patate bianche | gr. 300 |
| lievito di birra | gr. 50 |
| olio di oliva | q.b. |
| sale | q.b. |
Preparazione
- Lavare accuratamente le patate sotto l'acqua corrente, senza pelarle, per eliminare l'eccesso di terra.
- Mettere le patate, con la buccia, in una casseruola coperte di acqua, salare e portare a bollore.
- Cuocere per 40 minuti circa (o il tempo necessario in funzione della grandezza delle patate).
- Scolarle e, appena intiepidite, pelarle.
- Passarle allo schiacciapatate e raccogliere la purea sulla spianatoia. Far raffreddare.
- Nel frattempo, sciogliere il lievito in un bicchiere di acqua tiepida.
- Aggiungere, alle patate schiacciate, la farina e il sale e mescolare.
- Aggiungere anche il lievito sciolto e iniziare ad impastare, aggiungendo, poca alla volta, altra acqua tiepida finchè non si ottiene un composto liscio, omogeneo e molto morbido.
- Stenderlo in forma rettangolare, della dimensione della leccarda o tortiera che utilizzeremo Dovrà essere alta circa 1 cm. NB: Se necessario, fare due focacce.
- Rivestire la tortiera con carta forno. Irrorarla con abbondante olio evo e trasferirvi la nostra focaccia. Ripetere eventualmente l'operazione con la seconda focaccia
- Coprire con un tovagliolo e lasciare a lievitare in luogo caldo per circa 90 minuti.
Cottura
- Accendere il fuoco a 170°.
- Controllare che la focaccia abbia lievitato. NB: dovrebbe essere raddoppiata in altezza e molto morbida al tatto.
- Ungere la superficie d'olio e infornare per 40 minuti circa. NB: Al solito la cottura è in funzione del vostro forno. Potrebbe essere necessario portare il forno a 180° o lasciare dentro la focaccia per qualche minuto in più.
- Servire calda o fredda; da sola o accompagnata da salumi e formaggi.
La Sogliola alla Mugnaia è un piatto della tradizione: è semplice e veloce, gustoso e digeribile. Il nome "alla Mugnaia" è derivato dal francese, e nasce forse dalla prevalenza del colore bianco in questa ricetta: la sogliola, il latte, la farina ed il burro. E' bene utilizzare burro chiarificato per la cottura: è più leggero e resiste senza "bruciare" alle alte temperature; per risparmiare tempo ho utilizzato burro già chiarificato che ormai si trova in tutti i negozi.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 2 persone | 10 min. |
10 min. | € 7,50 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| Sogliola (150/200gr.) | n. 2 |
| Burro Chiarificato | gr. 80 |
| Limone | n. 1 |
| Latte | l. 0,2 |
| Farina | gr. 100 |
| Prezzemolo | q.b. |
| Sale | q.b. |
Preparazione
- Pulire le sogliole, se non ve lo ha fatto già il pescivendolo, eviscerandole e spellandole da entrambe i lati. N.B. C'è chi preferisce lasciare la pelle, e chi preferisce eliminare anche la testa del pesce, io preferisco eliminare la pelle in modo da avere il contatto diretto fra la polpa del pesce e la pastella, e sono solita eliminare prima anche la testa per dare più comfort poi con il pesce pronto per essere consumato. Se il pesce fosse già stato pulito dal pescivendolo, ci si può limitare a controllare, eliminando le pinne residue ed a lavare ulteriormente sotto acqua corrente.
- Asciugare le sogliole tamponandole con carta assorbente da cucina.
- In un contenitore idoneo (può essere un piatto fondo o una piccola pirofila), versare il latte ed immergervi le sogliole.
- Tritare finemente un paio di ciuffi di prezzemolo.
- Togliere le sogliole dal latte ed infarinarle accuratamente da entrambi i lati. Far aderire la farina bene al pesce premendo con il palmo della mano. (Suggerimento: per chi ama il gusto del limone, si può grattugiare finemente un po' di scorza di limone e mescolarla con la farina)
Cottura
- Mettere il burro chiarificato in una larga padella che possa contenere comodamente le sogliole senza sovrapporle. e farlo sciogliere a fuoco vivace.
- Appena il burro raggiunge la temperatura (inizia a sfrigolare), unire le sogliole infarinate.
- Farle cuocere per 3/5 minuti (in funzione delle dimensioni) per lato e girarle facendo attenzione, se sono piccole, a non spezzarle. NB: Utilizzare una paletta per questa operazione.
- Le sogliole sono pronte, quando sono ben dorate.
- Aggiustare di sale, irrorare con il succo di limone, (io uso mezzo limone per ogni sogliola, ma si può variare la dose in funzione del gusto personale), e spolverare con il prezzemolo.
-
Servire subito ben calde le sogliole alla mugnaia accompagnandole con il sugo di cottura.
Lo zabaione: una crema buonissima da sola, accompagnata da frutta e biscotti, nelle farciture delle torte! E' facile da preparare. Le dosi sono quelle indicate e possono essere ovviamente aumentate in proporzione in funzione delle esigenze. E' adatta per preparare dolci destinati ad adulti poiché contiene il vino marsala.. Proporremo in altre ricette delle alternative con l'utilizzo di vino di altro tipo.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | .. persone | 15 min. |
15 min. | € 3 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| uova | n. 3 |
| zucchero | 3 cucchiai |
| marsala | 3 mezzi gusci |
Preparazione
- Rompere le uova separando i tuorli dagli albumi. NB: per questa preparaione utilizziamo solo i tuorli.
- Aggiungere ai tuorli lo zucchero e mescolare con una frusta fino a renderli gonfi e spumosi.
- Aggiungere anche il marsala e mescolare. Regoliamo la quantità di marsala utilizzando un mezzo guscio d'uovo. A ciascun tuorlo corrisponde un mezzo guscio
- Mescolare con la frusta fino ad ottenere un composto biancastro.
Cottura
- Disporre il contenitore con il composto d'uovo, zucchero e marsala su un secondo contenitore più ampio riempito d'acqua posto sul fuoco per la cottura a bagnomaria.
- Lavorare continuamente il composto con la frusta finchè non si ottiene una crema densa e vellutata.
- Fare attenzione che l'acqua del contenitore sul fuoco non arrivi a toccare il contenitore nel quale prepariamo lo zabaione.
- Una volta che lo zabaione è addensato, toglierlo dal fuoco e farlo raffreddare.
- Utilizarlo così o come base per altre preparazioni.
Fagottini di verza: un secondo che è un piatto unico. Le foglie di verza, ripiegate come un involtino, racchiudono un cuore molto saporito fatto da carne, formaggio, uova e pinoli. Un piatto economico che consente di servire questa verdura, così ricca di proprietà, in un modo che ne trasforma completamente l'aroma e il gusto. Cucinata in questo modo la verza diventa molto più gradita!
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 4 persone | 30 min. |
30 min. | € 6-7 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| verza | 10 foglie |
| salsiccia | gr. 100 |
| carne macinata | gr. 250 |
| carota | n. 1 |
| scalogno | n. 1 |
| uova | n. 1 |
| pangrattato | 2 -3 cucchiai |
| provolone | gr. 80 |
| pinoli | gr. 50 |
| sale, pepe, olio evo, vino | q.b. |
Preparazione
- Pulire e lavare la carota. Tagliarla a dadini piccoli.
- Pulire e lavare lo scalogno. Tritarlo.
- Spellare la salsiccia e sgranarla.
- In una padella mettere un filo d'olio e farvi rosolare la salsiccia, la carne macinata, la carota e lo scalogno per circa 5 minuti.
- Sfumare con un pò di vino bianco. salare e pepare.
- trasferire in una ciotola. Lasciare raffreddare un paio di minuti.
- Nel frattempo tostare i pinoli in una larga padella e tritarli grossolanamente.
- Sminuzzare la metà del formaggio.
- Aggiungere i pinoli tostati al composto di carne macinata, salsiccia, carota e scalogno e mescolare.
- Aggiungere un uovo, il pane grattugiato e il formaggio sminuzzato. Mescolare per amalgamare il tutto.
Cottura
- Mettere sul fuoco una casseruola con abbondante acqua per la cottura della verza.
- Lavare bene una decina di foglie facendo attenzione a non romperle.
- Quando l'acqua bolle, salarla leggermente e tuffarvi le foglie si verza.
- La verza dovrà bollire una decina di minuti. NB: Fare attenzione a non rompere le foglie. Evitare quindi di mescolare o girare le foglie.
- Una volta sbollentate, scolare le foglie ad una ad una e stenderle su un tagliere o su un panno ad asciugare.
- Prendere un paio delle foglie lesse, tagliarle a listarelle ed aggiungerle al ripieno di carne, formaggio, uova e pinoli.
- Riempire ad una ad una le foglie di verza in questo modo: allargare la foglia sul piano di lavoro, eliminare l'eventuale parte di costa troppo dura e mettere al centro una parte del composto e sopra un pezzetto di provolone (utilizzare la parte che non abbiamo sminuzzato). Richiudere la foglia ripiegando i bordi (nel senso della lunghezza) verso l'interno , poi gli altri due (nel senso della larghezza) formando un pacchettino, un fagottino. Fermare con un pò d spago da cucina per tenere fermo il tutto.
- Versare un pò d'olio in una casseruola, disporvi i fagottini uno accanto all'altro; aggiungere un bicchiere di brodo caldo (o acqua con un pò di dado) e far cuocere per circa 15 minuti,
- Scolare e servire caldi.
I Calamari alla Carta sono cotti al forno in un involucro di carta forno. La prima volta che li ho mangiati al ristorante, ho deciso di rifarli e poi ho introdotto alcuen variazioni. Devo dire che sono sempre venuti buonissimi: teneri, facili e saporiti. Li ho cucinati tante volte come antipasto per una cena di pesce e sono sempre piaciuti! Circa le quantità, l'unico limite è la dimensione della leccarda in cui vanno cotti: più ne ho cucinati, più ne sono stati mangiati!
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 3-4 persone | 30 min. |
15 min. | € 12- 14 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| calamari | gr. 500 |
| pane grattugiato | q.b. |
| rosmarino | 3-4 rametti |
| sale, pepe, olio evo | q.b |
Preparazione
- Pulire i calamari privandoli della pelle, della conghiglia interna e del becco. Per un dettaglio maggiore sulla pulizia di questo pesce suggeriamo di guardare la preparazione passo passo dei Calamari Ripieni.
- Tenere la sacca chiusa
- Lavarli accuratamente sotto l'acqua corrente cercando di pulire benen l'interno della sacca e tamponarli con carta assorbente da cucina per eliminare l'eccesso di acqua.
- Tagliare i calamari con le forbici ad anelli di circa 1 cm.
- Mettere gli anelli e le teste una ciotola. Aggiungere sale, pepe e un pò d'olio. Mescolare per amalgamare.
- Lavare il rosmarino e farne un trito fine. Metterne una parte insieme ai calamari e girare.
Cottura
- Accendere il forno a 180°. Tagliare un pezzo di carta forno della lunghezza pari almeno al doppio della leccarda che tulizzeremo.
- Lavare la carta e strizzarla.
- Stenderla sulla leccarda, facendo combaciare uno dei bordi e lasciando sbordare l'eccesso (di carta) dall'altro lato.
- Irrorare la parte si carta, che copre la leccarda, con un filo d'olio.
- Spargere del pangrattato a pioggia.
- In una larga ciotola mettere abbondante pangrattato e con questo impanare molto bene i calamari.
- Passare ciascun pezzo di calamaro bene bene nel pangrattato e posizionarlo sulla leccarda. Continuare fino ad esaurimento dei calamari avendo cura di posizionarli uno accanto all'altro senza sovrapporli.
- polverizzarli con il trto di rosmarino residuo e irrorare con altro olio.
- Chiudere i calamari con la parte di carta forno eccedente. Sigillare i bordi, in modo da chiudere bene i calamri all'interno (in questo modo il calore si conserva bene e aiuta la cottura).
- Infornare i calamari a metà altezza.
- Dopo 4-5 minuti mettere il forno in posizione grill (basso) e cuocere altri 3-4 minuti.
- Mettere quindi il forno in posizione grill (alto) e cuocere altri 4-5 minuti.
- NB: se non si dispone di un forno posizionabile sul grill, cuocere tutto in posizione ventilato. Occorrenno comunque dai 15 ai 20 minuti (i tempi sono sempre in funzione del forno che abbiamo a disposizione).
- Aprire l'involucro e portare in tavola direttamente la leccarda con la carta aperta.
Spiedini di Calamari ai Pistacchi: tenerissimi spiedini con una gustosa panatura ai pistacchi. Sono molto facili. L'unica attenzione da fare è nei tempi di cottura: il calamaro va cotto o poco o molto. Se si sbaglia la cottura si rischia di farli diventare gommosi. Io ho usato calamari decongelati (il prezzo indicato in ricetta è infatti riferito all'acquisto di prodotto decongelato). Sono venuti buonissimi! Se possiamo utilizzare calamari freschi (ahimè più costosi....) avremo un piatto dal sapore fantastico.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 4 persone | 30 min. |
5-6 min. | € 20 -22 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| calamari | Kg. 1 |
| pane grattugiato | q.b. |
| pistacchi | gr. 100 |
| sale, pepe, olio evo | q.b |
Preparazione
- Pulire i calamari privandoli della pelle, della conghiglia interna e del becco. Per un dettaglio maggiore sulla pulizia di questo pesce suggeriamo di guardare la preparazione passo passo dei Calamari Ripieni.
- Staccare i tentacoli dal corpo. Con le forbici tagliare il corpo (o sacca) nel senso della lunghezza in modo da aprirli tutti a libro.
- Lavarli accuratamente sotto l'acqua corrente e tamponarli con carta assorbente da cucina per eliminare l'eccesso di acqua.
- Metterli in una ciotola. Aggiungere sale, pepe e un pò d'olio. Mescolare per amlgamare.
- Tritare i pistacchi in modo da ottenere una granella molto fine.
Cottura
- In un piatto mettere del pangrattato e il trito di pistacchi. mescolare benenper amalgamare.
- Prendere i calamari ad uno ad uno e passarli nel pangrattato e pistacchi. Impanarli molto bene da entrambe i lati.
- Se i calamari sono un pò grandi, dividerli in due nel senso della larghezza, pima di impanarli.
- Infilare i calamari nello spiedino. Infilarli nel senso della larghezza facendo passare lo stecchino spra e sotto (come un'onda...)- Su uno spiedino mettere i deu pezzi in cui è stato dviso il calamaro e la relativa testa.
- Irrorare gli spiedini con un pò d'olio a filo e ripassarli nel pangrattato spingendo la panatura con il palmo della mano.
- uocere gli spedini per pochi minuti su una griglia ben calda.
- Girarli un paio di volte irrorando con olio.
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Dettagli:
Pubblica Ricette
Il contributo editoriale al progetto MangiAmando da parte di cuochi professionisti si concretizza nella pubblicazione di almeno 4 ricette al mese o una alla settimana. Pubblicare ricette che si trovano nel menù attuale del ristorante in cui si lavora può essere consigliato perchè si sviluppa un doppio rapporto: da un lato si crea l'attrattiva per provare, sentire il gusto del piatto originale e poi per confrontare il risultato a casa con l'originale. Lo chef ha anche la possibilità però di fare esperimenti dando sfogo alla cretività, ovvero proporre ricette che non sono "pronte" per il ristorante (per caratteristiche degli ingredienti, per la sperimentazione spinta, perchè troppo distante dall'impronta del menù,....) e testarne il gradimento sul pubblico (MangiAmando fornisce un dettaglio statistico raffinato, quindi si potrà sapere quante persone hanno visto la ricetta, la loro valutazione, i commenti,....)
Scheda Personale
E' un articolo, che può corrispondere ad una pagina del sito diretta o inserita in un modulo, con le informazioni sullo Chef. La nostra idea parte dal concetto di curriculum, ma pensiamo che sia uno spazio comunque libero per far conoscere le cose che ciascuno chef ritiene importanti senza particolari vincoli. Si possono perciò mettere le esperienze professionali, gli studi, gli aggiornamenti, i premi e i riconoscimenti ma anche semplicemente le preferenze o la descrizione del proprio stile in cucina.
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Chi non ha mai cucinato o assaggiato gli spaghetti con le vongole? Sempre graditi, praticamente un piatto unico per una cena veloce e gustosa. Oggi prepariamo Linguine con le Vongole e i Broccoli: praticamente la versione invernale di questo piatto. Altrettanto semplice e altrettanto gustosa. Il broccolo, giustamente dosato, non altera in alcun modo l'equilibrio del piatto e può essere un valido suggerimento per cambiare senza faticare troppo. Ovviamente l'utilizzo delle linguine è per cambiare formato di pasta, ma, se volete, cucinate pure gli spaghetti.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 4 persone | 20 min. |
30 min. | € 10 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| linguine | gr. 320 |
| vongole lupino | kg. 1 |
| aglio | 1 spicchio |
| prezzemolo | 1 ciuffo |
| vino bianco | 1/2 bicchiere |
| broccolo | n. 1 (gr. 400) |
| pepe, olio evo | q.b. |
Preparazione
- Lavare bene, più volte, le vongole sotto l'acqua corrente.
- Metterle in una larga ciotola coperte con abbondante acqua fredda con l'aggiunta di una manciata di sale grosso. Il sale aiuta le vongole ad espellere eventuale sabbia contenuta all'interno.
- Lasciarle in ammollo per 3-4 ore.
- Tritare una parte del prezzemolo con lo spicchio d'aglio.
- Preparare un secondo trito di solo prezzemolo.
- Pulire il broccolo e sezionarlo, dividendo le cimette. lavarle accuratamente.
- Tagliare anche il gambo in piccoli pezzi.
Cottura
- Trascorse almeno 3 ore dall'ammollo, lavare nuovamente, più volte, le vongole sotto l'acqua corrente e farle aprire in una larga padella. NB: per la descrizione completa di questa fase vedi ricetta Guazzetto di Vongole con l'unica differenza che non utilizziamo succo di limone.
- Mettere sul fuoco una casseruola con abbondante acqua per la cottura della pasta. Quando bolle, salarla e cuocere i pezzetti del gambo del broccolo.
- Scolarli e nella stessa acqua tuffare le cimette dei broccoli che vanno sbollentare per 3-4 minuti.
- Scolare anche queste. Attenzione perché il broccolo deve rimanere molto croccante.
- Far riprendere il bollore all'acqua dove ha cotto il broccolo e buttare la pasta.
- Nel frattempo frullare i gambi bolliti con dell'olio evo fino a formare una cremina che useremo come fondo per la nostra pasta.
- Togliere le vongole aperte dalla padella e trasferirle in una ciotola.
- Scolare la pasta molto al dente (circa metà cottura) e trasferirla nel tegame che abbiamo usato per fare aprire le vongole in modo da completare la cottura con il liquido che si è formato e con eventuale altra acqua di cottura della pasta. E' un modo di "risottare" la pasta: viene cioè cotta in poco liquido e girata di continuo. In questo modo l'amido non si disperde nell'acqua e forma attorno alla pasta una sorta di crema (una mantecatura, appunto).
- Aggiungere i broccoli e portare a cottura (occorreranno 3-4 minuti). Aggiungere all'ultimo anche le vongole e altro prezzemolo tritato.
- Impiattare mettendo sul fondo del piatto la crema di broccolo, quindi aggiungere la pasta.
Altro...
Spaghetti con acciughe e mollica: una ricetta della cucina ligure. Oserei dire una ricetta benefica, dato che è raccolta nel libro "La ricerca in Cucina", realizzato dai Coordinatori Telethon per contribuire al finanziamento della ricerca scientifica. In particolare, grazie ad Albertina, Mara e Gianni che rappresentano così bene la dolcezza e la determinazione dei liguri. Prepararla è davvero tanto semplice, e si tratta di un piatto molto gustoso.
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| spaghetti | gr. 320 |
| filetti di acciuga | gr. 80 |
| pangrattato | gr. 80 -100 |
| aglio | 1 spicchio |
| prezzemolo | 1 ciuffo |
| sale, olio evo | q.b. |
Preparazione
- Sbucciare l'aglio.
- Lavare e tritare il prezzemolo.
- Scolare i filetti d'acciuga dall'olio e tamponarli con carta assorbente da cucina. Il peso netto dovrà essere di gr. 80 circa. Ovviamente per un gusto "very strong" potete aumentare a circa 100 grammi.
- Per il resto, trattandosi di un sugo molto veloce, va preparato mentre cuoce la pasta.
Cottura
- Mettere sul fuoco una casseruola con l'acqua per la cottura della pasta.
- Quando l'acqua bolle, aggiungere sale e buttare la pasta.
- Mentre la pasta cuoce, mettere abbondante 'olio in una larga padella e far soffriggere lo spicchio d'aglio.
- Sminuzzare i filetti di acciuga ed aggiungerli all'olio.
- Farli cuocere un minuto e spegnere. Togliere lo spicchio d'aglio.
- Mettere in una seconda larga padella un filo d'olio e il pane grattugiato e farlo tostare. Aggiungere anche una parte del trito di prezzemolo per insaporire il pane grattugiato. Non appena è tostato toglierlo dal fuoco e trasferirlo in una ciotola per evitare che il calore della padella continui a cuocere il pangrattato rischiando di bruciarlo.
- Scolare gli spaghetti al dente e aggiungerli alla padella con l'olio e le acciughe. Riaccendere il fuoco e far mantecare.
- Aggiungere il pane grattugiato e il prezzemolo residuo e servire.
Informazioni aggiuntive
MangiAmando è nato un po' per gioco e molto per passione.
L'idea di creare un contenitore che parlasse di amore per il cibo, la buona cucina, il gusto dei sapori veri, mi stava in testa da tanto tempo. Volevo però fare qualcosa di diverso dal blog. La definizione "food blogger" mi lascia perplessa, forse perchè per indole sono impermeabile alle mode ad ai trend. Ho quindi cercato di dare quello che io cerco: la possibilità di trovare idee nuove per preparare un buon piatto, una ricerca semplice e precisa, ricette ben fatte e spiegate bene. Insomma ho voluto ridare sostanza al contenuto e spazio alla creatività di ognuno perchè sono convinta che impiattare alla grande una pessima pietanza non la migliori mai.

Il progetto però comprende altri aspetti, come le schede prodotto, scritte da esperti che ci consigliano come e dove comprare meglio i nostri ingredienti, e anche una intera sezione, quella che trovi sotto il menù <GirAmando> e che parla di Prodotti tipici, Luoghi del Gusto, Eventi Enogastronomici e Ristoranti (a Cena fuori).
Ora siamo in tanti a visitare mangiamando.com ogni giorno, gli amici ed i fan su Facebook aumentano ogni giorno ed io vorrei garantire anche per i temi che ho appena citato sopra la stessa passione, la stessa qualità che metto nelle ricette e nelle schede prodotto.
Ecco quindi che voglio invitare chi ha passione, voglia e cose interessanti da raccontare su questi argomenti ad unirsi al nostro gruppo e diventare un Editor di MangiAmando e crescere con noi. Contattami usando il modulino feedback che vedi in basso a destra, ho bisogno anche del tuo aiuto.

A proposito, ha visto che il modulino (rettangolino verde) Feedback si chiama anche "Le tue ricette", bene se hai una ricetta tua che vorresti vedere pubblicata, mandamela con i dati che vuoi vedere pubblicati, ed io la rifaccio, la fotografo e la pubblico con il tuo nome.

Oggi prepariamo gli Strozzapreti con Coda di Rospo e Funghi. Come già detto in altre ricette, si tratta di una pasta tipica della Romagna ottenuta con acqua, farina e sale. Buonissima sia con sughi di pesce che di carne o verdure,oggi li prepariamo nella versione "mare e monti" unendo la coda di rospo ai funghi porcini. Utilizziamo i funghi secchi: pratici da cucinare e comodi da reperire.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 4 persone | 30 min.+ riposo |
20 min. | € 12 - 14 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| strozzapreti | gr. 400 |
| polpa di coda di rospo | gr. 600 |
| funghi porcini secchi | gr. 60 |
| aglio | 1 spicchio |
| prezzemolo | 1 mazzetto |
| vino bianco | q.b. |
| sale, pepe, olio evo | q.b. |
Preparazione
- Preparare gli strozzapreti freschi con 400 gr di farina e circa ml. 200 di acqua tiepida. Aggiungere sale e formare un impasto compatto che lasceremo a riposare, coperto per mezz'ora.
- Nel frattempo lavare la coda di rospo e tagliare a pezzettini la polpa.
- Mettere a bagno i funghi con acqua calda per farli rinvenire.
- Sbucciare l'aglio.
- Lavare e tritare il prezzemolo.
- Una volta che la pasta ha riposato, stenderla piuttosto spessa (circa 2 mm) con l mattarello e tagliarla a strisce di 1,5 cm.
- Strofinare le strisce con l palmo della mano e formare gli strozzapreti. NB: per la spiegazione passo passo della preparazione della pasta, vedi la ricetta degli strozzapreti. In alternativa si può comprare la pasta fresca già fatta.
- Scolare i funghi dall'acqua, passarli velocemente sotto l'acqua corrente, strizzarli e tritarli grossolanamente.
- Filtrare l'acqua dell'ammollo dei funghi per eliminare eventuali residui di terra. NB: Quest'acqua verrà usata per portare a cottura i funghi.
Cottura
- Mettere a scaldare una pentola con abbondante acqua per la cottura della pasta.
- In una padella mettere un pò d'olio e fare rosolare i pezzetti di coda di rospo. Salare, pepare e sfumare con il vino bianco. Cuocere per qualche minuto. Spegnere il fuoco.
- In una seconda padella che possa contenere la pasta, mettere un pò d'olio con l'aglio.
- Quando l'aglio è rosolato, aggiungere i funghi secchi tritati.
- Aggiustare di sale e pepe e aggiungere acqua dell'ammollo dei funghi per far sì che cuociano senza seccare. Cuocere qualche minuto e spegnere il fuoco.
- Quando l'acqua bolle, salare con sale grosso e buttare la pasta.
- Trattandosi d una pasta fresca, sono sufficienti un paio di minuti di cottura.
- Scolare gli strozzapreti e trasferirli nella padella con i funghi.
- aggiungere la coda di rospo, riaccendere il fuoco e fare amalgamare il tutto per qualche secondo.
- Aggiungere il prezzemolo tritato e portare in tavola.
Il Baccalà con i Porri è una preparazione tipica della Toscana. Semplice e velocissima, consente in pochi minuti di portare in tavola un grande classico e di fare un figurone!! Ovviamente è necessario che piaccia sia il sapore del baccalà che quello dei porri, poiché la ricetta che proponiamo non prevede l'utilizzo d pomodoro e quindi esalta particolarmente il sapore dei due ingredienti base.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 4 persone | 15 min. |
15 min. | € 10 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| baccalà ammollato | gr. 600 |
| porri | n. 3 - 4 |
| vino bianco | 1 bicchiere |
| pepe, burro, olio evo | q.b. |
Preparazione
- Pulire i porri della parte verde e della foglia più esterna. Lavarli e tagliarli a rondelle sottili.
- Sezionare il baccalà in pezzi piuttosto grandi ed asciugarli con carta da cucina.
Cottura
- Mettere in una larga padella un pò d'olio e un pezzetto di burro.
- Quando è caldo, aggiungere i porri tagliati e far stufare, coperti, a fuoco dolce per una decina di minuti.
- Aggiungere i pezzi d baccalà poggiandoli dal lato della pelle, Pepare. NB: non mettere sale perché il baccalà in genere è molto saporito e si rischia di ottenere un piatto troppo sapido.
- Sfumare con il vino bianco e cuocere per altri 5 minuti coperto, muovendo di tanto in tanto i pezzi di baccalà con un cucchiaio di legno facendo attenzione a non romperli.
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Servire il baccalà con i porri caldo accompagnato da una buona polenta.





