Comprare il Cavolfiore
Il Cavolfiore appartiene alla grande famiglia dei cavoli, che ha come classificazione botanica "Brassica oleracea". Il cafolfiore corrisponde alla varietà Botrytis. Si coltivano diverse varietà che si differenziano sia per il periodo di maturazione che per le caratteristiche organolettiche. Qui parliamo del classico cavolfiore bianco, conosciuto anche come Primaticcio Toscano, il Gigante di Napoli o il Tardivo di Fano.
In natura ha un gambo grosso, grandi foglie verde chiaro che proteggono fino alla fioritura il fiore: un insieme di cimette che compongono la parte commestibile: una grossa palla bianca o bianco crema.
Dal punto di vista nutrizionale fornisce un basso apporto di calore (25 per 100 grammi a crudo che salgono a 40 se bollito) essendo composto per il 90% da acqua. E' ricco di sali minerali, soprattutto il potassio (3,55 g/Kg), fosforo e calcio. Fornisce un buon apporto di vitamina C (590mg/Kg) e di vitamina A sotto forma di carotenoidi; questo unito alla presenza di antiossidanti come il sulforafano e la camomilla lo rendono un alimento anti invecchiamento e anti tumorale. Se poi si considera che riduce pure il colesterolo è obbligatorio concordare con chi sostiene che non debba mai mancare sulle nostre tavole nei mesi invernali.
Come Scegliere i Cavolfiori
Ci sono solo alcune attenzioni da prestare al momento dell'acquisto:
- Il colore della palla centrale deve essere bianco, perlaceo o violetto a seconda della qualità. La superficie annerita denota una cattiva e prolungata conservazione.
- Le foglie, se presenti, devono essere aderenti, fresche e croccanti, e di un verde-grigio vivace.
- La palla deve apparire soda e compatta con le cimette ben chiuse e non devono esserci macchie.
- Non consumate MAI il cavolfiore sporco, lavatelo sempre anche se conoscete la provenienza.
Conservazione
In frigorifero, se non lavato il cavolfiore si conserva anche una settimana nella sezione o cassetto per le verdure, o comunque nella parte più bassa e meno fredda. Se cotto è meglio non oltrepassare i due giorni. Il cavolfiore deteriorandosi aumenta il suo odore.
Dove Comprare i Cavolfiori
Per un consumo immediato si comprano sia al supermercato che al dettaglio tradizionale. Ci sono vantaggi e svantaggi. Per una migliore valutazione della freschezza sarebbe bene ci fossero almeno le foglie che avvolgono il fiore, questo è più facile da riscontrare nel dettaglio tradizionale. Ricordate però che le foglie pesano e, anche se sono commestibili non valgono il fiore. Attenzione invece in alcuni discount in cui trovate il cavolfiore presentato come il broccolo: ovvero con un bel gambo e nessuna foglia. Beh, il gambo pesa molto più delle foglie e quello del cavolfiore è molto meno gradevole di quello del broccolo. Mi devo ripetere: consiglio di acquistarli ai farmer market o ai mercati.
Piccoli coni salati con mousse al prosciutto cotto: un'altra proposta per un finger food. L'idea è quella di riprodurre dei coni simili a quelli del gelato, di piccole dimensioni e farciti con un tenere ripieno (che ricorda il gelato). Ovviamente nel ripieno possiamo sbizzarrirci: può essere di carne (prosciutto cotto, mortadella, speck...) di pesce (tonno, salmone,..) di verdura (spinaci, carciofi, asparagi...). Preparandoli di tipo di verso otteniamo anche un effetto cromatico molto simpatico (una sorta di gelati ai gusto misti!). L'unica difficoltà è la realizzazione dei coni con la pasta sfoglia, ma dopo qualche tentativo (e qualche cono rotto) otterrete senza dubbio un ottimo risultato!
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Media | 6 -8 | 20 min. |
20 min. | € 6-7 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| pasta sfoglia rettangolare | n. 1 |
| coni gelato piccoli | n. 15 - 20 |
| ricotta | gr. 100 |
| prosciutto cotto | gr. 100 |
| parmigiano reggiano | gr. 50 |
| granella di mandorle | q.b. |
| latte | q.b. |
Preparazione
- Grattugiare il parmigiano reggiano.
- Tritare finemente il prosciutto cotto con un mixer.
- In una ciotola mescolare ricotta, parmigiano e prosciutto cotto.
- Amalgamare bene, in modo da ottenere un composto omogeneo, ed assaggiare. Aggiungere se necessario un pò di sale.
- Mettere la mousse a riposare in frigorifero.
Cottura
- Accendere il forno a 180°.
- Prendere i coni ad uno ad uno ed avvolgerli in carta di alluminio facendola aderire bene: NB: Sostanzialmente si tratta di di rivestire il cono, esternamente, con un pezzo di carta alluminio più grande in modo da rivestirlo e lasciare "sbordare" parte della carta oltre la base circolare del cono.
- Rivestire in questo modo tutti i coni.
- Srotolare la pasta sfoglia, lasciandola sulla carta nella quale è avvolta e con un coltello tagliarla a strisce lungo il lato più corto, di circa 1 cm di larghezza.
- Prendere un cono e avvolgerlo con una striscia di pasta sfoglia partendo dalla punta e arrotolandola in modo da sovrapporla leggermente. SI crea in questo modo un ulteriore rivestimento esterno alla carta d alluminio che deve essere della grandezza della cialda del cono.
- Ripiegare la parte di carta alluminio che fuoriesce in moda da creare una sorta di basamento al nostro cono.
- Continuare con gli altri coni fino ad esaurimento della pasta sfoglia.
- Pennellare i coni con un pò di latte e posizionarli su una leccarda "in piedi" con la punta rivolta verso l'alto. NB: Per dare n modo che stiano dritti utilizzare come base la carta di alluminio che esce dal cono (ripiegandola verso l'esterno. Aggiungete della carta, se necessario. E? questa una operazione piuttosto delicata, che consente però di far cuocere e dorare in modo uniforme i coni. Se non ci riuscite, l''alternativa è quella di cuocerli stesi. In questo caso però non gonfieranno in modo uniforme da tutti i lati.
- Infornare e fare cuocere per 15-20 minuti.
- Quando sono dorati, toglierli dal forno e lasciarli intiepidire.
- Estrarre il rivestimento di pasta sfoglia dal cono di alluminio, facendo attenzione a non romperli. Eseguite questo passaggio piano piano, perché la carta potrebbe aver aderito alla sfoglia e tirando un pò bruscamente rischiate di rompere il cono di sfoglia.
- Quando sono ben freddi, riempite ciascun cono con la mousse di prosciutto ( o con tutti i vari ripieni realizzati) facendola un pò fuoriuscire come fosse una crema di gelato.
- Mettere un pò di granella di mandorle su ciascun cono.
- Posizionare su un vassoio e servire.
Pollo con funghi e salsa di soia: ancora un piatto dal sapore cinese. Ci ricorda molto i secondi che ordiniamo al ristorante cinese perché prevede l'utilizzo della salsa di soia e la cottura nel wok, ma sono entrambi elementi che sono entrati a tutti gli effetti nella nostra cucina. Si tratta di un secondo semplice dal gusto molto deciso: più o meno forte in funzione della quantità di salsa utilizzata che lasciamo ovviamente al gusto personale.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 4 persone | 15 min. |
10 min. | € 8-9 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| petto di pollo | gr. 500 |
| cipolla | n. 1 |
| funghi champignon | gr. 600 |
| farina | q.b. |
| salsa di soia | q.b. |
| olio evo, vino bianco | q.b |
Preparazione
- Sbucciare, lavare e affettare sottilmente la cipolla.
- Privare il petto di pollo di eventuali parti grasse o nervature.
- Tagliarlo a tocchetti non troppo piccoli. NB: la grandezza dei pezzi è discrezionale. La cottura è comunque rapida. Se volete, potete utilizzare anche delle fettina di petto di pollo che ritaglierete a listarelle.
- Infarinare i bocconcini di pollo così ottenuti.
- Pulire gli champignon delle arti terrose e lavarli velocemente sotto l'acqua corrente. Affettarli
Cottura
- Mettere sul fuoco un wok (o una larga padella) con l'olio evo e quando l'olio è caldo aggiungere la cipolla affettata.
- Lasciare rosolare a fiamma dolce per un paio di minuti (Come al solito la cipolla non deve diventare scura, ma trasparente).
- Aggiungere i bocconcini di pollo e mescolare.
- Fare rosolare da tutti i lati, sfumare con vino bianco e aggiungere un pò d'acqua calda.
- Abbassare la fiamma e cuocere per 3-4 minuti, girando spesso.
- Aggiungere i funghi affettati, mescolare e cuocere per altri 3-4 minuti ( questo tempo è sufficiente se i funghi sono stati affettati in modo sottile; in caso contrario aumentare di un paio di minuti la cottura, ma tenere il fuoco basso per fare in modo che ammorbidiscano ma non si secchino o brucino).
- Irrorare con 4 -5 cucchiai di salsa di soia.Regolate la quantità in funzione del gusto personale. Trattandosi comunque di un ingrediente molto sapido, non aggiungiamo sale.
- Cuocere un altro minuto e spegnere il fuoco.
- Portare in tavola.
In Romagna, è tradizione, preparare un ottimo brodo di carne nel quale immergere una pasta semplice, ma gustosissima: nascono cosi i Passatelli in Brodo. Un classico dei giorni di festa invernali. Adesso è diventato consueto prepararli anche asciutti, conditi con sughi di verdure o col pesce. Ma per rispettare davvero la tradizione dobbiamo consumarli in brodo! Il brodo, però, deve essere buonissimo.Sono davvero da provare e i bimbi, li adorano...
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| brodo | 4 scodelle |
| pangrattato fresco | gr. 100 |
| parmigiano reggiano | gr. 100 |
| stracchino | gr. 60 |
| farina | 2 cucchiai |
| uova | n. 2 |
| limone | n. 1/2 |
| noce moscata | n. 1/2 |
| sale | q.b. |
Preparazione
- Grattugiare il parmigiano reggiano. L'ideale è utilizzare un parmigiano non troppo stagionato.
- In una ciotola capiente mettere il pangrattato (freschissimo e ottenuto da pane a pasta dura).
- Aggiungere il parmigiano grattugiato (in quantità pari al pangrattato) e la farina.
- Grattugiare la noce moscata e la scorza del limone. Aggiungere un pizzico di sale e mescolare bene.
- Fare una fontana al centro, rompervi le uova e aggiungere lo stracchino.
- Mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo, liscio e consistente.
- Assaggiare per verificare che il gusto sia armonico e che non sa necessaria l'aggiunta di sale.
- Lasciare riposare questo impasto per una mezz'ora. NB: dobbiamo evitare di ottenere un impasto troppo duro perché, una volta lasciato a riposare tende ad indurire e potrebbe risultare troppo difficile da lavorare.
Cottura
- Al momento di servire, mettere sul fuoco la pentola con il brodo e portare a bollore.
- Dividere l'impasto in 3- 4 palline.
- Quando il brodo bolle, posizionare sulla pentola l'attrezzo per il passatelli e mettere all'interno una pallina di impasto. Spingere con la mano per far cadere i passatelli, così prodotti, direttamente nel brodo.
- Continuare mettendo le altre palline, ad una ad una, fino ad esaurire l'impasto.
- Cuocere per un paio di minuti dalla ripresa del bollore.
- Spegnere il fuoco. Lasciar riposare 5 minuti e servire.
Informazioni aggiuntive
Sformato di cavolfiore: un modo diverso di gustare questa verdura invernale a volte scarsamente apprezzata. Questo modo di presentarla, la rende adatta anche come antipasto e/o stuzzichino per un buffet. Basterà cucinarla in stampini mono-porzione. Inoltre, come tutte le verdure "camuffate", può piacere anche ai più piccoli!
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| cavolfiore lessato | gr. 500 |
| salsiccia | n. 2 |
| porro | n. 1/2 |
| parmigiano grattugiato | gr. 70 |
| uova | n. 3 |
| noce moscata | n. 1/2 |
| besciamella | ml. 300 |
| sale, pepe, olio evo | q.b. |
Preparazione
- Pulire e lavare il porro. Tagliarlo a rondelle.
- Spellare la salsiccia e sgranarla con i rebbi di una forchetta..
- Mettere la salsiccia a rosolare in una padella.
- Quando ha preso colore, trasferirla in una ciotola, usando una schiumarola.
- Mettere un filo di olio nella padella dove è stata rosolata la salsiccia e far stufare il porro per qualche minuto.
- Aggiungere le cimette di cavolfiore lessato (NB: Quando lessiamo il cavolfiore, è bene non cuocerlo troppo, ma lasciarlo un pò croccante).
- Salare, pepare e mescolare bene in modo da far insaporire il cavolfiore.
- Trasferire il cavolfiore nella ciotola con la salsiccia e far raffreddare.
Cottura
- Accendere il forno a 170°.
- Rompere le tre uova.
- Incorporare i tuorli alla besciamella ed amalgamare.
- Montare gli albumi a neve ben ferma.
- Riprendere la ciotola con cavolfiore e salsiccia e schiacciare le cime di cavolfiore con una forchetta. NB: Volendo si può anche frullare il tutto,fino ad ottenere una crema. Personalmente preferisco sminuzzarlo con la forchetta perché mi piace ottenere un composto più granulare.
- Aggiungere il parmigiano grattugiato e la noce moscata grattugiata ed amalgamare bene.
- Unire questo composto a quello di besciamella ed uova e mescolare.
- Incorporare anche gli albumi montati, mescolando, delicatamente, dal basso verso l'altro per non smontarli.
- Rivestire uno stampo da plumcake con carta forno bagnata e strizzata.
- Riempirlo con il composto preparato, livellare e infornare.
- Far cuocere per 45-50 minuti.
- Servire tiepido
Consigli e suggerimenti
1. In alternativa all'utilizzo di carta forno, si può preparare lo stampo imburrandolo e rivestendolo di pane grattugiato.
2. Si possono utilizzare degli stampi monoporzione da cuocere, a bagnomaria, in forno a 170° per 45 minuti.
Coniglio arrosto: mia mamma lo preparava sempre per il pranzo della domenica. Praticamente non era domenica se non si mangiavano cappelletti (o passatelli) o pasta al forno e coniglio. A qualcuno può sembrare strano mangiarlo, ma per noi in Romagna era, ed è, davvero abituale. Io lo cucino arrosto, ma lo cuocio nel tegame per mantenerlo più morbido. Ovviamente si può fare anche al forno. L'importante è farlo cuocere piano piano, perché anche se i pezzi non sono troppo grossi, è opportuno cuocerlo bene, come tutti gli arrosti. Questo piatto lo dedico alla Carla (la mia seconda mamma) che cucina il coniglio più buono che abbia mai mangiato: potrebbe sfidare i migliori ristoranti! E per lei, che è una maga del forno, il coniglio, dopo aver rosolato al tegame, deve necessariamente essere cotto al forno.
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| coniglio | n. 1 (kg. 1,59 |
| rosmarino | n. 2-3 rami |
| salvia | alcune foglie |
| timo | n- 2 rametti |
| aglio | 2- 3 spicchi |
| alloro | 4- 5 foglie |
| bacche di ginepro | n. 10 |
| limone | n. 1 |
| vino bianco | n. 1 bicchiere |
| aceto | q.b. |
| sale, pepe, olio evo | q.b |
Preparazione
- Lavare bene il coniglio. Lasciarlo a bagno per un paio d'ore almeno.
- A questo punto, cambiare l'acqua e lasciarlo a bagno in una soluzione di acqua e aceto per un'altra mezz'ora. Mettere un pò di aceto nell'acqua aiuta il coniglio a perdere quel sapore a volte un pò forte (che noi chiamiamo di selvatico) che potrebbe avere, soprattutto se abbiamo comprato il coniglio dal contadino.
- Tagliare il coniglio a pezzi (ne dobbiamo ottenere 10-12) e lavarlo ancora accuratamente sotto l'acqua corrente. NB: ovviamente, anziché il coniglio intero, possiamo aver comprato il coniglio a pezzi. Questo, anzi, può aiutare, se non siamo esperte nel tagliarlo. Anche in questo caso ripetiamo lo stesso procedimento di ammollo e lavaggio.
- Una volta lavato, metterlo a scolare in un colapasta per qualche minuto.
- Trasferirlo in un tegame che lo contenga in un solo strato e metterlo sul fuoco senza condimento. Lasciare a scaldare per un minuto circa. Il coniglio non deve assolutamente rosolare o colorarsi, ma solo emettere l'acqua che contiene in eccesso. Anche questa operazione aiuta a liberare il coniglio di eventuali aromi troppo accesi della carne.
- Lavare tutte le erbe aromatiche e sbucciare gli spicchi d'aglio.
- Preparare un trito con rosmarino, salvia, timo ed aglio.
- Trasferire il coniglio in una ciotola e cospargerlo generosamente con il trito preparato (abbondare con gli aromi).
- Aggiungere sale e pepe e condire ben bene con olio e una spruzzata di succo di limone.
- Aggiungere le foglie d'alloro e le bacche di ginepro leggermente schiacciate.
Cottura
- Riprendere il coniglio dopo che ha riposato (I tempi minimi sono: prepararlo la sera per cucinarlo il mattino seguente, o prepararlo al mattino per cucinarlo in serata, ma se avete tempo potete farlo riposare anche più: es. prepararlo la sera precedente a quella in cui lo cucinerete).
- Trasferirlo in un largo tegame dal fondo spesso, che possa contenerlo comodamente in un solo strato (la carne deve avere spazio per essere girata) con tutti gli aromi e il condimento.
- Mettere sul fornello a fuoco vivo e far rosolare da tutti i lati.
- Sfumare con un bicchiere di vino bianco (o se preferite con un bicchiere di birra) e una volta evaporato abbassare la fiamma e continuare la cottura per almeno 90 minuti, tenendo sempre il fondo morbido con l'aggiunta di acqua calda. Girare di tanto in tanto irrorando con un pò di succo di limone.
- Fare attenzione a non seccare la carne.
- In alternativa, dopo la rosolatura, mettere in forno a 160-170° e cuocere per lo stesso tempo, girando e bagnando il coniglio arrosto come indicato in ricetta.
- Servireil coniglio arrosto al tegame caldo. E' ottimo con un contorno di patate al forno.
Le Patate al Forno sono il classico contorno di accompagnamento all'arrosto. Ricordano sempre il pranzo della domenica a casa della mamma dove, dopo una bella pasta al forno, troneggia un vassoio con un bell'arrosto misto con accanto delle gustosissime patate. La patata è la verdura che piace a tutti: dai bambini agli anziani. Per questo dobbiamo saperla cucinare. Al forno è facile, anche se, per avere un buon equilibrio, dobbiamo imparare a cuocerla bene: croccante, ma morbida all'interno, unta al punto giusto e ben condita con le erbe aromatiche.
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| patate a pasta gialla | kg. 1 |
| salvia | 1 mazzetto |
| rosmarino | 3-4 rametti |
| timo | 2-3 rametti |
| aglio | 2- 3 spicchi |
| sale, pepe, olio evo | q.b. |
Preparazione
- Sbucciare le patate e lavare sotto l'acqua corrente.
- Tagliarle a fette longitudinali di 1/2 cm di spessore.
- Lasciarle a bagno in acqua per qualche minuto.
- Lavare salvia, timo e rosmarino e tritarli finemente con la mezzaluna.
- Sbucciare qualche spicchio d'aglio e tagliarne ciascuno in due pezzi.
Cottura
- Accendere il forno a 180°.
- Scolare le patate e condirle con sale, pepe e abbonante olio.
- Bagnare e strizzare un foglio di carta forno e posizionarlo sopra una leccarda.
- Sistemare sopra le patate in un solo strato. NB: evitando di sovrapporle, le patate cuociono tutte in modo uniforme. Se necessario utilizzare 2 leccarde.
- Aggiungere qualche spicchio di aglio, un bicchiere di acqua e infornare.
- Dopo una decina di minuti estrarre la leccarda e girare ogni patata servendosi di una pinza. Aggiungere acqua calda se risultassero troppo asciutte. L'aggiunta di acqua serve a mantenere l'interno delle patate morbide e ad evitare che brucino o si secchino.
- Dopo altri 10 minuti girarle nuovamente e spargere sulle patate una metà del trito aromatico.
- Continuare la cottura in questo modo: girando le fette di patata e cospargendo anche l'altro lato con il trito aromatico. Continuare a bagnare con acqua se necessario.
- Durante gli ultimi 5-10 minuti d cottura non bagnare più le patate per fare in modo che si formi una crosticina croccante. Ovviamente il tempo di cottura è in funzione del forno usato. Controllare che non si secchino troppo.
- Servire calde.
Cremoso Mascarpone, Torrone e Zabaione è il nome che abbiamo dato a questo delizioso dolce al cucchiaio realizzato con una morbida crema di mascarpone e torrone e impreziosito da una crema di zabaione freddo. La base è costituita da biscotti savoiardi, ma risulta altrettanto buono utilizzando delle fette di pan di spagna. Purtroppo non è adatto ai bambini perchè lo zabaione è realizzato in modo tradizionale con il vino marsala. Provatelo....Sarà un successo!
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Media | 4-6 persone | 40 min. + 30 riposo |
- min. | € 8-10 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| mascarpone | gr. 250 |
| torrone ai pistacchi | gr. 200 |
| zucchero | 3 cucchiai |
| zabaione (3 tuorli) | |
| biscotti savoiardi | gr. 200 |
| cioccolato fondente | gr. 100 |
| latte | q.b. |
Preparazione
- Preparare uno zabaione con tre turorli d'uovo, 3 mezzi gusci di marsala e tre cucchiai di zucchero. Seguire la ricetta completa della crema di zabaione.
- Mentre lo zabaione raffredda prepariamo la crema di mascarpone.
- Montare a neve molto ferma gli albumi avanzati dalla preparazione dello zabaione.
- A parte, tritare il torrone con il mixer.
- Lavorare il mascaropone e lo zuchero con un cucchiaio di legno fino a renderlo morbido e cremoso.
- Aggiungere gli albumi montati a neve mescolando delicatamente dal basso verso l'alto per non smontarli. Mettere la crema in frigorifero.
- Tritare metà del cioccolato fondente.
- Fondere il restante cioccolato a fuoco bassissimo aggiungendo un pò di latte. Utilizzeremo questa crema per bagnare i biscotti.
- Prendereo un contenitore rettangolare (preferibilmente trasparente) che porteremo in tavola e posizioniamo sul fondo uno strato di biscotti, allineandoli uno accanto all'altro.
- Aiutandoci un pennello, bagniamo i biscotti con il cioccolato fuso.
- Copriamo i biscotti con uno strato di crema mascarpone e torrone. NB: Utilizziamo tutta la crema per fare un solo strato. Il contenitore dovrà pertanto essere piuttosto largo.
- Spolverizziamo con un pò di cioccolato tritato.
- Mettiamo in frezzer per una mezz'ora a raffreddare in modo da solidificare la crema (se disponiamo di un abbattitore ovviamente utilizziamo l'abbattitore).
- Trascorsa la mezz'ora, riprendiamo il dolce e copriamo con un secondo strato di biscotti. Pennelliamo la superficie con il cioccolato fuso e copriamo con la crema zabaione. Dobbiamo fare uno strato con tutta la crema.
- Decoriamo la superficie con cioccolato tritato e pezzetti di biscotto.
- Mettiamo in frigo per almeno 5-6 ore prima di servire.
Bicchierini di Mascarpone, Cioccolato e Zabaione: un piccolo scrigno di golosità. L'idea è di creare dei dolci mono-porzione che possono essere utilizzati come finger food, per un buffet o una cena in piedi. Sono molto semplici e soprattutto veloci (una volta che si disponga di zabaione già pronto). Per le quantità regolatevi in funzione dei contenitori che utilizzate: fate una prova con piccole quantità di prodotto e vedete quanti bicchierini riempite. Aumentate quindi le dosi proporzionalmente in funzione di quanti ospiti avete. Anche le proporzioni fra i vari ingredienti variano in funzione del vostro gusto: c'è a chi piace più cioccolato e a chi piace più zabaione. Rispettate il vostro gusto personale. Sempre!
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 8-10 persone | 20 min. + 30 min. riposo |
- min. | € 5-6 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| mascarpone | gr. 150 |
| cioccolato fondente | gr. 50 |
| amaretti | gr. 100 |
| zabaione | 1 tazza |
| biscotti per decorare | q.b. |
Preparazione
- Come prima cosa preparate una tazza di zabaione. Per comodità riportiamo la ricetta della crema zabaione.
- Dobbiamo utilizzare dello zabaione già raffreddato. NB: I tempi di questa ricetta non tengono conto della preparazione della crema zabaione.
- Tritare finemente il cioccolato fondente.
- In una ciotola lavorare con un mestolo di legno, il mascarpone, in modo da renderlo gonfio e cremoso.
- Incorporare il cioccolato tritato e mescolare delicatamente, dal basso verso l'alto, per non smontarlo.
- Tritare gli amaretti. NB: Potete svolgere questa operazione mettendo i biscotti in un sacchetto di plastica e pestandoli con la base di un bicchiere. I biscotti si sbriciolano molto facilmente.
- Mettete sul fondo di ciascun bicchierino, aiutandosi con un cucchiaino o un sac-a-poche, uno strato di crema mascarpone e cioccolato alta circa cm. 1,5 / 2 (dipende dall'altezza del bicchiere).
- Fare uno strato più sottile con la granella di biscotto amaretto.
- Riempire in questo modo tutti i bicchierini e metterli in freezer per una mezz'ora in modo che il biscotto indurisca e formi uno strato compatto.
- Trascorsa la mezz'ora riprendere i bicchierini e, sempre con l'aiuto di un cucchiaino, fare uno strato (sopra al biscotto) di zabaione, alto 1 cm circa.
- Decorare la superficie con pezzetti di biscotto amaretto, savoiardo e/o scaglie di cioccolato.
Latte portoghese: uno fra i più classici dolci al cucchiaio. Pochissimi ingredienti per un dolce al cucchiaio dal gusto molto delicato. La versione che proponiamo è arricchita con le mandorle e per questo ha un sapore più deciso. La vera difficoltà di questa ricetta è la preparazione del caramello. Consigliamo pertanto di provare a fare il caramello e di procedere alla realizzazione del dolce solo quando si è sicuri di poter ottenere il caramello per la composizione del dolce.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Media | 6-8 persone | 30 min. |
30 min. + 120 min. | € 6 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| latte intero | l. 1 |
| uova | n. 6 |
| zucchero | gr. 250 |
| aroma alle mandorle | 1 fialetta |
| mandorle intere pelate | gr. 100 |
Preparazione
- Mettere in un pentolino dal fondo spesso, il latte.
- Aggiungere 160 grammi di zucchero e mescolare.
- Mettere il composto di latte e zucchero sul fuoco e portare a bollore.
- Lasciare sobbollire a fuoco basso per circa 30 minuti.
- Nel frattempo tritare le mandorle in modo grossolano.
- Spegnere il fuoco. Trasferire il contenuto in una ciotola e lasciare raffreddare. Occorreranno una ventina di minuti.
- Sbattere le uova ed incorporarle al composto di latte e zucchero.
- Aggiungere una fialetta di aroma alla mandorla.
Cottura
- Accendere il forno in modalità statica a 160°.
- In un pentolino caramellare il restante zucchero.
- Per preparare il caramello, utilizzare un pentola piuttosto grande e alta.
- Mettere a scaldare sul fuoco; una volta calda aggiungere una parte dello zucchero a cucchiaiate.
- Lasciare sciogliere lo zucchero per qualche minuto senza MAI mescolare. Quando lo zucchero inizia a sciogliersi, prendere la pentola per i due manici e scuoterla, per fare in modo che lo zucchero ancora solido si "allarghi" bene sul fondo e si sciolga.
- Aggiungere mano amano il restante zucchero , sempre a cucchiaiate e senza mescolare, ma continuando a scuotere la pentola.
- Il caramello è pronto, quando tutto lo zucchero si è sciolto e il liquido ha assunto un colore ambrato.
- Trasferire il tegame all'interno di un contenitore con acqua fredda in modo da bloccare il calore ed evitare che il caramello bruci,
- Utilizzare una parte del caramello per rivestire l'interno di uno stampo (o per rivestire i singoli stampi, se usiamo dei contenitori mono-porzione).
- Aggiungere al restante caramello le mandorle tritate e riportare il tegame sul fuoco per evitare che solidifichi troppo. NB: questa operazione serve solo per scaldare il caramello, non deve ulteriormente cuocere. Si forma in questo modo il croccante alle mandorle.
- Versare il composto di uova, latte e zucchero nello stampo (o negli stampini individuali) e aggiungere per ultimo il croccante alle mandorle a cucchiaiate.
- Porre lo stampo a bagnomaria in forno e far cuocere per 90 -120 minuti. Occorre regolare il forno in modo che l'acqua non sobbollisca mai, per evitare la formazione di bolle all'interno del dolce. Verificare la cottura utilizzando uno stuzzicadenti. Se esce asciutto, il dolce è pronto.
- Far raffreddare il dolce continuando a tenere lo stampo a bagnomaria e, una volta freddo, riporre in frigorifero per almeno una notte.
- Al momento di servire, voltare il dolce su un piatto di portata. Per facilitare questa operazione, passare una spatola lungo il bordo del dolce in modo che si stacchi dalle pareti e rovesciarlo battendo leggermente sul fondo dello stampo.
Altro...
Frittelle di cavolfiore adagiate su quadrotti di polenta: un'idea nuova per un antipasto o un finger food. E' un ottimo modo per utilizzare gli avanzi di cavolfiore e polenta. Così trasformato, il cavolfiore perde molto dell'idea originaria di una verdura bollita, poco saporita, e diventa invece uno stuzzichino molto gustoso.
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 6-8 persone | 15 min. |
15 min. | € 5-6 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| cavolfiore lessato | gr. 300 |
| pancetta affumicata | gr. 70 |
| farina | 2 cucchiai |
| parmigiano grattugiato | gr. 50 |
| uova | n. 2 |
| noce moscata | n. 1/2 |
| polenta pronta | 6 fette |
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sale, pepe, olio per friggere |
q.b. |
Preparazione
- Tagliare la pancetta a pezzettini piuttosto piccoli.
- Tritare le cimette di cavolfiore con la mezzaluna.
- Mettere la pancetta sminuzzata in una padella e farla rosolare.
- Aggiungere il trito di cavolfiore, salare, pepare e far cuocere un paio di minuti, mescolando con un cucchiaio di legno per fare insaporire.
- Trasferire il cavolfiore in una ciotola e far raffreddare.
- Nel frattempo, in un'altra ciotola, rompere le uova e sbatterle.
- Aggiungere noce moscata grattugiata, il parmigiano e la farina e mescolare formando una pastella piuttosto densa.
- Incorporare il composto di cavolfiore e pancetta es amalgamare bene.
Cottura
- In una larga padella mettere a scaldare abbondante olio per friggere.
- Quando l'olio è pronto, prelevare il composto di cavolfiore a cucchiaiate e friggerlo formando delle frittelle di piccole dimensioni.
- Cuocere per un paio di minuti, quindi girarle facendo attenzione e non romperle.
- Dopo altri due minuti girarle nuovamente. Le frittelle sono pronte quando hanno formato una crosticina dorata.
- Scolarle e trasferirle in un piatto rivestito da carta assorbente da cucina in modo da far perdere loro l'unto.
- Continuare così fino ad esaurire il composto.
- A questo punto prepariamo i crostini di polenta.
- Tagliare le fette (dovranno essere alte circa 1 cm.) di polenta in quadrati di misura corrispondente alla grandezza delle frittelle.
- I quadrati di polenta possono essere fritti o grigliati.
- Se decidete di grigliarli, disporre i quadrati su una piastra ben calda e cuocere da entrambi i lati per qualche minuto; viceversa per friggerli, i quadrati di polenta vanno disposti in una padella con un filo d'olio e cotti per qualche minuto girandoli più volte.
- Una volta completata la preparazione della polenta, disporre i crostini così ottenuti su un piatto da portata e posizionare su ciascuno una frittella di cavolfiore.
Oggi suggeriamo un'altra idea per un finger food. Crostini di polenta e polpettine: sono facili e molto belli in presentazione. Hanno anche il vantaggio che, se proponiamo crostini grigliati (e non fritti) possono essere preparati anche in anticipo e riscaldati in forno all'ultimo minuto. Pochissimo lo sforzo per un gran risultato!
| Difficoltà | Ricetta per | Preparazione | Cottura | Costo |
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| Facile | 6-8 persone | 20 min. |
15 min. | € 6-7 |
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| carne macinata mista | gr. 250 |
| mortadella | gr. 80 |
| ricotta | gr. 80 |
| parmigiano reggiano | gr. 40 |
| pistacchi puliti | gr. 40 |
| farina | 1 cucchiaio |
| uova | n. 2 |
| noce moscata | 1 pizzico |
| polenta pronta | 6 fette |
| sale, pepe, olio per friggere | q.b. |
Preparazione
- Tritare i pistacchi piuttosto finemente con un coltello o con la mezzaluna.
- Grattugiare il parmigiano reggiano.
- Sminuzzare la mortadella con un coltello.
- In una ciotola capiente rompere le uova e batterle con una forchetta. Aggiungere una presa di sale, una grattugiata abbondante di noce moscata e mescolare.
- Aggiungere la ricotta, il parmigiano grattugiato, la farina ed amalgamare.
- Incorporare infine la carne macinata (utilizziamo un macinato misto di maiale e manzo), la mortadella e i pistacchi mescolare bene con un cucchiaio di legno per amalgamare bene gli ingredienti.
Cottura
- Mettere in un piatto della farina.
- Prelevare il composto a cucchiaiate e lavorarlo con il palmo delle mani in modo da formare delle palline piuttosto piccole.
- Passare tutte le polpettine cosi ottenute nella farina ed infarinarle da tutti i lati.
- Mettere dell'olio per friggere in una larga padella e, quando è giunto in temperatura, gettarvi le polpettine poche alla volta e friggerle girandole da tutti i lati in modo da ottenere una doratura uniforme.
- A questo punto prepariamo i crostini di polenta.
- Tagliare le fette di polenta in quadrati di misura corrispondente alla grandezza delle polpette.
- I quadrati di polenta possono essere fritti o grigliati.
- Se decidete di grigliarli, disporre i quadrati su una piastra ben calda e cuocere da entrambi i lati per qualche minuto; viceversa per friggerli, i quadrati di polenta vanno disposti in una padella con un filo d'olio e cotti per qualche minuto girandoli più volte.
- Una volta completata la preparazione della polenta, disporre i crostini così ottenuti su un piatto da portata e posizionare su ciascuno una polpetta e fermare con uno stuzzicadenti.
I Crostini di Fegatini si cucinano da sempre nella mia famiglia. Per NAtale, Pasqua, compleanni, ..... praticamente in ogni giornata di festa! Li faceva mia nonna, poi li ha fatti mia mamma e le mie zie, e dopo li ho iniziati a preparare io. Sono i "nostri" Crostini Toscani anche se non è la ricetta originale, ma è la rielaborazione che si fa in quel pezzo di Romagna Toscana dove sono cresciuta. Anzi dovrei dire che è la rielaborazione che faccio io poichè quelli di mia mamma erano diversi, e quelli di mia zia diversi ancora..... A me piacciono così. Se volete provarli. E' una ricetta un pò lunga, ma non difficile.
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| fegatini di pollo | gr. 500 |
| sedano | n. 1 costa |
| carota | n. 1-2 |
| cipolla | n. 1 |
| salvia | 3-4 mazzetti |
| capperi sotto sale | 2 cucchiai |
| pasta d'acciughe | 1 cucchiaio |
| maionese | q.b |
| limone | 1/2 |
| olio evo | q.b. |
| pane toscano | Kg. 1 |
Preparazione
- Pulire i fegatini eliminando parti grasse e nervetti.
- Mettere a bagno i fegatini per una mezz'ora.
- Lavarli più volte sotto l'acqua corrente.
- Pulire e lavare sedano, carota e cipolla.
- Farli a pezzettoni e tagliarli separati.
- Lavare bene i capperi sotto l'acqua corrente per eliminare il sale.
- Spremere il succo di mezzo limone.
- Pulire e lavare la salvia. NB: Questa preparazione richiede l'utilizzo di molta, profumatissima salvia che è l'ingrediente che si abbina benissimo ai fegatelli. Pertanto abbondate!
Cottura
- In un tegame mettere un pò d'olio e sedano e carota.
- In un secondo tegame mettere un altro filo d'olio e i fegatini con due o tre pezzi di cipolla.
- Mettere sul fuoco contemporaneamente il tegame con i fegatini e quello con gli odori. In quest'ultimo, dopo qualche minuto, quando sedano e carota sono un pò rosolati. aggiungere la cipolla.
- Far rosolare gli odori e sepgnere.
- Fare cuocere anche i fegatini. NB: non aggiungere sale. Piano piano si dovrà ritirare l'acqua prodotta dai fegatielli in cottura.
- Quasi a fine cottura (serviranno circa 45 minuti a fuoco basso) aggiungere la salvia e mescolare.
- Dopo due minuti aggiungere anche gli odori rosolati e continuare la cottura insieme altri 5-6 minuti.
- Mescolare spesso per evitare che la preparazione attacchi.
- Spegnere il fuoco e tritare con la mezzaluna i capperi con i fegatini (tritare anche tutti gli odori e la salvia). Questa operazione si fa mettendo il contenuto del teganme sul tagliere ed aggiungendo i capperi. NB: C'è anche chi frulla il tutto con un mixer. A me personalmente piace una preparazione non troppo cremosa, ma nella quale i pezzetti siano facilmente distinguibili: per questo utilizzo la mezzaluna.
- Rimettere il composto tritato finemente nel tegame (Possiamo utilizzare lo stesso tegame in cui abbiamo cotto i fegatelli). Aggiungere la pasta d'acciughe e abbondante olio e riportare sul fuoco.
- Scaldare 2 minuti e spegnere.
- Aggiungere quindi la maionese. NB: basta un cucchiaio o due. La quantità dipende dal gusto personale. E' chiaro che questo ingrediente smorza molto il sapore. Usarne più o meno in funzione del fatto che si voglia un composto più o meno delicato.
- Mescolare bene e completare con il succo di limone.
- Preparare la base dei crostini tagliando a fette il pane toscano e lo facciano tostare in forno.
- Aggiungiamo il composto di fegatini e mettiano qualche secondo sotto il grill.
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Servire i Crostini di fegatini ben caldi.
Informazioni aggiuntive
Crostini di cavolo nero: una ricetta tipica della tradizione Toscana. Semplici da preparare, sono l'ideale per aprire una cena all'impronta della tradizione. Il cavolo nero è buonissimo e gustoso anche da solo; arricchito con la pancetta ha senza dubbio una marcia in più!
| Cosa serve | |
| Ingrediente | Quantità |
| cavolo nero | n. 1 |
| pancetta (a fette sottili) | gr. 150 |
| pane toscano | 8 fette |
| sale, pepe, olio evo | q.b. |
Preparazione
- Staccare le foglie dal cavolo nero, lavarle e rimuovere la costa bianca centrale utilizzando un coltello affilato. NB: per questa preparazione si utilizza solo la parte scura della foglie.
- Taglate la pancetta a pezzettini.
Cottura
- Mettere a bollire una casseruola con abbondante acqua.
- Salare l'acqua e lessare le foglie di cavolo nero per circa 15-20 minuti (le foglie devono restare piuttosto croccanti).
- Scolate le foglie di cavolo, e tagliatele a pezzetti grossolanamente. Non gettare l'acqua di cottura.
- Mettere un pò d'olio in una larga padella aggiungere il cavolo nero e continuare la cottura per 4-5 minuti. In questo modo, il cavolo perderà l'acqua in eccesso e si insaporirà.
- Aggiungere i pezzetti di pancetta e cuocere ancora qualche minuto. Avere cura di tenere morbido il composto aggiungendo acqua di cottura del cavolo.
- Aggiustare di pepe.
- Preparare i crostini nel frattempo: disporre le fette di pane in una leccarda e farle abbrustolire in forno.
- Disporre su ciascuna fetta una parte di cavolo (con la parte liquida, prodotta dall'acqua di cottura aggiunta, che contribuirà a bagnare il pane)) e completare con un giro d'olio crudo.
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I crostini di cavolo nero sono pronti per essere serviti come nella tradizione toscana!





