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Una idea per una ricetta con il surimi: insalata calda di surimi fagioli cannellini e rucola. E' una ricetta veloce e facile, e se avete la pazienza di ritagliare il surimi in strisce finissime sarà di grande effetto. Il Surimi è conosciuto anche come polpa di granchio, ma del granchio ha solo il colore esterno.

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 Surimi (bastoncini)  gr. 400
 Fagioli cannellini   gr. 200 
 Rucola fresca gr. 70 
 Sale, pepe, olio evo  q.b.

Preparazione

  • Srotolare i bastoncini di surimi facendo attenzione a non strapparli.
  • Stendere il surimi srotolato su un tagliere e ritagliare striscoline longitudinali mediamante strette, tipo tagliolini.
  • Lavare, selezionare e tritare la rucola fresca.

 Cottura

  • Mettere a scaldare i fagioli cannellini (ho utilizzato quelli precotti in commercio) con il loro sughetto.
  • Appena cominciano a scaldarsi aggiungere i tagliolini di surimi e mescolare delicatamente lasciando andare a fuoco dolce per pochi minuti.
  • Spegnere il fuoco ed aggiungere, mescolando,  la rucola tritata, un pizzico di sale ed una generosa spruzzata di pepe nero.
  • Servite l'insalata calda di surimi fagioli cannellini e rucola calda o tiepida.

Informazioni aggiuntive

  • Livello difficoltà Facile
  • Dosi per 4
  • Tempo prep. 15 minuti
  • Tempo cottura 5 minuti
  • Tempo totale 20 minuti
  • Costo € 6-7
Pubblicato in Antipasti, Ricette facili

Questi straccetti di manzo con aceto balsamico rucola e crema di Parmigiano Reggiano, sono una variante raffinata degli straccetti di manzo classici. La parte più complicata è fare una crema con la giusta consistenza facendo fondere a caldo il parmigiano nel latte o nella panna. 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 Fettine di manzo gr. 350 
 Rucola selvatica fresca gr. 50 
 Farina 00 gr. 100
 Parmigiano Reggiano gr. 75 
 Latte o panna da cucina gr. 75 
 Aceto Balsamico q.b. 
 Sale, pepe, olio evo q.b. 

Preparazione

  • Toelettare le fettine di carne eliminando eventuali nervature o grasso indesiderato.
  • Tagliare la carne a strisce spesse circa un centimetro, se vi risultassero troppo lunghe, tagliatele a metà.
  • Infarinare bene gli straccetti di manzo.
  • Lavare e tritare la rucola. 

 

Cottura

  • Mettete sul fuoco vivo una padella con l'olio extravergine di oliva.
  • Scaldare in un piccolo tegame (il bollitore per il latte può andare bene) il latte o la panna da cucina se preferite un gusto più cremoso.
  • Fate cuocere gli straccetti di manzo infarinati, mescolando di tanto in tanto.
  • Appena il latte è caldo, prima che inizi a bollire, aggiungere il parmigiano reggiano grattugiato, un poco alla volta e mescolare. Continuare a aggiungere il parmigiano mentre mescolate fino a raggiungere la consistenza richiesta.
  • Aggiungere la rucola agli straccetti a fine cottura, aggiustare di sale e pepe e spruzzare con alcune gocce di aceto balsamico (aumentare la quantità se la qualità dell'aceto non è elevata: con un Aceto balsamico tradizionale di Modena o Reggio bastano poche gocce).
  • Versare la crema di parmigiano reggiano a specchio sul fondo del piatto, quindi impiattare gli straccetti.
  • Servire gli straccetti di manzo con aceto balsamico rucola e crema di parmigiano aggiungendo, se gradite rucola fresca intera o tritata.

La ricetta del Formaggio Primo Sale (o primosale) con vinaigrette alle erbe aromatiche è una grande idea per un contorno od un antipasto leggerissimo ma pieno di sapore e di profumi, l'ideale per l'estate!

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 Formaggio Primo Sale gr. 250 
 Olio Extravergine Oliva  gr. 50  
 Rucola q.b.
 Rosmarino  q.b. 
 Mentuccia  poche foglie
 Dragoncello q.b.
 Prezzemolo  q.b. 
 Limone  n. 1/4

Preparazione

  • Lavare ed asciugare le erbe aromatiche avendo cura di eliminare le parti appassite o macchiate.
  • Tritare le erbe aromatiche in modo medio.
  • Mettere le erbe aromatiche tritate in una ciotolina con l'olio extravergine di oliva ed il succo di uno spicchio di limone.
  • Mescolare dolcemente e, se volete aggiungere un pizzico di sale e pepe, lasciare macerare per un'ora. 
  • Porzionare il formaggio primo sale nei piatti e ricoprite con la vinagrette di erbe aromatiche.
  • Servite il formaggio Primo Sale con vinaigrette alle erbe aromatiche come antipasto o come contorno a piatti dal gusto spiccato.

 Note:

  • Potete scegliere fra vari tipi di formaggi primo sale, o anche  i formaggi freschi magri, o se preferite anche i caprini di latte vaccino.
  • Il mix delle erbe aromatiche è libero, occorre prestare attenzione alle quantità ed al potenziale aromatico di ciascuna erba: io ho messo poche foglie di mentuccia perchè altirmenti coprirebbe le altre, e per questo non ho messo la salvia ed il timo.
  • E' fondamentale l'olio: qui è il caso di usare un olio extravergine di oliva di buona qualità. Viste le erbe aromatiche io consiglio un ligure od un olio del lago di garda D.O.P..
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Tagliatelle alle ortiche: un primo di pasta fresca fatta in casa la cui particolarità è che contiene nell'impasto le ortiche, non facili da trovare e così diffili da raccogliere!!! Oggi ho deciso di servirle condite con prosciutto cotto e pinoli tostati e una buonissima salsa ai peperoni. Il risultato? Un primo gustoso e colorato!!!!!

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 farina per pasta  gr. 400
 uova  n. 4
 ortiche 2 mazzetti
 peperone rosso n. 1
 peperone giallo  n. 1
 prosciutto cotto gr. 250
 pinoli gr. 100
 sale, olio evo q.b.
 grana padano  q.b.
   

Preparazione

  • Pulire e lavare le ortiche avendo cura di non pungersi (E' consigliabile utilizzare dei guanti).
  • Scottare le ortiche in acqua bollente salata.
  • Scolarle, lasciarle raffreddare e strizzarle per fare uscire l'acqua residua (Si tratta di una operazione analoga a quella che facciamo con gli spinaci).
  • Tritare finemente le ortiche.
  • Mettere la farina sulla spianatoia, fare la fontana e rompere al centro le uova. Aggiungere nel buco anche le ortiche tritate.
  • Amalgamare bene il tutto fino a formare un panetto compatto e omogeneo.
  • Lasciare riposare per una decina di minuti in frigorifero mentre prepariamo gli ingredienti per il condimento.
  • Pulire e lavare i peperoni. Dividerli a metà.
  • Tagliare una metà di peperone rosso a pezzetti molto piccoli. Tagliare l'altra metà a listarelle molto sottili.
  • Procedere allo stesso modo con il peperone giallo.
  • Tagliare a listarelle il prosciutto cotto.
  • Riprendere l'impasto per le tagliatelle e stenderlo in una sfoglia sottile.
  • Lasciare asciugare la sfoglia e tagliare le tagliatelle.

Cottura

  • Riempire una pentola con abbondante acqua per la cottura della pasta e metterla sul fuoco.
  • Mentre l'acqua giunge a bollore, mettere dell'olio in una padella e far cuocere i peperoni tagliati a pezzettini per 10 minuti circa.
  • Frullarli con il frullatore ad immersione in modo da formare una crema.
  • Mettere sul fuoco una padelle antiaderente e quando è calda farvi tostare i pinoli e poi, successivamente, il prosciutto cotto.
  • Tenere da parte.
  • Prendere una larga padella in cui far saltare la pasta, mettervi dell'olio e porla sul fuoco.
  • Aggiungere i peperoni tagliati a falde e fare cuocere 5-6 minuti. NB: devono rimanere  molto croccanti.
  • Quando l'acqua bolle, cuocere le tagliatelle.
  • Scolare le tagliatelle nella padella in cui stanno cuocendo le falde di peperone, aggiungere prosciutto cotto e pinoli tostati e mescolare bene.
  • Servire le tagliatelle alle ortiche con prosciutto cotto, pinoli e peperoni nei singoli piatti posizionando sul fondo la crema di peperoni, aggiungere la porzione di tagliatelle e guarnire con scaglie di grana padano..

Informazioni aggiuntive

  • Livello difficoltà Media
  • Dosi per 4
  • Tempo prep. 40 minuti + riposo
  • Tempo cottura 20 minuti
  • Tempo totale 60 minuti
  • Costo € 7 -8
Pubblicato in Pasta&Riso con Carne
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Torta con Philadelphia amaretti e cioccolato: buonissima! In primavera abbiamo tutti l'abitudine di preparare delle ottime crostate di frutta e crema. Per questo la torta con philadelphia amaretti e cioccolato potrebbe essere interpretata come un dolce poco adatto per questa stagione. In realtà si tratta di un dolce sofficissimo, adatto in tutte le stagioni. La base è una frolla simile a quella di tante crostate, il ripieno è fatto con una crema al philadelphia arricchita di amaretti e cioccolato fondente. Molto gradita anche ai bambini. 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
Ingredienti per la base
 farina per dolci  gr. 300
 burro gr. 150
 zucchero gr. 100
 uova piccole  n. 2
 lievito 1 bustina
 aroma vaniglia 1 fiala
 sale 1 pizzico
Ingredienti per il ripieno
 philadelphia gr. 250
 zucchero gr. 90
 uova  n. 2
gocce di cioccolato gr. 70
 amaretti gr. 200

Preparazione della base

  • Tagliare il burro a pezzetti e farlo ammorbidire a temperatura ambiente.
  • In una ciotola setacciare la farina, unire zucchero, lievito, aroma di vaniglia e una presa di sale.
  • Aggiungere il burro e amalgamarlo in fretta formando delle briciole.
  • Incorporare le due uova e mescolare velocemente per non scaldare troppo l'impasto.
  • Formare un panetto e trasferirlo in frigorifero a riposare per 30 minuti. Nel frattempo preparare il ripieno.

Preparazione del ripieno

  • Prendere le uova e dividere i tuorli dagli albumi.
  • Lavorare i tuorli con lo zucchero utilizzando una frusta elettrica, fino a renderli gonfi e spumosi.
  • Aggiungere il philadelphia e mescolare delicatamente fino all'eliminazione di eventuali grumi.
  • Aggiungere le gocce di cioccolato fondente.
  • Sbriciolare gli amaretti (sugg.) e amalgamarli alla crema di philadelphia e cioccolato.
  • Montare a neve ben ferma gli albumi ed aggiungerli alla crema di philadelphia, amaretti e cioccolato.
  • Mescolare delicatamente dal basso vero l'alto per non smonatrli.

 

Composizione e cottura della crostata

 

  • Accendere il forno a 180°.
  • Riprendre l'impasto della base dal frigo e toglierne una parte per la formazione dlle strisce.
  • Stendere l'impasto su un foglio di carta forno bagnato e strizzato in modo da rivestire il fondo e le pareti di ua tortiera rotonda di diametro di crica 24-26 cm (o, se preferite, potete imburrare e infarinare lo stampo...).
  • Versare il riprino sopra la base e livellare bene.
  • Formare delle strisce, con l'impasto tenuto da parte, e posizionarle sul dolce in modo da formare un reticolo.
  • Informare a 180° per 35 minuti circa. (controllare con uno stecchino infilato al centro la cottura. Se lo stuzzicadente esce asciutto, il dolce è pronto.
  • Sfornare e lasciare raffreddare.
  • Una volta che la Torta con phladelphia amaretti e cioccolato è fredda, possiamo servirla aggiungendo xuxxhero a velo (o cacao)  sulla superficie.

  Suggerimento:

  Come sbriciolare gli amaretti

 

Inserire gli amaretti in un sacchetto di plastica trasparente (quelli per conservare gli alimenti in freezer vanno benissimo) e chiuderlo.

 

Pressare il sacchetto con il fondo di un bicchiere o con un batticarne fino ad ottenere una frantumazione grossolana dei biscotti.

 

 

Informazioni aggiuntive

  • Livello difficoltà Media
  • Dosi per 6 8
  • Tempo prep. 40 minuti + riposo
  • Tempo cottura 35 minuti
  • Tempo totale 75 minuti
  • Costo € 8
Pubblicato in Dolci & Dessert
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La pasta al pesto calabrese non è una variante del pesto ligure classico, la chiamiamo così per il colore e perchè in origine anche le olive venivano pestate come il basilico. Ho usato le mandorle al posto dei pinoli, una spruzzata dell'immancabile peperoncino e un po' di finocchio selvatico per rinfrescare  gusto e profumi. Se usiamo una pasta corta come i cavatelli è ottima anche se consumata fredda come un'insalata di pasta!

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 pasta (cavatelli) gr. 320 
 olive verdi snocciolate  gr. 200
 mandorle n. 12 
 peperoncino (medio) n. 1 
 aglio (spicchio) n. 1 
 finocchio Selvatico  gr. 30 
 sale, olio evo q.b. 
 Pecorino stagionato q.b. 

Preparazione

Prepariamo il pesto calabrese:

  • Lavare le olive e asciugarle con carta assorbente da cucina.
  • Tritare le olive fino ad ottenere una grana medio/fine.
  • Lavare e tritare un rametto abbastanza grande di finocchio selvatico (oppure potete usare quello essiccato).
  • Mettere sul fuoco un pentolino con un pò d'acqua. Quando l'acqua bolle, tuffarvi le mandorle e lasciare bollire 1 minuto.
  • Scolare le mandorle e mentre intiepidiscono, privarle della pellicina marrone. Questa operazione risulterà molto semplice: dopo la sbollentatura, le mandorle si pelano come fossero lupini.
  • Tritare finemente le mandorle.
  • Pulire e tritare finemente lo spicchio di aglio.
  • Sminuzzare il peperoncino fresco.

Cottura

  • Portare a bollore l'acqua per la cottura della pasta.
  • Quando bolle, salarla e tuffarvi i cavatelli.
  • Fare imbiondire l'aglio tritato in olio extravergine di oliva.
  • Aggiungere le olive tritate, il finocchio selvatico ed il peperoncino.
  • Aggiustare di sale.
  • Aggiungere le mandorle spezzettate e tostate.
  • Scolare i cavatelli ed unire la pasta al pesto caldo mescolando per bene.
  • Servire la pasta al pesto calabrese spolverandola con pecorino stagionato.

Informazioni aggiuntive

  • Livello difficoltà Facilissima
  • Dosi per 4
  • Tempo prep. 5 minuti
  • Tempo cottura 10 minuti
  • Tempo totale 15 minuti
  • Costo € 6 - 7
Mercoledì, 21 Maggio 2014 00:00

Insalata tirolese

La ricetta dell'insalata tirolese è una idea gustosissima per un piatto freddo ottimo come contorno e come piatto unico nei mesi caldi. E' un piatto ricco dell'aroma dello Speck e del profumo della rucola, che offre una ricca varietà di consistenze con le uova, i ravanelli, la lattuga romana croccante, le olive ed il pan carrè dorato. Una ricetta facile ma completa e di sicuro successo!

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 Speck Alto Adige IGP gr. 80 
 Cuori di Lattuga Romana n. 2
 Uova n. 2
 Ravanelli (mazzetto)  n. 1 
 Rucola   gr. 20
 Olive nere denocciolate  gr. 40
 Fette di pan carrè n. 3 
 Grana Padano (scaglie) gr. 50
 Aceto di mele q.b. 
 Olio extravergine di oliva q.b.
 Aglio (spicchio) n.1
 Sale q.b.
 Pepe nero q.b. 

Preparazione

  • Rassodare le uova in acqua fredda, calcolare 10 minuti dal momento dell'ebollizione.
  • Lavare i cuori di lattuga romana.
  • Rimuovere la crosta dalle fette di pan carrè.
  • Tagliare a dadini il pan carrè.
  • Dorare il pan carrè in una padella con poco olio, rigirare spesso, ed al termine, quando saranno ben dorati, scolarli ed asciugarli con carta assorbente.
  • Lavare i ravanelli e tagliateli a dischi sottili.
  • Spezzettare la lattuga e trasferire il tutto nella ciotola o nel  piatto di portata.
  • Aggiungere le uova sode tagliate a spicchi.
  • Guarnire con le fette di speck arrotolate (se sono troppo lunghe dividerle in due).
  • Unire le olive e i ravanelli.
  • Aggiungere i dadini di pan carrè dorati e le foglie di rucola.
  • Stofinare con l'aglio l'interno di una ciotolina, quindi versare 4 cucchiai di olio, 2 cucchiai di aceto di mele e regolate con sale e pepe.
  • Mescolate bene e versare il condimento sull'insalata tirolese ed amalgamare.
  • Servire l'insalata tirolese nei piatti ed aggiungere il grana padano in scaglie.

 

 

Pubblicato in Contorni, Ricette facili
Mercoledì, 14 Maggio 2014 18:03

Fava

La fava è un legume antichissimo ed è coltivata in ogni parte d'Italia. Viene consumata fresca o "novella" oppure facendo rinvenire le fave essiccate naturalmente. Le fave fanno parte della tradizione contadina italiana con abbinamenti classici come fave e pecorino nel lazio o le fave con salame in liguria. A differenza dei fagioli non ci sono varietà di fava che abbiano ottenuto il riconoscimento DOP, IGP o STG,ma ci sono 4 varietà tutelate, anche con il Presidio, da Slow food: sono anche la fava di Carpino (Foggia), la fava cottòra di Amerino in Umbria e la fava cottoja di Modica e la fava larga di Leonforte in Sicilia, queste sono tutte varietà che si consumano da secche.

La fava è una pianta originaria dell'Asia Minore ma da tempi molto antichi è diffusa in tutta Europa. Se ne trovano citazioni fin dall'Iliade di Omero e hanno avuto un ruolo nella storia di Pitagora (che ne evitava il consumo) e si hanno riferimenti anche in Plutarco per l'uso delle fave come strumento di voto più che per il consumo alimentare.

La botanica censisce quattro varietà di fava, tre sono destinate all'alimentazione animale ed una la Major Harz al consumo umano, da questa discendono le varietà coltivate oggi in tutta Italia, oltre a quelle citate si distinguono la Precoce di Acuitania, la fava Acquadulce migliorata delle Cascine (toscana) e la fava Miliscola (Camapania).  La fava è una pianta annuale che arriva fino al metro e mezzo di altezza, i fiori, generalmente da 1 a 6 si sviluppano su una piccola diramazione che nasce dall'ascella delle foglie mediali e di quelle superiori dello stelo.

Si semina generalmente in autunno e si raccoglie fresca a partire da marzo in funzione delle zone e del clima, ma la stagione classica ha per tradizione inizio con il primo maggio. Le varietà secche invece non vengono raccolte staccando i baccelli verdi dalla pianta ma si attendono i mesi estivi, quando la pianta è completamente seccata, viene tagliata o sradicata e lasciata essiccare ultriormente quindi si bassa alla "battitura" per separare le fave dai resti della pianta.

Le fave secche, essendo raccolte a fine ciclo, sono molto più grandi rispetto alle fave novelle, hanno un apporto calorico molto più significativo: le fave secche crude hanno 241 kcal per 100 grammi, mentre le fave novelle apportano solo 41 Kcal.   Le fave sono molto ricche dal punto di vista proteico: hanno un 5% di proteine, un 5% di fibre e un 4,5% di carboidrati, con pochissimi grassi (0,4%), il resto, (oltre l'80%) è costituito da acqua. Le fave sono ricche di ferro, potassio, magnesio, rame, selenio e moltissime vitamine, soprattutto acido ascorbico, ma queste componenti si perdono sia con la cottura che con l'essicazione.

Le fave possono dare problemi seri alle persone che hanno sviluppato reazioni allergiche che, in caso di consumo elevato può portare alla morte, inoltre ci sono persone che soffrono di favismo, patologia ereditaria in cui il soggetto affetto manca dell'enzima G6PD. Per questo in molte provincie italiane è obbligatori appendere cartelli indicanti la presenza di fave fresche all'interno dei supemercati.  In tutti gli altri casi il consumo di fave ha benefici effetti diuretici ed utile contro l'anemia, mentre ci sono sperimentazioni su benefici effetti su pazienti affetti dal morbo di Parkinson.

Come comprare le fave.

Per l'acquisto delle varietà secche citate occorre fare riferimento all'etichettatura, non considero qui le fave surgelate, inscatolate o confezionate e mi limito alla fava fresca novella.

La qualità della fava dipende da diversi fattori. Dal punto di vista di sapore e profumi il meglio lo si ottiene da grani medio piccoli e di un colere verde più intenso. Fave di dimensioni maggiori sono meno tenere, e se poi si presentano con una colorazione primaria tendente al bianco significa che sono state raccolte tardivamente (per essere consumate crude); in questo caso si può rimediare spellando la fava, otterrete dei semi molto più piccoli ma teneri e profumati.

La fava mantiene le caratteristiche migliori per poche ore, poi inizia il degrado che viene rallentato con una conservazione a temperature inferiori ai 5°C. Quando acquistate la fava è bene preferire baccelli di dimensioni medie, dalla superficie possibilmente omogenea, con la pelle ruvida e con una leggerissima peluria, ed una marcata rigidità: se il baccello, tenuto per un'estremità si curva, è floscio, allora la fava è decisamente vecchia e conviene passare la mano.

Pubblicato in Prodotti, Schede Prodotto
Mercoledì, 14 Maggio 2014 17:09

Insalata di fave e pecorino

L'insalata di pecorino e fave fa parte della tradizione romana delle scampagnate fuori porta. Ma anche nella mia famiglia siamo abituati a questo abbinamento che diventa quasi un piatto unico. Può sembrare una "non ricetta" ma il risultato finale è talmente buono che merita una pubblicazione. Qui ho usato fave rigorosamente fresche raccolte in giornata ed un buon pecorino toscano visto che la reperibilità del pecorino romano fresco è difficile dalle mie parti. 

 

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 Fave fresche gr. 500 
 Pecorino giovane gr. 200 
 Olio extravergine oliva q.b. 
 Sale q.b.
 Pepe q.b. 
 Pane Toscano insipido  gr.100

Preparazione

  • Lasciare i baccelli delle fave a bagno in acqua fresca per una decina di minuti .
  • Sciaquarli in acqua corrente fresca.
  • Sgranare i baccelli e riponete le fave in una ciotola da insalata.
  • Tagliare due fette di pecorino, spesse circa un centimetro, eliminare la crosta.
  • Ridurre le fette di pecorino a listarelle o a cubetti scondo il vostro gusto.
  • Condire le fave con sale, pepe ed olio extravergine di oliva (è preferibile un olio dal gusto deciso, anche grezzo nel caso), e mescolare bene.

 

Presentazione

  • Disporre nei piatti le fette di pane in modo da lasciare uno spazio al centro.
  • Riempire il centro del piatto con le fave condite ed aggiungete il pecorino. 
  • A vostro piacere potete mettere listarelle di pecorino sul pane, oppure potete anche bruschettare le fette di pane con olio ed una sfregaura leggera di aglio.
  • Gustate l'insalata di pecorino e fave in casa o in una scampagnata.

Straccetti di manzo con gli asparagi: un modo di cucinare questa buonissima verdura di stagione uscendo dal classico abbinamento uova-asparagi. Proponiamo una ricetta che mantiene la stessa velocità di esecuzione e la stessa semplicità. L'utilizzo solo di asparagi e carne di manzo mantiene intatto il sapore dei due elementi. Aggiungiamo solo una nota particolare con questa crema di yogurt, che può essere sostituita da scaglie di solo parmigiano per coloro che non amano lo yogurt.

 
Cosa serve
Ingrediente Quantità
 fettine di manzo  n. 2 (gr. 400)
  asparagi

gr. 500

 scalogno n. 1
 latte 1/4 bicchiere
 yogurt naturale gr. 80
 parmigiano reggiano gr. 30
 sale, pepe, burro, olio evo q.b.

 Preparazione

  • Pulire gli asparagi e privarli della parte dura.
  • Lavare gli asparagi e tagliarli a pezzetti di piccole dimensioni. NB: per rendere i pezzetti più simili agli straccetti, tagliare gli asparagi in modo obliquo.
  • Pulire, lavare e tritare lo scalogno.
  • Tagliare le fettine di manzo a pezzetti formando degli straccetti.
  • Grattugiare il parmigiano reggiano.

Cottura

  • Mettere un pò d'olio e una noce di burro in una padella e far soffriggere il trito di scalogno.
  • Aggiungere gli asparagi e un pò d'acqua e lasciare cuocere per 8-10 minuti, mescolandoli spesso.
  • Nel frattempo scaldare il latte e sciogliervi il parmigiano grattugiato. Mescolare formando una cremina ed aggiungerla allo yogurt. La crema di yogurt è così pronta. Tenerla a temperatura ambiente.
  • Aggiungere gli straccetti nella padella dove stanno cuocendo gli asparagi e continuare la cottura per altri 4-5 minuti.
  • Aggiustare di sale e pepe e spegnere il fuoco.
  • Servire gli straccetti di manzo con gli asparagi guarnedoli con la crema di yogurt.

 

 

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